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Il tempo trascorso sui social media: com'è cambiato e come è cambiata la nostra percezione
9 Febbraio 2018
La storia del tempo
Non è la prima volta che il tempo viene definito e relazionato alla quotidianità umana. Nel Medioevo, infatti, esisteva il momento, vera e propria unità di misura, successivamente sostituita dalle ore, dai minuti e dai secondi odierni. Se vogliamo dare sfogo alle reminiscenze filosofiche, dobbiamo scomodare i greci e riportare alla memoria il concetto di Kairós e Krónos: Krónos è il tempo astratto che scorre, la durata quantitativa. Kairós invece è qualitativo: giusto, opportuno, il momento preciso, propizio, stabilito, la buona occasione.La percezione del tempo
Insomma, verrebbe da dire che quel che conta davvero è la percezione del tempo, che cambia continuamente ed in continua relazione con noi, con la nostra quotidianità e con la società in cui viviamo. Così come già teorizzato da Bergson nella sua tesi di contrapposizione fra il tempo (oggettivo) e la durata (soggettiva), non diremo niente di nuovo se riportassimo alla memoria quelle ore che non passavano mai durante le lezioni più noiose all’università e di come i giorni passino invece velocissimi durante le ferie estive al mare. Ma avreste mai pensato di vivere in un’epoca in cui la scansione temporale sarebbe stata dettata dai social?








