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Siempo è l’app per guarire dalla dipendenza da smartphone
Per resistere al lato oscuro della dipendenza compulsiva da notifiche
7 Giugno 2018
Dall’hardware al software: un’app nata dall’idea di uno smartphone
Nel 2015, i co-fondatori originari di Siempo, Andreas Gala e Jorge Selva, svilupparono uno smartphone minimalista chiamato Minium, per rispondere alle loro preoccupazioni sulle nuove generazioni sempre più dipendenti da cellulari e social media. Ma progettare l’hardware da zero è molto difficile: quindi cambiarono idea e scelsero di modificare un telefono già esistente e prodotto in Cina e lo chiamarono Siempo.Nel 2016 nel progetto sono entrati anche Mayank Saxena (l’attuale CTO), che in precedenza gestiva un team di ingegneri presso NetApp, e Andrew Dunn (ora il CEO), in precedenza impiegato di Flexport.
Sfortunatamente, quando la startup ha provato a raccogliere fondi per questo smartphone su Kickstarter nel 2017, non ha raggiunto il suo obiettivo.Ciò che la squadra aveva sottovalutato era quanto fosse difficile convincere le persone a cambiare smartphone. E in questo caso, non si trattava solo di chiedere loro di acquistare nuovo hardware, ma di provare anche un nuovo tipo di esperienza mobile.Dall’esperienza su Kickstarter il team di Siempo ha preso un’importante decisione: “Quando abbiamo lanciato la nostra campagna Kickstarter, abbiamo sentito decine di potenziali sostenitori che amavano il nostro concetto, ma preferivano molto provare a pagare una versione software sui devices esistenti”, ha affermato Dunn.A questo punto, i co-fondatori originali passarono ad altri progetti, lasciando che Dunn prendesse il timone del team. Ed ecco che è nata l’idea di un’applicazione mobile che ha preso il nome appunto di Siempo.








