TikTok cerca attori per produrre i propri micro drama
4 storie di vittime del bullismo che hanno trasformato la loro esperienza in uno strumento di aiuto
Natalie Hampton, Sanah Jivani, Peyton Klein e Tori Taylor sono i nomi di queste giovani eroine contemporanee che sono riuscite a convertire un'esperienza traumatica in un messaggio positivo
17 Settembre 2018
Natalie Hampton, 17 anni, fondatrice di Sit With Us
Sanah Jivani, 21 anni, fondatrice di Love Your Natural Self Foundation
Sanah Jivani, ha subìto atti di bullismo alle scuole superiori a causa della sua alopecia.La grandezza di Sanah sta nell’aver compreso che il bullismo nasce dalla mancanza di accettazione di se stessi e nel suo discorso al TedX Talks parla di alcuni esempi di self-bullying: “io non posso farlo, non sono bravo abbastanza, non sono forte abbastanza, fallirò”.Tutto risale all’insoddisfazione personale, alla mancanza di affetto verso se stessi, così Sanah ha deciso di farsi portatrice di un messaggio di estrema positività e ottimismo, dell’importanza di prendersi cura di sé e dell’accettazione della propria “imperfezione”. Parallelamente questa giovane donna ha organizzato diverse attività come la settimana degli atti casuali di gentilezza, Day of Self Love, ecc. all’interno delle scuole.Non è stato facile, infatti Sanah racconta “Non potevo semplicemente dire alle persone di partecipare al Natural Day. Dovevo mostrare loro cosa significa. Ho deciso di parlare di fronte a oltre 3000 studenti della mia scuola e condividere la mia storia con loro. Ho deciso di essere vulnerabile e di capire quanto coraggio ci vuole per amare e accettare chi sei. Dopo aver pronunciato il mio discorso, ho ricevuto una standing ovation da parte di tutti. Era bello vedere che il coraggio ispira coraggio. Quando fai pace con te stesso, sei più capace di portare la pace nel mondo. Quando sei gentile con te stesso, è molto più facile essere gentili con gli altri. Come puoi essere compassionevole verso gli altri se non sei in grado di mostrare prima la stessa compassione verso te stesso? Per tutti questi motivi, penso che l’auto-accettazione possa davvero cambiare il mondo”.Peyton Klein, 17 anni, fondatrice di Global Minds Initiative
Tori Taylor, 17 anni, fondatrice Peer2Peer all’Istituto di Design e Architettura di Miami, Florida
Tori Taylor, che aveva sperimentato il bullismo, ha combattuto per portare un programma di consulenza alla pari nella sua scuola superiore.Tori è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico all’età di 14 anni per un disturbo ossessivo-compulsivo in seguito alla violenza dovuta ad atti di bullismo; in quell’occasione ha incontrato molti altri coetanei infelici e preda di malattie legate a disturbi della psiche. In seguito a quell’ esperienza ha deciso che avrebbe dedicato la sua vita ad aiutare le vittime di bullismo.Ha creato nella sua scuola il programma Peer2Peer: un programma incentrato sulla consulenza peer cross-age in cui uno studente più anziano guida quello più giovane, supportato da educatori e assistenti di orientamento. I tutor forniscono consigli sullo stress accademico, informazioni personali in base alla loro esperienza scolastica e soprattutto amicizia, così che gli studenti più giovani possano sentirsi accolti e avere un supporto in caso di necessità.I vantaggi di Peer2Peer sono stati molteplici: aumento della fiducia, dell’autostima e della produttività, ma soprattutto ha portato all’interno della comunità la consapevolezza che la solidarietà e la condivisione ha migliorato il clima generale del campus.Kindness Starts with One. One cup of coffee, one smile, one compliment, one dollar, one word of encouragement, one person, one… #BeTheOne #KindnessMatters pic.twitter.com/bco1mmavc9
— RandomActsofKindness (@RAKFoundation) 12 luglio 2018










