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Concorsi a premi online: scopriamo chi sono i partecipanti
Le “participant personas” non sono un vero e proprio cliente finale, ma è bene conoscerne le caratteristiche
30 Ottobre 2020
- Non basta fare contest online, bisogna anche misurarne i risultati.
- Ecco come andrebbero definite le “participant personas”, seguendo le regole del MiSE.
- chi sono i partecipanti?
- quali sono i loro comportamenti online?
- quali sono i canali migliori per sponsorizzare l’iniziativa?
- come possono diventare virali?
Perché è importante il benchmark
I benchmark mirano a costituire uno standard di riferimento con cui confrontare l’andamento delle campagne e conoscere anticipatamente alcuni dati per non commettere errori in fase di ideazione. Qui è analizzato l’audience dei partecipanti partendo dai dati demografici e successivamente dal loro comportamento con i device online.La definizione della “buyer persona”
Anche se in questo caso è meglio riferirsi a “participant persona”, in quanto non è un vero e proprio cliente finale, la ricerca ha definito dei tratti comuni ai partecipanti dei concorsi a premi. Dallo studio notiamo come gli utenti più coinvolti hanno un’età compresa tra i 22 ai 44 anni, per lo più donne ed è da notare come il nord Italia sembri più partecipe.
Anche se sono i dati a riferirlo, spieghiamo perché proprio questo target è più coinvolto nei concorsi a premio. Per quanto riguarda l’età dobbiamo tenere in considerazione che questa fascia è quella che usa quotidianamente gli smartphone non solo per sentire i propri cari o per le chiamate ma per navigare su Internet, cercare offerte e iscriversi ad app e portali.Anche la distribuzione territoriale non è un caso, infatti spesso i programmi fedeltà e i contest sono legati a una rete di negozi e il nord Italia ha il numero più alto di store per franchising.







