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Come finanziare la formazione aziendale in Digital Marketing con i fondi interprofessionali
20 Aprile 2022
Fondi Interprofessionali: come garantire una formazione continua nel Digital Marketing alle aziende
Nonostante sia oggi indispensabile adeguare le competenze aziendali alla continua evoluzione del settore Digital molti datori di lavoro, soprattutto in questo clima attuale di incertezze e crisi, trovano costoso e dispendioso intervenire sul miglioramento dello sviluppo digitale dei team.Per questo sono stati stanziati i Fondi Interprofessionali, che a oggi rappresentano uno dei principali strumenti di finanziamento della formazione aziendale in Italia, e soprattutto della formazione al Digital Marketing. Investire nell’asset della formazione continua è imprescindibile sia per fronteggiare i periodi di crisi, come quello che stiamo vivendo, sia per evolvere come realtà e distinguersi. E i finanziamenti alla formazione costituiscono un’occasione irrinunciabile per le aziende che vogliono riqualificare il proprio personale a costo zero.
Cosa sono i Fondi Interprofessionali?
I Fondi Interprofessionali, creati nel 2000, sono associazioni fondate e promosse dalle principali Organizzazioni Datoriali e Sindacali. Cosa prevedono questi fondi? Essi finanziano attività formative adeguate ai fabbisogni dei lavoratori occupati e al contesto di mercato delle aziende.Il meccanismo che sta alla base dei Fondi Interprofessionali parte dal presupposto che ogni azienda versa un contributo obbligatorio all’INPS, il “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria” che equivale allo 0,30% della busta paga di ogni dipendente. Aderire ai Fondi Interprofessionali permette alle imprese di utilizzare proprio quel contributo e destinarlo alla formazione dei dipendenti, e quindi alla loro crescita professionale.Come usare i Fondi Interprofessionali
Le aziende italiane possono aderire liberamente ai fondi e senza costi aggiuntivi, infatti l’adesione è gratuita, e possono farlo in qualsiasi momento. Non è un’azione vincolante dato che è possibile rinunciare all’adesione o cambiare fondo, anche trasferendo le somme accantonate e non spese nel fondo di provenienza.Come si accede ai Fondi?
L’adesione a un fondo è possibile attraverso la comunicazione ad INPS. Il datore di lavoro avvierà il procedimento di adesione al fondo immettendo il codice di riferimento, e per farlo dovrà utilizzare il Modello di Denuncia contributiva tramite il flusso Uniemes. Ai Fondi Interprofessionali possono aderire tutte le aziende, di qualsiasi settore, che hanno almeno un dipendente.I Fondi Interprofessionali sono destinati a piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata progettano per la propria forza lavoro. Possono finanziare anche piani formativi individuali, attività propedeutiche o anche connesse alle iniziative formative.Se vuoi utilizzare i Fondi, dovrai creare e presentare un piano di formazione in cui andrai a inserire il team, che parteciperà a tutta una serie di corsi che prevedono la qualificazione e riqualificazione delle competenze dei lavoratori, sempre in sintonia con le strategie aziendali.Questi strumenti garantiscono l’accesso alla formazione, attraverso la riduzione o persino l’azzeramento dei costi aziendali, sostengono la qualificazione delle competenze dei dipendenti e promuovono la crescita e la competitività delle imprese.Ecco l’elenco dei 19 Fondi Interprofessionali operativi a oggi:- Fapi – Fondo formazione piccole medie imprese
- Fba – Fondo Banche Assicurazioni
- FonARCom
- Fon.Coop
- FondArtigianato
- Fond.E.R. – Fondo Enti Religiosi
- Fondimpresa
- Fondir
- Fondirigenti
- FondItalia – Fondo Formazione Italia
- Fondo conoscenza
- Fondo Dirigenti PMI
- Fondolavoro
- Fondoprofessioni
- Fonservizi – Fondo formazione servizi pubblici industriali
- Fonter
- Foragri
- FormAzienda
- For.Te.








