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Perché FaceApp fa paura e negli Usa parlano di rischi per la sicurezza nazionale
Il leader della minoranza democratica al Senato Chuck Schumer ha spedito una lettera all'Fbi e alla Federal Commission chiedendo l'apertura di una indagine
19 Luglio 2019

Nelle mani dei Russi
In una lettera indirizzata al direttore dell’Fbi, Christopher Wray, e della Federal Trade Commission, Joseph Simons, il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ha sostenuto che la app con sede a San Pietroburgo richiede agli utenti di consentire “un accesso totale e irreversibile ai loro dati personali e al loro telefono”. Questo “potrebbe porre rischi di sicurezza nazionale e di privacy per milioni di cittadini Usa”. Per questo ha chiesto che sia determinato se le informazioni Made in Usa “stiano per finire nelle mani del governo russo”, già accusato da Washington di avere interferito nelle elezioni presidenziali del 2016 (cosa che il Cremlino ha sempre smentito). Schumer ha chiesto, non da ultimo, l’apertura di una indagine.BIG: Share if you used #FaceApp:
The @FBI & @FTC must look into the national security & privacy risks nowBecause millions of Americans have used itIt’s owned by a Russia-based companyAnd users are required to provide full, irrevocable access to their personal photos & data pic.twitter.com/cejLLwBQcr— Chuck Schumer (@SenSchumer) 18 luglio 2019








