Zapier per Marketer: guida pratica all’automazione del Marketing Digitale
I dati sono la nostra forza e le nostre emozioni: non dobbiamo averne paura
Dal Fintech alla sperimentazione musicale: la due giorni del Data Driven Innovation 2018 ha portato a discutere sul tema dei dati più di 130 speaker
19 Maggio 2018
Questa è la terza edizione. Quella che ci ha portato due anni fa ad iniziare è stata una felice intuizione. Il suo successo ci obbliga a continuare anche l’anno prossimo. Siamo pronti a farlo. Nelle prossime settimane annunceremo data e luogo (Paolo Atzeni, docente Dipartimento di Ingegneria di Roma Tre)LEGGI ANCHE: “La musica deve accettare la sfida dell’intelligenza artificiale”
Road to Maker Faire Rome
“Esistono due tipi di intelligenza artificiale: quella cosciente e quella incosciente. La prima può aiutarci nel problem solving e nella logica, mentre la seconda è quella utilizzata per gestire i big data e nel machine learning”. Dopo i saluti iniziali, è toccato al keynote speech sull’intelligenza artificiale di Hugues Bersini della Libera Università di Bruxelles iniziare a fare sul serio.Ma è con la Sessione Plenaria che la kermesse ha preso il volo. Un’ora e mezza per aprire la finestra sulla quotidianità dei dati: dal GDPR, alle ricerche su Google, al ruolo delle imprese, fino alle nostre scelte quotidiane.Il keynote speech sull'inteligenza artificiale di Hugues Bersini prof
— Ninja Business School (@ninjamarketing) May 18, 2018
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#DataDriven2018 #Busia #GarantePrivacy: i dati sono potere e grazie al #GDPR questo potere tornerà nelle mani delle persone. Ma serve più consapevolezza e non limitarsi a vedere la #privacy come adempimenti formali.
— Guido d'Ippolito (@GUIDOdipp) May 18, 2018
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