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Apple promette nuove funzionalità per contrastare la dipendenza da smartphone dei bambini
Su invito di due importanti investitori, l'azienda di Cupertino introdurrà alcuni strumenti che consentano di limitare gli effetti negativi della tecnologia digitale sulla vita dei più piccoli
10 Gennaio 2018

Come proteggere i bambini
Cupertino non ha precisato quali strategie ha intenzione di implementare sui dispositivi che produrrà nel prossimo futuro. Ciò che è certo è che l’esigenza è stata sottolineata da due dei maggiori investitori della Mela, preoccupati per la dipendenza dei bambini dai cellulari. «Apple si è sempre presa cura dei bambini e lavoriamo per creare prodotti potenti che ispirino, intrattengano ed educhino i bambini mentre aiutano i genitori a proteggerli quando sono online», ha detto un rappresentante dell’azienda a Business Insider Us.
Le preoccupazioni deglli investitori
In una lettera aperta pubblicata da Jana Partners LLC e dall’ente pensionistico degli insegnanti della California sono state messe in risalto le conseguenze negative dell’uso degli smartphone sulla vita dei più piccoli. Nello studio citato nel documento si fa riferimento a un 67 per cento di insegnanti che ha riscontrato l’aumento della distrazione degli alunni a causa delle tecnologie digitali e l’incapacità di concentrarsi sui compiti scolastici. Inoltre, la grande maggioranza degli operatori della scuola ha evidenziato la presenza di difficoltà emozionali e di interazione sociale da parte dei bambini eccessivamente attaccati ai dispositivi mobili.I rischi per la salute
In una ricerca realizzata dalla professoressa Jean M. Twenge dell’università di San Diego si mette in connessione la dipendenza dagli smartphone addirittura con un maggiore rischio di depressione e suicidio tra i più giovani. Inoltre, troppe ore passate con un cellulare in mano incidono inevitabilmente sulla quantità e sulla qualità del sonno la cui carenza alla lunga può portare a prendere peso e ad aumentare la pressione sanguigna. Un sondaggio condotto tra 3.500 genitori statunitensi dall’American Psychological Association (APA) ha rivelato infine che il 58 per cento degli intervistati è preoccupato per l’influenza dei social media sulla salute fisica e mentale dei bambini. Il 48 per cento ha dichiarato che limitare il tempo di esposizione allo schermo dei figli è una costante battaglia.La paura di essere disconnessi
D’altronde quella dipendenza che comincia a svilupparsi in età infantile può essere trascinata anche in età adolescenziale fino a trasformarsi in una paura di sentirsi esclusi a livello sociale se non in costante connessione con i propri contatti virtuali. Questa preoccupazione prende il nome di Fomo (Fear of missing out in inglese) e può generare l’ansia di essere sempre online per non perdere nessuna occasione di interazione sociale. A esserne vittime sono soprattutto i millennial. Questa loro dipendenza può essere sfruttata anche dal punto di vista commerciale da parte di chi ne capisce le caratteristiche.








