Instagram apre a tutti la possibilità di programmare i post
2 Marzo 2026 - 4 minuti
17 Aprile 2018
Secondo Brzezinski ci sarebbe stato un ampio spettro di possibilità nella relazione tra cittadini e stato per la grande disponibilità di mezzi di controllo messi a disposizione dell’ingegneria sociale.Nel suo libro egli infatti dichiara profeticamente:“L’era tecnotronica comporta la graduale comparsa di una società più controllata. Una società del genere sarebbe dominata da un’élite, non vincolata dai valori tradizionali. Presto sarà possibile implementare una sorveglianza quasi continua su ogni cittadino e mantenere file completi e aggiornati contenenti anche le informazioni più personali sul cittadino. Questi file saranno soggetti al recupero istantaneo da parte delle autorità”.Queste dichiarazioni, di quasi mezzo secolo fa, sembrano più che mai attuali, vero?
Una algocrazia, come alcuni la chiamano, in cui sono gli algoritmi, non sempre trasparenti, che estraggono e trasformano in merce i dati delle persone e sui loro comportamentiSoshana Zuboff ha annunciato la pubblicazione di un libro “The Age of Surveillance Capitalism: The Fight for a Human Future at the New Frontier of Power“, in cui analizza freddamente e da diversi punti di vista la situazione della attuale società digitale.La concentrazione di potere dei giganti del web e dei governi e la logica economica sottostante il capitalismo della sorveglianza sono una minaccia all’autonomia degli individui e ai diritti democratici o, viceversa, porteranno ad una maggiore democratizzazione e potere delle persone?
Secondo la Zuboff è praticamente impossibile pensare ad una nostra partecipazione sociale efficace (nel lavoro, nella formazione, nella salute e – perché no? – nello svago) senza un accesso a questi spazi condivisi e di condivisione su Internet nonostante siano sempre più dominio di un capitalismo che sfrutta la sorveglianza.Per combattere questa situazione, dichiara la Zuboff, occorre capire i meccanismi che hanno portato alla nascita ed evoluzione del capitalismo della sorveglianza. Ma è chiaro, continua, che non si possa chiedere privacy ai capitalisti della sorveglianza, non più di quanto si potesse chiedere ad Henry Ford di fare ogni suo modello T a mano. Sarebbe, afferma, come chiedere loro di suicidarsi.La soluzione potrebbe essere invece chiedere leggi e regolamenti che disciplinino in modo chiaro:Potrebbe interessarti anche
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