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Cosa c’entra Kylo Ren (il cattivo di Star Wars) con lo storytelling di un brand? C’entra c’entra
Attraverso lo Storytelling si possono comprendere (anche) gli scenari di marketing più attuali: lo facciamo in quest'articolo, partendo dal nuovo villain di Star Wars
19 Gennaio 2018
Il “mestiere” del cattivo
Cos’è l’Antagonista, in una storia?Per spiegarlo, dobbiamo fare un piccolissimo excursus teorico. Secondo Propp, l’Antagonista è l’artefice dell’ostacolo che troverà sul suo cammino. Greimas lo definisce Anti-Soggetto (dove il Soggetto indica l’elemento che si trova in una determinata situazione e compie determinate azioni: è il corrispondente dell’Eroe): il suo spunto è incarnare ciò che di malvagio risiede nel contesto narrativo, che “esce” dalla dimensione dell’Ethos (i valori espliciti e impliciti del mondo narrativo e il codice morale di comportamenti che i personaggi di quel mondo rispettano) allo scopo di trarne vantaggio: rimanendo nella semiotica greimasiana, l’Opponente ostacola il “Programma Narrativo” del Soggetto (il principe vuole salvare la principessa, il conte geloso glielo vuole impedire).L’antagonista è ricondotto, secondo alla lettura data da Vogler ne “Il viaggio de l’Eroe”, all’Ombra: tutto ciò che l’uomo riceve nel male, e che manca nel bene. Sul sito Archetipi.org, si spiega bene questa lettura: “Ogni nostra sofferenza deriva dal venire sopraffatti dall’aspetto negativo di un archetipo (il lato Ombra) che dobbiamo imparare prima a vedere e riconoscere, e poi a dominare, contrastare, opporgli resistenza.” Tale associazione, più profonda rispetto a una semplice analisi superficiale, è ben descritta nel libro “Marketing Narrativo – Usare lo Storytelling nel marketing contemporaneo” di Andrea Fontana, Joseph Sassoon e Ramon Soranzo (Franco Angeli, 2012), i quali scrivono:” “Val la pena notare che la definizione di archetipi è ricondotta da Vogler alla psicologia di Carl G. Jung. Essi sono intesi come antiche forme di personalità che appartengono all’inconscio collettivo e sono dunque condivise da tutti i popoli e tutte le culture. “Gli archetipi sono parte del linguaggio universale dello storytelling – dice Vogler – e la padronanza della loro energia è essenziale per lo scrittore quanto il respiro.”
L’Ombra è insomma un tratto fondamentale non solo nelle storie, ma anche nella costruzione dell’immaginario collettivo. Ogni narrazione trova un suo compimento nel vedere entrambi i lati della dimensione reale, in cui il Soggetto-Eroe si confronta con l’AntiSoggetto-Ombra, e la battaglia fra le due anime conduce alla costruzione di un nuovo equilibrio, in cui una delle due parti ha sopraffatto l’altra.







