Elasticità, relazione e brand experience: la visione di Antonio Riolo sul marketing e la leadership omnicanale
Ecco per cosa scambiamo ogni giorno la nostra privacy
Scandali come Cambridge analytica o leggi come il GDPR ci fanno considerare che la privacy sia un bene prezioso, da proteggere ad ogni costo
19 Luglio 2018
Per cosa scambiamo la nostra privacy
La verità è che ci piacciono le scorciatoie, e, ancora prima che esistessero i social network o il web, tutti noi eravamo (e lo siamo ancora) disposti a barattare un po’ della nostra privacy in cambio di una maggiore comodità.LEGGI ANCHE: VIDEO Boston Dynamics sta costruendo automi che camminano come noi e cani e gatti robotValga come esempio pre-internet la cartolina postale. Una foto, qualche riga di commento e l’indirizzo a cui recapitarla. Tutte informazioni alla luce del sole, non solo del destinatario. Ma che volete che sia far sapere che si era in vacanza, in un certo posto, che ci si diverte molto nonostante si spenda di più del previsto rispetto alla comodità e il prezzo più basso per la spedizione rispetto a una più riservata lettera imbustata?
Sembra un pochino esagerato come esempio? Pensiamo a tutte le volte che paghiamo con carta di credito, oppure imbocchiamo veloci l’uscita dell’autostrada dalla corsia Telepass: sono tutte occasioni in cui stimiamo la tutela della nostra privacy meno importante della comodità.Lo stesso atteggiamento verso la privacy ci porta ad accettare, svogliatamente e con una certa noncuranza, i cookies di quel sito che vogliamo tanto visitare.Una ricerca del PEW institute confermava già qualche anno fa (nel 2014) questo comportamento diffuso. Siamo consapevoli di essere tracciati, monitorati, spiati e profilati da governi, aziende e organizzazioni varie, ma contemporaneamente, anche se ci si dichiara preoccupati, si partecipa attivamente alla raccolta di dati.Lo facciamo ogni volta che condividiamo un contenuto sui social, che facciamo clic frettolosamente nell’accettare le condizioni d’uso di una nuova app, che togliamo di mezzo il banner che ci avverte dei cookies per leggere subito quella pagina di gossip.








