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Come funzionano i distributori automatici di automobili che sta costruendo Alibaba
Alibaba, il gigante dell’eCommerce cinese, tramuterà in realtà un ambizioso progetto: unire il mondo delle concessionarie con lo smartphone e la realtà aumentata
18 Gennaio 2018
A tale proposito, Yu Wei, general manager della divisione automotive di Tmall Auto, ha dichiarato che “questo nuovo servizio è pronto per la nuova era della vendita delle auto online […] ed effettuare l’acquisto sarà più facile che comprare una lattina di Coca Cola”.LEGGI ANCHE: eCommerce: cosa ci insegnano i 25 miliardi di vendite in un giorno di AlibabaCome funziona
Ma come funziona il distributore nel dettaglio? Prima di tutto i clienti Alibaba, almeno inizialmente, dovranno essere iscritti al programma Alibaba Super 88 Members e godere di un rating elevato nel sistema Sesame Credit impiegato per classificare l’affidabilità degli utenti (trovi un approfondimento, con le differenze con Amazon Prime, in questo articolo).Poi il processo vero e proprio può iniziare, con la foto di una qualsiasi auto effettuata direttamente dal proprio smartphone.
Una volta fotografata, si potranno configurare diverse opzioni aggiuntive (come il colore della carrozzeria e gli allestimenti interni): l’app chiederà poi di scattare un selfie e di addebitare un deposito cauzionale.
Una volta disponibile, l’auto sarà in stock presso il distributore automatico Tmall Auto, che userà il riconoscimento facciale (esattamente come l’iPhone X) per trovare ed erogare il veicolo dedicato.
Tutto qua! A questo punto è possibile provare il veicolo liberamente per tre giorni.
Si potrà testare l’auto in libertà, dopodiché verrà chiesto di riconsegnarla alla vending machine oppure di finalizzarne l’acquisto, il tutto direttamente online.Per prevenire possibili abusi, ogni utente potrà testare un modello una sola volta, con un limite di cinque prove in due mesi.Questo annuncio arriva poche settimane dopo l’annuncio di una partnership tra Alibaba e Ford per la vendita di veicoli elettrici e ibridi in Cina, con 15 nuovi modelli pronti per il mercato Cinese entro il 2025, da vendere tramite la piattaforma di eCommerce.
Il mercato automobilistico in Cina
Del resto il mercato cinese, con il suo giro d’affari annuale di 28 milioni di veicoli su circa 100 milioni in tutto il mondo (per un paragone, in Italia se ne vendono 1 milione l’anno) è uno dei mercati più importanti su cui puntare per la crescita delle vendite automotive, specie per il mercato ibrido ed elettrico, che risponde in pieno alle criticità sull’inquinamento di cui la Cina è (purtroppo) spesso protagonista.LEGGI ANCHE: Cosa c’entrano davvero Facebook e Dyson (sì, quelli degli aspirapolvere) con l’automotive?Inoltre, il mercato cinese sembra rispondere davvero bene all’eCommerce applicato al mondo dell’auto (basti pensare alle 350 Alfa Romeo Giulia vendute in 33 secondi lo scorso anno).
Questa caratteristica, unita alla bassa criticità di costo e gestione di un magazzino automatico, sta convincendo Alibaba a puntare sempre di più su questo modello di business.E nel resto del mondo? Qualche timido tentativo in questo senso è stato fatto, ma non è stato ancora raggiunto un risultato soddisfacente.Il mercato è però profondamente cambiato, specie nel mondo delle concessionarie: il ruolo del venditore sta rapidamente mutando in consulente, con il cliente che si reca sempre più consapevolmente in salone. Il focus si sposta quindi sulla preparazione dei concessionari, per essere di supporto all’esperienza d’acquisto (oltre a spuntare il prezzo giusto, ovviamente).Molto interessante sul tema è l’analisi di Accenture, che evidenzia che i concessionari, per i digital natives, sono più importanti che mai: più di 2 su 3 visitano infatti il salone più di due volte, prima di acquistare la propria automobile.







