Le scelte coraggiose, i mentori e le sfide che hanno definito la leadership di Andrea Guanci, CMO di MSC Crociere
Gli effetti di Gomorra sul Social Media Marketing
Dalla serie di Sky puoi trarre alcuni insegnamenti per il tuo business online
27 Ottobre 2016
“L’omm’ ca po fa a meno ‘e tutt’ cos’ nun ten’ paura ‘e nient’!”
Traduzione: “L’uomo che può far a meno di ogni cosa, non ha più paura di niente”
Quando si trova un canale che funziona, l’errore che in molti compiono è di affidarcisi totalmente e di considerarlo l’unico pilastro su cui basare la propria strategia di web-marketing. Facebook, così come Twitter, Instagram, Google e così via, non deve mai diventare la tua unica fonte di sostentamento, ma uno degli elementi (ovviamente con peso e importanza diversi in base al business model) su cui costruire il tuo futuro, sia nel breve che nel lungo periodo.Ecco che quindi può essere utile la domanda: “Ma se Facebook (sostituire all’occorrenza con altra fonte!) dovesse oggi chiudere, cosa succederebbe alla mia attività?”Se la risposta è il fallimento certo, allora il consiglio è quello di mettersi subito al lavoro in modo da non dover dipendere in maniera esclusiva da un’azienda esterna, che può da un giorno all’altro cambiare termini e condizioni, o bannarti, o fallire essa stessa. Ecco perchè è fondamentale poter sfruttare al meglio tutti i canali, ma alla peggio poterne anche fare a meno col sorriso!“Ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost”
Traduzione: “Ci riprendiamo tutto quello che ci appartiene”
Direttamente collegata alla citazione precedente, assume molta importanza strategica la possibilità di “possedere” informazioni e contatti dei propri utenti. I fan di Facebook, le pure visite organiche dai motori di ricerca, i follower su Instagram o Twitter sono numerini che solo teoricamente sono associati alla tua attività, ma che in realtà sono sempre in possesso di aziende esterne.Se non l’avete ancora fatto, cominciate a mettere in atto una campagna che faccia in modo di avere quanti più utenti profilati (email, numero di cellulare, anagrafia, interessi) possibili: i dati sono i soldi veri dell’industria digitale, e sono un elemento che una volta recuperato appartiene a voi (oltre che ai legittimi proprietari!). Non va assolutamente commesso l’errore, spesso fatto per pura pigrizia, di lasciarli totalmente in mani esterne.LEGGI ANCHE: I 5 errori che i brand commettono su Facebook“Biv! aggia’ capi’ si me’ pozz fida’ e’ te”
Traduzione: “Bevi, devo capire se posso fidarmi di te”Acquisire la fiducia della propria base utenti è un aspetto fondamentale per la riuscita del tuo business online. Le raccomandazioni delle persone che conosciamo e le opinioni dei consumatori pubblicate online sono i primi due parametri a cui un nuovo cliente dà importanza prima di effettuare un acquisto.Ecco perchè tutto ciò che può essere utilizzato come metro di giudizio da futuri clienti va tenuto sotto costante controllo, a partire dalle recensioni, passando per i commenti (dando riscontro e spiegazioni a quelli negativi) oltre ovviamente all’aggiornamento delle informazioni e delle attività della vostra impresa.Cosa da non sottovalutare è inoltre la gestione dei commenti alle inserzioni: state pagando per dar visibilità a un contenuto ed è impensabile che, come spesso accade, venga abbandonato senza moderazione.Pensate semplicemente a quante volte avete magari cercato un ristorante su Facebook e dopo aver visto una pagina gestita male o poco aggiornata, avete cambiato idea e scelto un altro locale: quello è un cliente perso per semplice e pura mancanza di fiducia!LEGGI ANCHE: Facebook ads e ristoranti: come pubblicizzare la tua attività








