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  • Lamborghini racconta il valore di una seconda vita con “Living Twice”

    12 Ottobre 2026

    Una Lamborghini può fare la differenza anche lontano dai circuiti. Dal 2004, le supercar della casa di Sant’Agata Bolognese affiancano la Polizia di Stato nel trasporto urgente di organi, contribuendo a missioni nelle quali la rapidità degli spostamenti assume un valore decisivo. Una collaborazione che ha superato i 200 interventi e che diventa il punto di partenza di “Living Twice”, il nuovo branded content realizzato da Dentsu Creative Italy per Automobili Lamborghini.

    Presentato il 9 ottobre 2026, il film affronta il tema delle seconde possibilità attraverso una storia personale, costruita attorno al tempo e alla sua importanza nella vita delle persone. Al centro del racconto c’è anche una Lamborghini Urus SE, la cui presenza accompagna gli eventi con un ruolo diverso da quello abitualmente riservato alle vetture nelle campagne del marchio.

    La scelta creativa sposta l’attenzione dalle prestazioni automobilistiche alle conseguenze concrete che velocità, tecnologia e precisione possono avere quando vengono impiegate in situazioni di emergenza.

    Dal 2004 oltre 200 interventi per il trasporto urgente di organi

    Il progetto nasce da una collaborazione ventennale che rappresenta un aspetto particolare dell’attività di Lamborghini. Dal 2004, alcune vetture del marchio vengono utilizzate dalla Polizia di Stato per missioni di trasporto urgente di organi destinati ai trapianti.

    Secondo i dati comunicati dall’azienda, gli interventi effettuati sono oltre 200. Un’attività che richiede tempi di risposta rapidi e un coordinamento efficace, perché il trasporto degli organi destinati al trapianto deve rispettare precise esigenze cliniche e operative.

    La velocità assume così un significato immediatamente comprensibile anche al di fuori del mondo automobilistico. Ogni trasferimento si inserisce in una procedura sanitaria nella quale il fattore tempo può incidere sulle possibilità di cura di un paziente.

    È proprio questa dimensione umana ad aver suggerito a Dentsu Creative Italy il soggetto di “Living Twice”. La collaborazione tra Lamborghini e Polizia di Stato, già consolidata sul piano operativo, diventa il riferimento per una narrazione che porta in primo piano le persone.

    “Living Twice”, una storia sul tempo e sulle seconde possibilità

    Il film prende forma attorno a una domanda: “E se una sola vita non bastasse?”.

    La narrazione segue il protagonista attraverso frammenti della sua esistenza, ricordi e momenti quotidiani. Le immagini suggeriscono il valore delle esperienze vissute e costruiscono progressivamente una riflessione sulla possibilità di avere ancora tempo a disposizione.

    A interpretare il personaggio principale è Paul Hamy, attore francese scelto per dare volto a una storia che privilegia le emozioni e i dettagli rispetto all’azione spettacolare.

    La Lamborghini Urus SE compare all’interno di questa costruzione narrativa con discrezione. La vettura stabilisce un collegamento tra il racconto individuale e l’attività di trasporto urgente degli organi che ha ispirato il progetto.

    Il risultato è un film che utilizza alcuni elementi tipici del linguaggio cinematografico, come il montaggio dei ricordi e l’attenzione agli sguardi, per affrontare un argomento raramente associato alla comunicazione delle supercar.

    Il tema della performance rimane centrale, ma viene raccontato attraverso una prospettiva legata alla possibilità di prolungare una vita.

    Lamborghini Living Twice

    La visione creativa di Dentsu: quando la performance diventa tempo

    A spiegare l’idea alla base del progetto è Riccardo Fregoso, Chief Creative Officer Southern Europe, MENA & Turkey di Dentsu Creative.

    «Ci siamo chiesti cosa succede quando il concetto di performance smette di riguardare soltanto ciò che una macchina può fare e inizia a riguardare ciò che può rendere possibile», racconta Fregoso.

    Da questa riflessione nasce una campagna che collega le caratteristiche tecnologiche delle vetture Lamborghini a una finalità precisa.

    «Velocità, tecnologia e precisione non sono il punto di arrivo, ma gli strumenti per conquistare qualcosa di molto più prezioso, il tempo», aggiunge il creativo.

    Il messaggio trova un riferimento concreto nelle missioni svolte con la Polizia di Stato. La capacità di percorrere rapidamente lunghe distanze, unita all’organizzazione dei servizi di emergenza, viene ricondotta al suo possibile impatto sulla vita dei pazienti.

    Per Lamborghini, il progetto rappresenta anche una scelta di comunicazione. Il racconto valorizza un’attività già esistente, inserendola nell’identità del marchio attraverso un contenuto pensato per coinvolgere il pubblico sul piano emotivo.

    La regia dei Weiland Brothers e la produzione di Karen Film

    A realizzare “Living Twice” è Karen Film, con la regia dei Weiland Brothers e la direzione della fotografia affidata ad André Chemetoff.

    Accanto a Paul Hamy, nel cast figura Lucilla Mazzetti. Il montaggio porta le firme di Thomas Grove Carter e Matteo Motzo, mentre la post-produzione è stata curata da EDI Effetti Digitali Italiani. Il lavoro sul colore è di Dante Pasquinelli ed Ethos Studio, con musica e sound design realizzati da Interlude.

    Le scelte visive contribuiscono a definire il carattere del film. L’attenzione si concentra sui piccoli gesti, sulle espressioni dei personaggi e su una successione di immagini che ricorda il modo in cui riaffiorano i ricordi.

    La regia privilegia una dimensione intima, mentre la fotografia accompagna il racconto senza ricorrere ai codici più riconoscibili della pubblicità automobilistica, tradizionalmente associati a potenza, accelerazione e dinamismo.

    Anche la presenza della Urus SE segue questa impostazione: l’automobile entra nella storia come elemento narrativo, lasciando spazio alle vicende umane.

    Sul fronte creativo, il progetto ha coinvolto gli Executive Creative Director Maurizio Tozzini, Stefano Tunno e Gianluca Nucaro, con Federico Caronna come Art Director e Roberto La Rocca come Copywriter.

    Lamborghini Living Twice

    Lamborghini porta una storia reale nella comunicazione del brand

    La scelta di raccontare il trasporto urgente di organi consente a Lamborghini di valorizzare una collaborazione istituzionale avviata più di vent’anni fa, collegandola a un tema comprensibile anche per chi segue poco il settore automobilistico.

    “Living Twice” si inserisce nel filone dei branded content costruiti attorno a storie e attività riconducibili direttamente alle aziende. In questo caso, il materiale narrativo arriva da oltre due decenni di collaborazione con la Polizia di Stato, mentre il film ne propone una lettura emotiva.

    Il progetto offre anche a Dentsu Creative Italy l’occasione di lavorare su un territorio meno consueto per la comunicazione di un marchio di supercar, dove l’automobile mantiene la propria riconoscibilità ma cede il centro della scena alle persone.

    Resta il dato che ha ispirato il racconto: oltre 200 interventi di trasporto urgente di organi dal 2004. È da questa attività che il film ricava il suo messaggio più concreto, associando il valore delle prestazioni