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  • Chi sono i Blogger più famosi, cosa fanno e come puoi diventarlo anche tu

    10 Ottobre 2019

    Nel vasto panorama del digital, i blogger più famosi emergono come figure affascinanti e influenti. Si tratta di persone di talento, capaci di catturare l’attenzione di un’ampia community e creare un impatto significativo per brand e aziende. Ma chi sono veramente questi personaggi, cosa fanno e, soprattutto, come si può diventare blogger famosi?

    Ogni anno nel mondo vengono pubblicati circa 2.5 miliardi di blog post in più di 600 milioni di blog. Ogni mese ci sono circa 70 milioni di post pubblicati dagli utenti solo su WordPress, che rappresenta la piattaforma più utilizzata per fare blogging. 

    Solo negli Stati Uniti ci sono 31 milioni di blogger attivi, che pubblicano almeno un post al mese.

    E pensare che qualcuno sostiene che i blog siano “fuori moda”, e che i blogger siano stati ormai sostituiti dagli influencer dei social network.

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    È vero, per comunicare online non serve necessariamente un blog, conosciamo moltissimi influencer famosi che hanno scalato le classifiche mondiali con il solo profilo Instagram.

    Ma non è tutto “oro quello che luccica” e l’esclusiva sui canali social potrebbe rivelarsi una scelta molto azzardata.

    Ad oltre 20 anni di distanza, il blog rimane uno strumento primario nella diffusione dei contenuti, e utilizzato dalla maggior parte delle aziende per veicolare traffico sul sito e costruire relazioni di fiducia con i propri utenti. Il blog è stato integrato anche nei social, come Linkedin, sui quali molti professionisti hanno deciso di spostare il loro business.

    Nelle prossime righe, entrando nel mondo del blogging, capiremo meglio quali sono i vantaggi dello strumento e quali sono le principali differenze tra Youtuber o influencer, mettendo in rassegna le storie dei blogger più famosi al mondo.

    blogger più famosi

    Il blog: l’evoluzione di un fenomeno culturale

    Nel 1994 Justin Hall, uno studente universitario, pensò di condividere i suoi pensieri e le sue opinioni con il web. Creò allora un suo sito personale, Links.net.

    Ancora oggi lo troviamo in rete, con post in ordine anti-cronologico, testo, link e qualche foto. Justin Hall in quel momento ha inconsapevolmente creato il primo blog della storia sotto forma di un “diaro online”.

    Nel corso degli anni il blog si è trasformato e con lui anche i creatori che lo alimentavano. All’inizio era esclusivamente un hobby con una dimensione intima e personale e il desiderio di comunicare con il mondo.

    A fine anni Novanta la concezione del blog inizia invece a cambiare: il canale può essere monetizzato e il romantico creatore wertheriano, può fare business e trasformare il suo hobby in professione.

    Si sviluppano quindi blog all’interno dei siti web, si inizia a diffondere il Content Marketing, e nascono anche le prime piattaforme per connettere advertiser ed editori, come Google AdSense e programmi di affiliate marketing.

    Nel 2003 viene lanciato WordPress, che oggi è la piattaforma più utilizzata dai blogger. Si iniziano anche ad utilizzare i primi video per comunicare i propri contenuti.

    Il 2004 è l’anno dei videoblog e Steve Garfield è il primo vlogger dichiarato. Nel 2005 viene lanciato YouTube e Arianna Huffington, tra le blogger più famose al mondo, fonda l’Huffington post.

    Il confine tra blogger e giornalisti diventa sottile e fonte di molteplici discussioni.

    Oggi ad oltre 20 anni di distanza, il blog rimane uno strumento primario nella diffusione dei contenuti, e utilizzato dalla maggior parte delle aziende per veicolare traffico sul sito e costruire relazioni di fiducia con i propri utenti.

    Il blog è stato integrato anche nei social, come Linkedin, sui quali molti professionisti hanno deciso di spostare il loro business.

    Perché aprire un blog?

    Sono molte le motivazioni per aprirlo e la più importante è che nel blog il dominio è tuo o dell’azienda per la quale lavori.

    Questo significa che mentre sui social network sei un ospite soggetto ai cambi continui di interfaccia o algoritmo, pensiamo ai test di Zuckerberg per togliere la visibilità dei like su Instagram, sul blog invece decidi tu, come comunicare la tua identità, dove inserire i link, i colori, i font del post.

    C’è Google certo e la SEO è complicata, ma hai in ogni caso una maggiore libertà di espressione e sperimentazione per sfidare i rank e catturare i contatti.

    Il blog inoltre:

    • è trasversale e flessibile, si adatta ad ogni business, dal blog personale per accrescere il proprio personal branding, al blog tecnico all’interno del sito corporate;
    • può essere la base strategica per la diffusione dei contenuti sulle piattaforme social e veicolare il traffico sul proprio sito;
    • aiuta a costruire relazioni durature e di fiducia con la propria community di lettori, oltreché aumentare la propria reputazione e del brand;
    • migliora il posizionamento del brand su Google grazie a contenuti ottimizzati e la scelta delle giuste parole chiave;
    • permette di guadagnare. Non parliamo necessariamente di un guadagno monetario, con banner o contenuti a pagamento, ma puoi utilizzare il blog per farti conoscere e creare network, che potrebbe rivolgersi a te ad esempio per una consulenza;
    • forma dei comunicatori. Per avere successo saranno necessari contenuti di qualità, strategia, conoscenza dell’audience, doti relazionali. Il blog è un banco di prova;
    • differenzia. Il blog è il tuo regno! Qui puoi creare il tuo stile grafico, testuale, l’esperienza utente e puoi differenziarti totalmente dagli altri.

    Come diventare blogger?

    Il blogger è colui che pubblica con costanza contenuti su una piattaforma blog CMS.

    Il blogging nasce come hobby, lo abbiamo già detto, e ancora oggi molti vi si approcciano come tale, altri invece investono il loro tempo ed energie sullo strumento con lo scopo di farne una professione.

    Il blogger professionista in genere lo riconosciamo dalle occhiaie, perché sia che giri il mondo raccontando di viaggi, sia che provi le ultime novità di make up per consigliarlo ai suoi lettori, passa moltissimo tempo davanti il monitor a creare contenuti.

    Solitamente è un libero professionista e/o un imprenditore, con un proprio blog o condiviso tra più blogger.

    Può tuttavia anche scegliere la carriera all’interno di un’azienda spesso in ruoli che spaziano dal content editor, brand journalist, head of content, content marketing specialist, digital specialist, ecc.

    Per diventare blogger non serve una formazione umanistica e nemmeno una laurea, ma bisogna avere un’ottima padronanza della lingua per creare contenuti di qualità.

    Conoscere bene le regole della comunicazione digitale, dei social network e del marketing è poi requisito basilare per costruire una strategia sui contenuti.

    Se poi sceglie di usare il video, il blogger (se non ha collaboratori) dovrà acquisire competenze da video maker, di storytelling, editing ecc. Insomma andando a spulciare tra le carriere dei blogger più famosi non troviamo un percorso comune, c’è chi ha iniziato a studiare giurisprudenza, chi è un’ex attrice, chi un giornalista.

    Solitamente sono persone con una visione imprenditoriale e una grande determinazione.

    Ma se questa non dovesse esserci inizialmente, il consiglio è fare esperienza come contributor per altri blog e prendere mano con la tastiera.

    3 caratteristiche di un blogger di successo

    Neil Patel, blogger di fama internazionale e punto di riferimento nel Digital Marketing, ha individuato tre elementi imprescindibili per diventare un blogger di successo:

    1. Conosci il tuo pubblico.

    Spesso i blogger iniziano a progettare contenuti ponendosi le domande sbagliate: “Come posso risultare interessante?”, “Di cosa posso scrivere?”, “Cosa renderà i miei post coinvolgenti?”.

    La risposta a queste domande non ha senso se prima non conosciamo le persone che sono dall’altra parte dello schermo, cosa pensano, quali valori abbracciano e come la nostra scrittura può risolvere un loro problema. 

    Per esempio la mia audience potrebbe essere formata da persone amanti dell’escursionismo, che difendono l’ambiente e hanno bisogno di suggerimenti su abbigliamento tecnico, novità rispetto iniziative nazionali sui sentieri di montagna, informazioni di gruppi che si riuniscono per praticare lo sport.

    Avendo ben chiara chi è la mia audience, potrò sviluppare contenuti in grado di rispondere ai loro bisogni e messaggi in linea con i loro valori.

    2. Sii costante.

    La qualità dei contenuti e la costanza ti aiuteranno a costruire un rapporto di fiducia con la tua audience e creeranno consapevolezza sul tuo marchio.

    Quanti contenuti dovresti pubblicare in un mese? Non c’è il numero massimo, Neil Patel ne consiglia almeno uno a settimana. La frequenza dovrebbe dipendere dall’obiettivo del blog, dal bisogno dell’audience e chiaramente dalle risorse che abbiamo a disposizione.

    3. Sii totalmente trasparente. Per costruire una relazione di fiducia con i tuoi lettori sii trasparente. Con trasparenza non si intende comunicare qualsiasi cosa il lettore voglia sentirsi dire, come i dettagli commerciali della tua azienda.

    Trasparenza significa piuttosto che nel momento in cui si sceglie di mandare un messaggio, lo si faccia con una comunicazione che non lasci spazio a minacce, bugie e mezze verità. Mostrando anche la nostra parte vulnerabile, se fosse utile alla comprensione del lettore.

    blogger  più famosi al mondo

    Blogger, YouTuber, Instagrammer, Tiktoker. Qual è la differenza?

    Alcuni blogger hanno scelto di allargare i propri confini su altri canali come YouTube o altri social e negli anni la professione di blogger è andata a confondersi con quella di youtuber, instagrammer, influencer. Prima di scoprire quali sono i blogger più famosi, vediamo le differenze.

    Il blogger, come abbiamo descritto sopra, è colui che crea contenuti perlopiù scritti su una piattaforma blog CMS.

    Il blogger chiaramente poi diffonde i contenuti sui canali social e non solo per aumentare la visibilità del contenuto. Potrebbe quindi diventare anche instagrammer, youtuber, ecc. Il cuore della sua strategia rimane in ogni caso il blog.

    Lo youtuber ha come strumento di comunicazione il video, diffuso su YouTube. Le sue competenze invece che scritte saranno orientate alla produzione di video, alla sceneggiatura, ai dialoghi, alla post-produzione.

    Mettendo la sua faccia in video, per lo youtuber sarà importante tanto la comunicazione verbale quanto quella non verbale.

    L’instagrammer comunica con foto, video brevi e stories. L’estetica è un elemento fondamentale per chi lavora con Instagram, così come un tono informale e più spontaneo, soprattutto nelle stories. In queste ultime solitamente l’instagrammer racconta la sua vita di tutti i giorni.

    Il tiktoker è un content creator che utilizza l’omonima piattaforma social per condividere brevi video con delle musiche a tema o in trend. Su Tiktok, gli utenti consumano video di soli 15 secondi, quindi i tiktoker dovranno essere in grado di condensare i propri contenuti in un lasso di tempo molto ridotto.

    Sia blogger che youtuber e instagrammer, possono diventare influencer: cioè persone “esperte” in un determinato settore come il make-up, il fitness, il fashion: con la loro opinione, le recensioni e i consigli possono influenzare le scelte della loro community a prescindere dal canale utilizzato, sia online che offline.

    I blogger più famosi nel mondo

    Eccoci arrivati finalmente ai nomi dei blogger più famosi, quelli che sono riusciti a creare una grande community di lettori con i quali hanno costruito rapporti di fiducia duraturi.

    Jon Morrow creatore di Smartblogger

    Punto di riferimento per i blogger di tutto il mondo con consigli su come monetizzare attraverso il blog.

    Arianna Huffington

    Creatrice nel 2005 di Huffington Post (oggi Huffpost), ancora oggi il blog più seguito al mondo. Arianna ha lasciato Huffpost nel 2016.

    Peter Rojas

    Co-fondatore dei blog di tecnologia, gaming, intrattenimento Gizmodo e Engadget.

    Rand Fishkin

    Nel 2004 ha lanciato Moz, riferimento per la Search Engine Optimization e oggi fondatore di SparkToro.

    Pete Cashmore

    Ha fondato Mashable nel 2005 dalla sua casa in Scozia. Il sito è cresciuto su base costante grazie ai contenuti eccellenti e alla dedizione del suo fondatore, tanto da rientrare nel 2009 nella classifica del Time Magazine dei 25 migliori blog al mondo.

    Patt Flynn

    Noto per il blog Smart Passive Income, dove insegna ai suoi follower come investire in attività online e generare reddito passivo.

    Brian Clark

    Il suo regno è Copyblogger (2005) dove ci fornisce consigli su Content Marketing e scrittura.

    Mario Armando Lavanderia Jr

    Se vuoi sapere tutto sui gossip e sulle celebrità statunitensi, Perez Hilton è il posto giusto per te.

    Michael Arrington

    Fondatore americano ed ex co-editore di TechCrunch, il blog delle startup tecnologiche della Silicon Valley e della tecnologia mondiale. Secondo Forbes è uno degli uomini più potenti su internet.

    Michelle Schroeder

    Il suo blog Making sense of Cents aiuta i lettori a risparmiare, guadagnare e vivere meglio, le porta un ricavo di 100.00 dollari al mese.

    Chiara Ferragni

    Tra i blogger più famosi troviamo anche Chiara Ferragni, ad oggi la fashion blogger e influencer italiana più conosciuta al mondo. Il suo The Blond Salad (2009) è stato esaminato anche come caso studio da Harvard.

    Huda Kattan

    Makeup artist, beauty blogger e imprenditrice. Nel 2010 fonda Huda Beauty.

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