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Concetti base di content strategy per migliorare il tuo blog
Creatività, Strategia, SEO. Le tre parole chiave per creare un blog di successo
13 Dicembre 2019
- Nell’ultimo decennio i blog sono cresciuti in modo esponenziale, ma senza strategia e creatività diventa difficile perseguire gli obiettivi di traffico e visite prefissati
- La chiave di successo per avere un blog originale, risiede nell’unicità e originalità del post
- I brand non devono tralasciare il SEO: una frase ottimizzata porta a risultati più rilevanti
L’importanza del contenuto
LEGGI ANCHE: Cosa significa Content Marketing nell’Age of the CustomerSembrerà quasi scontato, ma molto spesso al momento della creazione di un blog si sacrifica originalità e ricchezza del contenuto, a favore di brevità e di parole chiave per avere una migliore indicizzazione della pagina.In realtà è la creatività e la ricchezza del testo che viene creato, a determinare il successo di un sito e a portare ad un incremento di traffico organico.
La prima regola per avere un blog originale è quello di cercare di avere un contenuto unico; per unicità si intende creare dei post e articoli su argomenti, prodotti, tendenze non ancora affrontati. Molto difficile direte voi, ma c’è anche un’altra tecnica: partire da argomenti già conosciuti e studiare.
Sì, studiare nuove fonti, nuovi punti di vista, per creare un blog più approfondito con l’obiettivo di avere un consumatore e visitatore che trovi informazioni più soddisfacenti, da un punto di vista della conoscenza o per decidere su un potenziale acquisto.
Infine il contenuto non deve essere un unico post mai ripetuto nel tempo, ma ogni Content Manager dovrebbe avere come obiettivo quello di riproporre un articolo diverse volte, associandolo a determinati eventi, per aumentare le visite e migliorare il traffico.Content Strategy o Content Planning?
Senza una strategia un blog non potrebbe andare avanti. Affermazione molto forte, vero, ma come possiamo pensare di non dare al nostro visitatore un filo conduttore. Molti brand falliscono nel loro obiettivo perché confondono una strategia di contenuto con una pianificazione.
Facciamo dunque chiarezza: una content strategy identifica gli obiettivi di comunicazione, di consumatore o visitatore, di differenziazione dei target. Da un punto di vista operativo significa decidere gli argomenti e seguire il flusso di post e di messaggi ogni giorno, monitorando anche le metriche. Visitatori, Tempo speso su quella pagina, numero di sessioni e bounce rate.
Il Content Planning è una parte di una content strategy, serve più come strumento di project management, per tenere sotto controllo il calendario, verificare che i contenuti non siano ripetitivi ma in linea con il tuo obiettivo, spostare le risorse su differenti progetti a seconda delle priorità.Organic traffic vs Paid
LEGGI ANCHE: Anatomia di una pagina SEO: quali fattori ottimizzare per migliorare il posizionamentoCi siamo sempre lui. Il temutissimo SEO. Molti brand per paura di fallire, o per scarse conoscenze, affidano alla promozione dei propri post o del proprio blog, al paid marketing. Una campagna con Google è sicuramente più rapida dal punto di vista dell’implementazione e con risultati più interessanti nel breve periodo.Bisogna però anche sapere che il bounce rate da una fonte paid è molto più alto rispetto al visite proveniente dall’organico.
I consumatori infatti che accedono ad un sito, blog tramite ricerche sono più propensi a visitare un contenuto più ricco e che presenta caratteristiche compatibili a quanto interessa realmente.
Per questo è fondamentale prestare attenzione alle parole chiave: una frase ottimizzata è complessa da costruire, ma porta nel medio termine risultati più rilevanti.
Allo stesso tempo, investire in risorse interne o esterne specializzate lato SEO, aiuta ad avere contenuti sempre ottimizzati ed aggiornati secondo le parole chiave più indicizzate nel periodo, e ad avere più visite e sessioni in percentuali maggiori rispetto ad una campagna paid.Google ti ama solamente quando tutti gli altri ti amano.








