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  • Le parole sul tuo curriculum che non piacciono ai recruiter

    30 Maggio 2016

    curriculum parole Ci sono tre cose che rendono un curriculum efficace: un contenuto interessante, un design bello e semplice e le parole adeguate. Sappiamo che trovare le parole giuste per un curriculum e una presentazione è difficile. Bisogna capire come presentare sé stessi, le proprie competenze ed esperienze che ci rendono il candidato ideale per una posizione lavorativa. La tentazione di utilizzare i modi di dire che usano tutti è forte, pensiamo che con loro sia difficile sbagliare. Ma siamo certi che quelle parole piacciano davvero ai selezionatori? Molte frasi che una volta erano popolari nei curriculum, sono oggi diventati delle parole d’ordine, dei cliché che ormai non è più consigliabile utilizzare. Sono state utilizzate così tante volte selezionatori si sono stancati di leggerle, quindi chi vuole distinguersi, deve pensare ad altro. Un’infografica, basata su uno studio di Kickresume.com condotto su 2200 manager, ci mostra quali sono le parole che colpiscono, in negativo ed in positivo, i recruiter.

    La presentazione

    La tanto odiata cover letter. Quante volte avete passato ore cercando di trovare il modo giusto per presentarvi? Invece di utilizzare le frasi “so fare gioco di squadra” e “sono altamente motivato”, che in realtà non dicono nulla, descrivete i vostri successi in modo pratico. Ad esempio: “la portata della fanpage che ho gestito è aumentata del 30% in 6 mesi”. Questo sì che colpisce!

    Le parole da non utilizzare in un curriculum

    Tra le parole e frasi più odiate dai recruiter ci sono: “pensare fuori dagli schemi”, “attento ai dettagli”, “raggiungere sempre l’obiettivo”, “pensare strategicamente”, “orientato al risultato” e “proattivo”. Come sostituire questa parole abusate?

    Le parole da utilizzare in un curriculum

    Il trucco sta nell’essere pratici e di focalizzarsi su “risultati raggiunti”, “miglioramenti”, chi o cosa avete”influenzato”, i problemi che avete “risolto”, cosa avete contribuito ad “aumentare” o “diminuire”, i progetti che avete “lanciato”, e le “idee” che hanno funzionato. L’errore più comune è quello di scrivere un curriculum ed inviarlo indistintamente per diverse offerte di lavoro. Il trucco sta nel leggere bene la job description, in modo tale da identificare le parole chiave che davvero interessano poiché rappresentano le caratteristiche che bisogna avere per ottenere un colloquio. infografica uso parole nel curriculum

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