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Le metriche di Email Marketing da misurare per migliorare le performance
Ecco i KPI che dovresti conoscere, a cosa servono e come migliorare le tue campagne dopo averli misurati
19 Febbraio 2019

#1 Il tasso di apertura
L’open rate è la soglia di ingresso del destinatario nell’email. In inglese open rate, il tasso di apertura indica il numero di email aperte rispetto al totale delle recapitate.Azioni per migliorarlo:- racconta, suggestiona (non pensando solo a vendere) – La narrazione nel marketing ha un potenziale di persuasione elevatissimo. Dove dare il primo impulso al tuo racconto? Nell’oggetto, la porta di ingresso del messaggio. Per farlo è necessario slittare da un approccio di mera vendita a uno più narrativo, senza appiattire la comunicazione sul semplice invito ad acquistare, bensì prospettando e dipingendo uno scenario positivo al destinatario.
- Completa l’oggetto con il preheader – Il preheader è quel breve testo che nell’inbox del destinatario viene visualizzato dopo l’oggetto. Il consiglio è di compilare un preheader che sia complementare all’oggetto, offrendo un plus di senso, maggiori dettagli. Ecco un ottimo esempio:

- Sperimenta con le emoji – Inutile dire che le emoji rappresentano l’unico elemento grafico a disposizione dell’oggetto; di conseguenza, se ben usate, consentono di esprimere il contenuto in modo rapido, immediato e con un maggior grado di espressività.
A testimoniare la loro efficacia è uno studio di Experian, secondo cui il 56% dei brand che hanno utilizzato le emoji nell’oggetto ha riscontrato un aumento delle aperture uniche.
Prendiamo questi tre oggetti (mercato B2B): l’uso delle emoji è molto efficace, ponendosi come estensione grafica delle parole, condensando (in uno sguardo) il concetto alla base dell’email.

- Testa due versioni diverse di oggetto – A/B testing significa sottoporre due o più versioni di un’email a un campione di destinatari, analizzare i risultati e sapere quale risulti più efficace. L’attività di testing è nel DNA del Digital Marketing. Grazie alle moderne piattaforme di Email Marketing come MailUp, bastano solo poche operazioni per metterne a punto uno.
#2 Il tasso di clic
Quasi la totalità delle email contiene al suo interno almeno un link. Il tasso di clic misura proprio questo: quante volte i destinatari cliccano su quel link.Ancora più preciso del tasso di clic è il tasso di clic sulle aperture (in inglese CTOR), che misura il numero di clic unici rispetto al numero di aperture uniche.Azioni per migliorare il tasso di clic:- crea una struttura modulare – Design modulare significa costruire l’email secondo strutture non fisse, ma attraverso blocchi di contenuto che vengono riorganizzati in base a una griglia diversa a seconda della media query rilevata. In altre parole, design responsive, grazie a cui viene garantita la perfetta visualizzazione dell’email su tutti i dispositivi, a prescindere dal formato dello schermo. Le tre grandi famiglie di strutture modulari sono: layout a piramide rovesciata, a colonna singola, layout a colonna multipla, layout ibrido. Nell’ebook troverai un ottimo esempio di email per ciascuna tipologia di layout.
- Crea un bottone bulletproof – “Antiproiettile”, “infrangibile”, questo significa bulletproof, e indica un elemento grafico scritto in HTML, capace di garantire la perfetta visualizzazione in qualsiasi casella di posta.
- Attira il clic in modo creativo – L’Email Marketing non è solo questione di tecnica, ma anche di creatività, che è (sempre) il miglior incentivo al clic. Qui non si possono dare ricette buone per tutti, ma solo ottimi esempi da cui trarre ispirazione. Eccone uno:
#3 Il tasso di conversione
Possiamo definire il conversion rate come la percentuale di destinatari che ha cliccato sul link all’interno dell’email e ha completato l’azione desiderata.Azioni per migliorarlo:- adotta il double opt-in – Il double opt-in è un fattore chiave per migliorare engagement e conversioni. Si tratta della pratica di chiedere alle persone di confermare l’iscrizione a una newsletter facendo clic su un link di conferma che ricevono via email.
- Automatizza i flussi – I workflow – così si chiamano i flussi di email automatiche – innescano messaggi coerenti con il comportamento del destinatario, e di conseguenza sono più rilevanti e propedeutici alla conversione. Uno strumento fondamentale soprattutto per gli eCommerce, per i quali la conoscenza di gusti, interessi ed esigenze di ogni destinatario è fondamentale.
#4 Il ritorno sull’investimento
È la metrica che sta più a cuore ai Marketer. Il ritorno sull’investimento misura con esattezza l’efficacia economica delle campagne, così da offrire un confronto tra spese e ricavi, e tra la redditività del canale email con quella degli altri canali di Digital Marketing.Azioni per migliorarlo:- segmenta e profila gli invii – Profilazione e segmentazione consentono di convertire dati e informazioni sull’utente in comunicazioni rilevanti e personalizzate che, secondo uno studio di Marketing Land, hanno tassi di conversione 6 volte più alti e tassi di clic unici superiori del 41% rispetto alle email generiche. L’ebook saprà indicarti alcuni tool con cui integrare le attività di profilazione al tuo piano di Email Marketing.
- Integra il canale SMS – Il Digital Marketing si basa su una logica che molti esperti chiamano “micro-sì”, o micro-conversioni: si tratta di piccoli e talvolta invisibili step di convincimento del destinatario. In questo scenario è fondamentale la multicanalità, integrando il canale email con l’SMS è possibile innescare un processo di conversione per passi. Grazie ai workflow, di cui abbiamo parlato prima, tutto questo è semplicissimo.








