Claude Design di Anthropic trasforma i prompt in layout professionali
Il punto sul GDPR, le istituzioni e la PA (e quanto ci costerà)
Quale impatto avrà il General data protection regulation sulle piccole e medie imprese? Come rispondono le Pubbliche Amministrazioni?
18 Maggio 2018

200 milioni di dollari
Parliamo di costi: uno studio della filiale italiana di IDC, società specializzata in ricerche di mercato e servizi di consulenza, può essere di aiuto per orientarsi.I numeri sono stati presentati ad aprile 2018. In Europa Occidentale IDC prevede che la spesa in sicurezza IT direttamente correlata al GDPR crescerà tra il 2017 e il 2021 del 19,5%.Il picco della spesa in sicurezza influenzata dal GDPR si avrà, secondo IDC, l’anno prossimo, nel 2019, con investimenti aziendali che supereranno i 3,7 miliardi di dollari. In Italia, la spesa in sicurezza IT spinta dal GDPR crescerà nello stesso arco di tempo del 15,3% e culminerà nel 2019 sfiorando i 230 milioni di dollari. Quest’anno, IDC prevede per le imprese italiane un valore di spesa di quasi 200 milioni di dollari.LEGGI ANCHE: Le sanzioni. Cosa rischi se non ti metti in regola con il GDPRRivoluzione copernicana
“Il GDPR sarà una vera e propria rivoluzione copernicana per le imprese europee – ha spiegato Giancarlo Vercellino, Research and Consulting Manager di IDC Italia – oltre ad essere una sfida tecnologica che promuoverà una rinnovata attenzione agli investimenti in sicurezza IT, la nuova normativa sarà l’occasione per sviluppare una nuova cultura aziendale attorno alla gestione dell’informazione e della privacy dei dati. Ad oggi rappresenta ancora un’incognita per gran parte delle imprese italiane, che si chiedono che cosa cambierà effettivamente dopo il 25 maggio e molto spesso sono incerte sui passi da intraprendere concretamente per l’implementazione dei princìpi della nuova normativa”.LEGGI ANCHE: 7 miti da sfatare sull’entrata in vigore del GDPRQuante aziende sono in regola
Costi e sanzioni a parte, la seconda domanda tasta il polso alle imprese. Quante si sono allineate alla nuova disciplina? Poche. “Solo il 7% delle aziende è conforme” secondo una ricerca internazionale (183 manager coinvolti) di SAS, presentato al SAS Forum a Milano il 15 maggio.“A 10 giorni dall’entrata in vigore del General Data Protection Regulation (GDPR), il 93% dei rispondenti alla ricerca – spiegano dalla società di ricerche di mercato – afferma di non essere ancora totalmente conforme al nuovo regolamento. Il 46% delle organizzazioni internazionali intervistate afferma che si aspetta di essere conforme alla normativa quando il GDPR entrerà in vigore il prossimo 25 maggio. Il 53% delle organizzazioni europee intende rispettare tale scadenza, mentre la percentuale scende al 30% per la aziende americane”.
I benefici. Sempre secondo la ricerca, l’84% degli intervistati totali e il 91% di quelli europei ritengono che il regolamento GDPR migliorerà la gestione e l’amministrazione dei dati. Il 69% sottolinea anche che esso sarà in grado di accrescere la fiducia tra le organizzazioni e i propri clienti. Miglioramento della qualità dei dati, accrescimento dell’immagine dell’organizzazione e un passo avanti verso le organizzazioni data-driven sono dunque i benefici aggiuntivi attesi.LEGGI ANCHE: Che cosa sono gli Smart Data e come si distinguono dai Big Data







