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Il nuovo volto delle donne, la relazione tra creatività e tecnologia e il potenziale della ricerca vocale e della realtà aumentata nei talk di quattro degli ospiti dell'evento
25 Giugno 2018
Rappresenta il vero volto della donna nelle pubblicità
Ukonwa Ojo, SVP di Cover Girl at Coty, è riuscita a catturare l’attenzione del pubblico quando ha iniziato a parlare del rilancio di Cover Girl basato su come le donne riescono ad essere leader in diversi settori. Questa necessità si deve esplicitare non solo cercando di creare una nuova “tribù di Cover Girl”, ma lavorando sul media plan aziendale per raggiungere le nuove donne, facendo leva non solo sulla bellezza, ma sui diversi interessi legati al mondo femminile moderno.«Solo perché una donna ama essere bella, questo non vuol dire che non abbia altri interessi… La vita di ogni donna ha tantissime sfaccettature. Sono mamme, sono fidanzate e mogli, amano cucinare, amano andare in palestra e amano correre in moto. Sono piene di interessi differenti!».
Riconoscere che l’efficacia di un lavoro dipende sia dalla creatività che dalla tecnologia
Nick Garrett, CEO di Clemenger BBDO, ha evidenziato che la dicotomia tra creatività e scienza che permea l’industria non dovrebbe esistere: c’è sempre qualcosa di nascosto dietro la tecnologia e bisogna rimanere curiosi, sempre.«La creatività al giorno d’oggi nasce da un mix tra arte, scienza, ingegneria e design. Pensare che esista un dibattito “creatività vs. scienza” è assolutamente ridicolo. La creatività risiede nel cuore di ogni cosa. E sono convinto che il miglior lavoro al mondo, il più stupefacente, il più efficace, non sia nulla se alla base non vengono usate tutte e quattro discipline di cui parlavo prima».
LEGGI ANCHE: Come funziona l’attenzione dei consumatori su Internet, ovvero: 3 miti da sfatareNon create un assistente vocale solo per il gusto di farlo
Gli assistenti vocali sono la nuova frontiera su cui i brand stanno lavorando per migliorare la customer experience. Abbey Klaassen, presidente di 360i NY, è certa che gli assistenti vocali siano fondamentali anche per il miglioramento della SEO: «Rispetto a una ricerca puramente visiva, una voce dà una risposta. Quindi abbiamo pensato che sia necessario migliorare le modalità di questa risposta». Bisogna essere chiari però, l’obiettivo non deve essere creare un assistente vocale solo per il gusto di farlo: «Se avete intenzione di realizzare un voice assistant, fatelo bene e createlo secondo le vostre necessità. Sono convinta che i brand saranno puniti per le bad experiences e penalizzati anche a livello di SEO e risultati di ricerca».
Estendi il processo creativo integrando AR experiences customizzate
I brand sviluppano e hanno necessità di sviluppare sempre più esperienze in realtà aumentata. I designer sono quindi chiamati ad estendere il loro processo creativo a queste nuove esigenze.Alfonso Marian, co-chief creative officer per Ogilvy USA, dichiara che «bisogna comprendere le relazioni tra gli oggetti fisici e quelli realizzati in realtà aumentata e capire come farli interagire tra di loro. Questo è l’aspetto nuovo su cui bisogna lavorare. La AR introduce un nuovo concetto da tenere in considerazione che è il movimento – il movimento fisico dell’utente-. Adesso è necessario “camminare dentro l’esperienza”, viverla, e per farlo è fondamentale capire la relazione tra reale e virtuale. Lo spazio fisico, quello che ci circonda, è diventato parte dell’interfaccia dell’utente virtuale!».
Immagine di copertina: credits Cannes Lions International Festival of Creativity







