xAI presenta Grok Imagine 1.0: video AI più lunghi, migliore qualità audio e numeri record
Ecco le novità e gli incentivi alle imprese innovative presentati dal MISE
Risulta sempre più impellente la necessità di una spinta interna del Paese verso la modernizzazione e la formazione avanzata e questa potrebbe essere una buona occasione da sfruttare
4 Aprile 2019
Il 26 Marzo, in occasione della Smau di Padova, ho assistito al workshop Wiki Imprese: al cuore dello sviluppo, dove i diversi attori facenti capo al Ministero dello Sviluppo Economico hanno presentato una soluzione organica al problema.
Dalle parole di Gianfranco di Vaio, responsabile ricerca e studi di Cassa Depositi e Prestiti, l’iniziativa nasce per tre ragioni fondamentali: 1) colmare il gap con gli altri paesi europei 2) fare sistema tra i vari protagonisti 3) creare best practices per tutte le amministrazioni dello Stato.Il concetto essenziale può essere riassunto nelle parole del Consigliere Regionale Jacopo Berti: “sgomberare la strada a chi vuole correre, invertendo il rapporto attuale tra impresa e Stato. Quindi non più è l’imprenditore a districarsi nei vari bandi e finanziamenti, ma lo Stato che si fa carico di indicare la strada migliore”.LEGGI ANCHE: La startup che aiuta i genitori separati a gestire spese comuni e visite ai figliIn pratica, di cosa si tratta? Il perno dell’operazione è il portale www.incentivi.gov.it che, grazie ad un processo di chatbot di Artificial Intelligence attivo già dal mese di aprile, guiderà l’imprenditore verso la soluzione migliore.La migliore soluzione potrà essere, per esempio, un finanziamento a fondo perduto, una garanzia al credito, un prestito a tasso agevolato o un investimento in equity funds attraverso il venture capital. Gli sforzi saranno concentrati sulle aziende che vogliono fare ricerca, sviluppo e innovazione.L’obiettivo del progetto
L’intento del progetto è quello di attivare una serie di incentivi già a bilancio, statali e regionali, e una serie di nuovi finanziamenti creando sinergie finora non sfruttate a dovere. Come ricordava il Sottosegretario Buffagni, questa iniziativa nasce da “un percorso di ascolto delle imprese e dei territori, per poi tradursi in una soluzione pratica ma sempre flessibile alle nuove richieste che nasceranno in futuro”.Non si tratta infatti di cercare di scavalcare i giganti mondiali come Cina e Stati Uniti, ma di puntare su alcune nicchie di eccellenza esistenti come la robotica, la certificazione del Made in Italy tramite blockchain, puntando anche ad incentivi per il training alle imprese 4.0. Questo richiede una visione di fondo, una nuova policy e degli strumenti operativi.








