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Cos’è BitClout, il crypto social network che quantifica il tuo valore in criptovaluta
Per entrare in gioco e partecipare, gli iscritti devono accaparrarsi la moneta ufficiale e pagarla in Bitcoin
12 Aprile 2021
LEGGI ANCHE: NFT mania, ecco i non-fungible token che tutti vorremmo collezionareTale successo è anche in parte dovuto ai nomi di chi c’è dietro all’operazione: secondo alcune fonti si tratterebbe di Sequoia Capital e Andreessen Horowitz, TQ Ventures, Coinbase Ventures, Winklevoss Capital, Pantera Capital e molti altri avrebbero già investito in BitClout, anche se gli investitori non hanno ancora confermato il loro coinvolgimento nel progetto, mentre i creatori stanno nascondendo le loro identità per mantenere il progetto decentralizzato nello spirito e nei fatti, secondo quanto dichiarato.Comunicano infatti tramite un nick anonimo, quello di Diamondhands, anche se, dando credito ad alcuni rumors, dietro l’account si “nasconderebbe” Nader Al-Naji, CEO e founder di Basis, una criptovaluta decentralizzata dal valore stabile.Cos’è BitClout
L’idea principale della piattaforma è che gli utenti possono acquistare “monete creatore” (token) legate a celebrità, sia globali che locali, e ricevere reddito dalla loro crescente popolarità nel tempo. Il prezzo di ogni moneta sale quando la gente compra e scende quando la gente vende.Lo scopo del progetto è di permettere a tutti di monetizzare la propria presenza e influenza su Internet. Per esempio, se un utente crede in un promettente musicista emergente, scrittore, artista, blogger, può acquistare gettoni per sostenerlo. Così, le persone che credono nel potenziale di qualcuno possono “comprare la loro moneta” e guadagnare (se) quando la popolarità di quella persona sale.Come funziona BitClout
BitClout è un social media su una blockchain (come Hive, Steem o Cent). Genera anche “social token” (come Roll o Rally), che rappresentano persone reali e le forniture di questi token sociali sono controllate da market maker automatizzati (come Uniswap o Curve).Per entrare in gioco e partecipare, gli iscritti devono accaparrarsi la moneta ufficiale, il BitClout, appunto. Questo però significa anche spendere Bitcoin, che è l’unico modo per comprarli. Inoltre, non è possibile riconvertire la moneta della piattaforma e “scambiarla” nuovamente in Bitcoin. Per questo motivo, in molti si sono dimostrati scettici e critici sul funzionamento economico dell’investimento: in pratica, puoi metterci dei soldi ma, almeno al momento, non puoi farli uscire e riprenderli.BitClout funziona su una blockchain proof-of-work molto simile a quella di Bitcoin, ma progettata per contenere il testo dei post sul social media. Il token BTCLT è usato come “carburante” e probabilmente alla fine sarà usato in un processo di governance che gestisce la tesoreria BTC del progetto.
I “crypto social network” non sono una novità in termini assoluti, ma l’innovazione chiave con BitClout è che enfatizza il valore del creatore, non il suo contenuto.L’idea di poter monetizzare la propria creatività è un concetto allettante e potente, ma alcuni intravedono un secondo fine.Lumi è un ricercatore di blockchain che ha analizzato a fondo BitClout praticamente dal suo lancio e ha dichiarato a CoinDesk: “Le persone sono incentivate a demolire altre persone: tutto quello che devi fare è cercare di maciullare la reputazione di qualcuno e provare a specularci sopra”.Ha inoltre contestato l’esperienza qualitativa di BitClout. Inviare denaro a un indirizzo crypto per ottenere indietro i token è lo stesso spirito e la stessa sensazione della corsa alle offerte iniziali di monete del 2017. Non gli piace vedere quel tipo di ottica tornare nell’ambiente, grazie agli importanti nomi di alcuni creator coinvolti.Il richiamo di un pool preesistente, però, che sembra aver già accumulato valore, potrebbe essere allettante.Per quanto riguarda i creator con account riservati, un certo numero di token è già stato accantonato per loro, per quando sceglieranno di attivarsi. Detto questo, gli utenti non hanno bisogno di aspettare l’attivazione di un account per speculare su tali token, che potrebbe essere parte del motivo per cui molte persone sono così a disagio su questo nuovo progetto.Un ex dipendente di CoinDesk, che non ha ancora attivato il suo account BitClout, può già vantare due dozzine di account che contengono la sua moneta.Il profilo di questo reporter (che non è stato attivato e non ha venduto alcun gettone) è indicato come avente un market cap di 12.000 dollari.Questo si basa sull’idea che 32 gettoni sono stati coniati e messi da parte per il profilo di @BradyDale. Se qualcuno volesse comprarne uno in più, costerebbe circa 400 dollari, quindi il “market cap” presuppone che tutti e 33 possano essere venduti a quel prezzo. (Ogni token che viene venduto aumenta leggermente il prezzo del prossimo token da vendere. Il sito web quindi elenca un market cap come se l’intera fornitura vendesse a quel prezzo).LEGGI ANCHE: Vuoi investire in NFT? Ecco tutto quello che dovresti sapere per iniziare







