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100 best practice per ottimizzare la tua landing page

22 Dicembre 2023 ● 32 minuti
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    100 best practice per ottimizzare la tua landing page
    22 Dicembre 2023 - 16 minuti

    Oli Gardner (co-fondatore di Unbounce), ha elaborato una guida di consigli relativi all’ottimizzazione della pagina di destinazione. Si tratta di una lista che, con opportune rivisitazioni, risulta  molto attuale e, soprattutto, utile.

    Seguendo semplici consigli, è infatti possibile indirizzare più utenti sulla propria pagina ed aumentare in questo modo le vendite.

    LEGGI ANCHE15 Esempi di landing page da cui trarre ispirazione


    1. Cos'è l'ottimizzazione della landing page

    La pagina di destinazione, o landing page, è la pagina web sulla quale vengono reindirizzati i potenziali clienti dopo aver cliccato su un annuncio specifico. La landing page è spesso temporanea, creata ad hoc per una specifica campagna.

    Se i potenziali clienti non navigano oltre la prima pagina e abbandonano il sito, può essere un problema per l'azienda. Inoltre, più tempo sostano sulla pagina o navigano nel sito web, maggiore sarà la probabilità che l'annuncio venga mostrato in alto nella SERP di Google.

    Solitamente l'obiettivo di una pagina di destinazione è quello di creare una "call to action", spingendo l'utente a compiere una precisa azione, come compilare un form, iscriversi alla newsletter, lasciare i propri dati per ottenere uno sconto, o, nel migliore dei casi, effettuare un acquisto.

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    2. 100+1 suggerimenti per una perfetta landing page

    Prendiamo spunto dalla guida di Oli Gardner, per riattualizzare e aggiornare le best practices per ottimizzare la pagina di destinazione:

    Quando usare una landing page

    1. Attenzione a reindirizzare

    Negli annunci a pagamento, utilizza una pagina di destinazione specifica per reindirizzare gli utenti. Sarebbe infatti inutile invitarli a visitare pagine non specifiche (come l'home page), ciò si tradurrebbe in uno spreco di denaro perché non stiamo realizzando una potenziale conversione del traffico web in clienti.

    2. Crea un'unica pagina

    Non è necessario creare tante pagine di destinazione quante sono le fonti del traffico (Google, social, email...), è sufficiente creare un'unica pagina e utilizzarla per tutte le occasioni d'uso.

    3. Landing page per gli smartphone

    Presta attenzione al traffico che proviene dagli smartphone, creando un'opportuna landing page mobile. La pagina web dovrebbe essere realizzata in modo da poter essere visualizzata perfettamente da mobile.

    4. Crea una pagina autonoma

    A volte le campagne vengono lanciate all'ultimo momento. Queste necessitano di una pagina di destinazione, che magari viene creata velocemente e chiusa al termine della stessa campagna. In questi casi è utile creare una pagina specifica autonoma, per non rendere inutilmente complesso il sito web.

    5. La velocità premia

    Molto spesso è preferibile realizzare una pagina semplice velocemente, purché mirata, invece che non avere una pagina di destinazione per un'occasione specifica, ad esempio una festività, e mancare la possibilità di avere conversioni.

    6. Sperimenta la creatività con cautela

    Se hai un'idea innovativa, sperimentala in una pagina non indicizzata, mostrandola a qualcuno a te vicino, per avere dei primi feedback e capire se potrà essere un fallimento.

    3. Cosa fare prima di creare una pagina di destinazione

    7. Usa la carta

    Prova a creare un brief, ipotizza il progetto su carta prima di realizzarlo digitalmente. Ti aiuterà ad avere un feedback immediato sulla bontà del progetto.

    8. Focalizzati sugli obiettivi

    Cerca di avere ben chiari gli obiettivi della campagna. Una buona landing page può essere realizzata solo se si è a conoscenza di tutte le informazioni necessarie.

    9. Non dimenticare i desideri dei clienti

    È fondamentale capire le motivazioni dei clienti ed entrare in empatia con loro. Capire cosa cercano e cosa si aspettano dal prodotto, sono informazioni utili da riportare nella pagina di destinazione, per evitare così inutili distrazioni.

    10. Decidi la call to action

    Chiarisci sin da subito qual è l'azione che vorresti il cliente realizzasse sulla tua pagina di destinazione, in modo che abbia un focus preciso

    11. Da dove provengono i clienti?

    Cerca di capire quali sono i punti d'ingresso da cui provengono i clienti (email, social media, ecc.), in modo da mantenere l'aspettativa anche in fatto di estetica della pagina, oltre che di contenuti. Il visitatore deve avvertire il senso di coerenza del brand.

    12. Comprendi la tipologia di device che i clienti utilizzano

    Si tratta di utenti che usano Mac, Windows, schermi 4K, o con una bassa risoluzione? Creare pagine separate per i vari dispositivi aiuterà a migliorare l'esperienza.

    13. Verifica il dominio della campagna

    Il nome del dominio va acquistato e verificato, per evitare, ad esempio, di recuperare la situazione all'ultimo momento arrecando dei ritardi alla campagna.

    14. Non ripetere gli errori del passato

    Monitora ogni campagna, per imparare da ognuna di esse. Registra e ricorda ogni errore da non ripetere.

    15. Ricorda i successi

    Così come al punto precedente, annota i punti di forza di ogni campagna in modo da replicarli.

    16. Osserva i competitor

    Dare un'occhiata ai competitor aiuta a prendere l'ispirazione e, cosa da non sottovalutare, a differenziarsi. Solo osservando gli altri si potrà comprendere come innovarsi.

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    4. Le migliori pratiche per ottimizzare

    17. Non inviare all'home page

    Potrebbe sembrare la cosa più banale, invece l'home page genera confusione con la sua miriade di informazioni. La soluzione migliore è inviare gli utenti su una pagina specifica che li mantenga concentrati.

    18. Parola d'ordine: coerenza

    Dal design della pagina, al tono di voce, al messaggio, ogni elemento deve rispecchiare una coerenza che rispetti le aspettative del cliente. Quando non c'è coerenza fra il messaggio e il percorso che si offre, il cliente sarà tentato di abbandonare velocemente la pagina.

    19. Attira l'attenzione con il ritornello

    L'attenzione del consumatore si consuma velocemente, per questo non si deve perdere tempo e arrivare velocemente al punto. Come ricorda Oli Gardner, prendendo spunto dal duo canoro Roxette, "Non annoiarci...vai al ritornello".

    20. Cura il titolo

    Immaginati di fronte ad un edicola, da cosa sarà attirata la tua attenzione? Dal titolo grande che spicca tra gli altri. Ecco, allo stesso modo, trovo un titolo chiaro e facilmente visibile, che attiri l'attenzione dell'utente.

    ottimizzare la landing page

    21. Segmenta i clienti

    Nel caso di clienti diversi, è preferibile creare una landing page specifica per ogni segmento. Ciò permetterà di monitorare ogni segmento separatamente ed ottenere informazioni più efficaci.

    22. Rimuovi gli elementi di disturbo

    Guarda la tua landing page con gli occhi del cliente, nota tutti quegli elementi visivi che possono distogliere l'attenzione e creare confusione. Indirizza sempre il consumatore verso l'obiettivo.

    23. Mantieni i clienti sulla pagina di destinazione

    Non offrire altri spunti di navigazione, bisogna mantenere i clienti sulla pagina ed evitare che la abbandonino velocemente.

    24. Limita il testo

    L'utente cerca le informazioni base, non resterà a lungo sulla pagina per leggere un lungo testo. Nel caso, invece, sia interessato ai dettagli, proponi un link di "dettagli del prodotto", che può rimandare sul sito web.

    25. Sfrutta lo spazio "above the fold"

    Si tratta dello spazio superiore della pagina, che i visitatori visualizzano senza dover scorrere. Sfruttalo al meglio.

    26. Ripeti la CTA

    È opportuno assicurarsi che la call to action si ripeta più volte scorrendo la pagina, dopo averla posizionata nella zona "above the fold".

    27. Controlla la coerenza

    Ogni elemento inserito nella landing page deve avere coerenza rispetto agli elementi presenti e all'obiettivo, in modo da supportare la proposta di valore.

    28. Inserisci dei video

    È probabile che gli utenti siano catturati da un'azione passiva, come un video, che comunque ne cattura l'attenzione e può spingere, successivamente, ad un'azione attiva.

    29. Abilita la condivisione

    La condivisione e il relativo buzz che ne consegue sono importanti per il brand. Fai in modo che il contenuto della pagina di destinazione possa essere condiviso sui social, ad esempio un gioco, un video.

    30. Mantieni alta l'offerta

    Ripeti l'offerta in modo che l'attenzione non svanisca dopo il primo clic.

    31. Ringrazia con un regalo

    Se si richiede un'azione, come ad esempio lasciare il proprio indirizzo email, è buona norma ringraziare il cliente. Un ringraziamento particolarmente efficace è la possibilità di scaricare dei contenuti extra.

    5. Potenzia la call to action

    32. Rendi chiara la call to action

    Se, per ipotesi, vuoi rendere disponibile un ebook, il tasto di azione dovrebbe riportare una dicitura chiara come "scarica il libro", e non parole vaghe come "vai", "continua".

    33. Mantieni le promesse

    Se, riportando l'esempio del punto precedente, hai promesso un ebook, la parola deve essere mantenuta. L'utente non deve trovare in seguito spiacevoli sorprese come una piccola somma da pagare, o ulteriori richieste di dati personali.

    34. Evita gli aggettivi esagerati

    "Incredibile", "fantastico", sono alcuni esempi di aggettivi che andrebbero evitati perché possono dare l'impressione di esagerare per vendere.

    35. Lascia dello spazio bianco

    Se la pagina di destinazione non risulterà totalmente occupata, l'invito all'azione risalterà agli occhi del cliente.

    36. Il pulsante deve essere sempre visibile

    In molti casi, oltre a posizionare il pulsante dell'invito all'azione nella parte bassa dello schermo, si fa in modo che questo segua il lettore durante la lettura dell'intera pagina.

    37. Personalizza l'invito all'azione

    Con la sostituzione dinamica del testo, che abbina il testo agli annunci, si aumenta la pertinenza per ogni singolo utente, e si aumenta la possibilità di conversione.

    38. Offri sicurezza

    Alcuni clienti potrebbero avere bisogno di maggiori rassicurazioni per passare all'azione. Si potrebbe aggiungere una call to action secondaria che invita a scaricare una brochure informativa.

    39. Mantieni la continuità

    Assicurati che tutte le informazioni e gli elementi principali voluti nella landing page siano continuamente visibili fino alla fine della navigazione dell'utente.

    40. Utilizza parole adatte

    Ogni prodotto necessita di un lessico adeguato. Assicurati di utilizzare le parole migliori per attirare verso l'azione, che colpiscano e generino emozioni, che più facilmente si traducono in maggiori tassi di conversione.

    come ottimizzare la pagina di destinazione

    41. Rimani sul focus

    Non inserire navigazioni o offerte al di fuori della landing page. Anche nel caso siano disponibili più opzioni di scelta per l'utente, l'obiettivo dell'azienda deve rimanere unico.

    6. Combatti la frequenza di rimbalzo

    42. Chiedi solo le informazioni necessarie

    Chiedere di lasciare molti dati personali potrebbe innervosire i clienti, chiedi solo quelli che sono effettivamente utili, ad esempio il numero di fax è ormai praticamente inutile.

    43. Coinvolgi l'attenzione sui punti chiave

    Se l'obiettivo è, ad esempio, spingere il cliente a compilare un modulo, fai in modo che gli elementi visivi spingano la sua attenzione sul modulo stesso.

    44. Occhio ai margini

    Nel design della pagina, anche i margini contano: anche in questo caso va lasciato un opportuno spazio bianco per non dare l'idea di sovraffollamento di informazioni.

    45. Stupisci con il bottone

    Osa con bottoni per la call to action evidenti, grandi, che risaltino facilmente.

    46. Scegli il giusto font

    Il font deve essere scelto con accuratezza, deve essere ben leggibile e avere una dimensione che faciliti nella lettura.

    47. Motiva i clienti

    I clienti non hanno mai voglia di compilare un modulo, specifica i benefici che ne deriva per motivarli a farlo.

    7. Come creare fiducia nella pagina di destinazione

    48. Fornisci un numero di telefono

    Avere un numero di telefono a disposizione rassicura i clienti sulla legittimità di chi sta offrendo il prodotto, e aiuta coloro che non sono molto a proprio agio con le transazioni online.

    49. Offri delle prove

    Offrire delle prove gratuite del prodotto prima dell'acquisto, (ad esempio il primo capitolo di un ebook), è un'ottima opzione per favorire l'acquisto.

    50. Coerenza nel testo

    Le frasi devono risultare coerenti rispetto ai valori del brand e alla campagna. Questo rende sicuri i consumatori e dona valore al prodotto.

    51. Non cambiare i colori

    Non cambiare i colori e il font tra un messaggio e l'altro, il messaggio principale va ripetuto in modo identico.

    52. No alle tecniche di vendita ingannevoli

    Alcune frasi, del tipo "compra subito", vengono percepite dai clienti come una tecnica di vendita truffa, della quale non fidarsi.

    53. Evita i pop up

    Il pop up è spesso fastidioso per l'utente che naviga, potrebbe essere portato a cliccarvi solo per chiuderlo, senza apportare beneficio alcuno ai fini della campagna.

    54. Mostra i fatti

    Non affermare ciò che non puoi dimostrare, ossia tutto ciò che non è rintracciabile con delle ricerche sul web.

    55. Sfrutta le fonti

    Le collaborazioni con altri brand, o con testimonial famosi, sono un punti a favore da mostrare nella pagina di destinazione.

    56. No alle informazioni extra

    Non chiedere le informazioni extra di cui potresti fare a meno. Chiedere poche informazioni al clienti è la scelta migliore.

    57. Rendi piacevole gli aspetti noiosi

    Anche gli aspetti più tecnici, come ad esempio "Termini e condizioni", possono essere espressi in modo più semplice e divertente.

    58. Raccogli le testimonianze dei clienti

    Riporta solo le reali recensioni, che determinano un aumento di fiducia nel tuo pubblico. Evita di aggiungere false testimonianze particolarmente entusiaste che al contrario, potrebbero non essere ben viste.

    59. Sì alle certificazioni

    Aggiungi eventuali certificazioni e premi ricevuti per accrescere il valore del prodotto sulla pagina di destinazione.

    60. Il design premia

    Presta particolare attenzione al design generale della pagina. Così come in un appartamento, l'estetica conta molto nel fare una buona impressione.

    consigli per migliorare la tua pagina di destinazione

     

    61. Non promettere più del necessario

    Evita di esagerare nel descrivere l'offerta, creeresti un'attesa che potrebbe essere disillusa.

    62. Attenzione alla privacy

    Sulla pagina di destinazione fornisci il collegamento ad una informativa sulla privacy, gli internauti oggi sono molto attenti alla propria sicurezza sul web.

    63. Investi in co-branding

    Un'ottima idea è quella di realizzare una pagina di destinazione in co-branding, ossia con un brand affine, per rafforzare il messaggio pubblicitario e migliorare la conversione.

    8. Punta sulla SEO per la tua landing page

    64. Scegli con cura l'H1

    I testi in H1 risultano più efficaci delle immagini ai fini della SEO.

    65. I collegamenti migliorano la SEO

    La pagina di destinazione di una singola campagna può anche essere "isolata", ma quelle organiche, che fanno parte del sito, dovrebbero essere integrate in una struttura di collegamenti, altrimenti sarà difficile posizionarsi bene nella SEO.

    66. Come scrivere il testo

    Se si tratta di una pagina di destinazione di una campagna, il testo dovrebbe essere breve. Nel caso di pagine organiche, si privilegia un testo lungo affinché Google le posizioni in alto nelle ricerche.

    67. Guadagna backlink

    I link in entrata da altri siti verso la propria pagina di destinazione, rappresentano un'opportunità preziosa per aumentare il numero di visitatori.

    68. Accertati che la pagina si carichi velocemente

    Attenzione dunque a plug in, file multimediali o script, che possono rallentare il caricamento della pagina di destinazione, correndo il rischio che l'utente non abbia pazienza e chiuda la pagina.

    9. Errori da evitare nell'ottimizzazione della landing page

    69. Non divagare

    Le pagine più premiate sono quelle con un testo conciso, basta meno della metà di quello che hai in mente.

    70. Non mentire ai clienti

    Tratta bene i clienti, mantieni le promesse, e il loro passaparola sarà fonte di ricchezza.

    71. Evita i form (se puoi)

    Se è possibile, evita l'inserimento di un modulo di richiesta dati personali, i clienti ne saranno felici. Ad esempio, contempla la possibilità di permettere di scaricare materiale gratuito, come un ebook, senza richiedere l'email.

    72. Limita i suoni

    Spesso gli utenti visualizzano la landing mentre si rilassano navigando sul web, o sono in pausa al lavoro, quindi una musica eccessiva potrebbe disturbare tanto da spingere a chiudere la pagina.

    73. Non inviare spam

    Mantieni il focus sul tema, non inviare email che riguardano altri temi.

    74. Non usare le foto che trovi online

    Anche se le immagini inserite nella pagina di destinazione non sono soggette a copyright, sono foto generiche che faranno apparire la pagina poco affidabile.

    75. Non tirare a indovinare

    Non dare nulla per scontato, anticipa le domande dei consumatori, inviandoli sulla pagina specifica dove troveranno ogni tipo di informazione.

    76. Prevedi la rinuncia

    Nel momento in cui un cliente si sta registrando, ad esempio ad una newsletter, specifica che possono cancellarsi in qualsiasi momento.

    10. Cosa fare prima di pubblicare una landing page

    77. Affidati ad una lista di controllo

    Una buona abitudine sarebbe quella di stilare una lista di tutto ciò che va fatto prima di procedere con la pubblicazione della pagina di destinazione.

    78. La regola dei 5 secondi

    Per provare la qualità della tua pagina di destinazione, puoi fare un semplice test: chiedi ad un collega o un cliente, di osservare la pagina e chiedigli quali sono secondo lui gli obiettivi della stessa. Se le risposte coincidono con le tue intenzioni, la pagina avrà un buon successo.

    79. Chiedi feedback

    Condividere il lavoro con i colleghi, chiedendo feedback e collaborazione, porterà a perfezionare la pagina.

    80. Non dimenticare il controllo qualità

    Integra il controllo della pagina nel processo, è fondamentale evitare che ci siano errori che darebbero impressione di una scarsa qualità e affidabilità.

    101 consigli per ottimizzare la tua landing page

    11. Come testare la landing page

    81. Usa gli A/B test

    L'A/B Test consiste nel creare due o più varianti di un contenuto, per mostrarlo ad un segmento diverso di pubblico, e capirne il diverso rendimento. In questo caso, è possibile realizzare contenuti diversi relativi ad una campagna, per valutare quale funziona meglio.

    82. Scegli con cura le immagini

    Anche le immagini vanno scelte con attenzione, considerando che possono dar vita a risposte emotive diverse.

    83. Trova il messaggio giusto

    Prova più messaggi, fino a che non troverai quello più convincente. La pagina di destinazione è lo strumento perfetto per capire quale funziona di più.

    84. Modifica l'invito all'azione

    Prova a variare il messaggio principale per trovare quello più convincente.

    85. Scegli il colore del pulsante

    Ai colori sono legati emozioni diverse: il rosso evoca reazioni emotive forti, il nero un'emozione negativa, il verde fornisce il via libera. Generalmente, il colore più utilizzato per la scelta del bottone di azione è il blu, considerato come un colore rassicurante e familiare.

    86. Valuta le alternative di tipologia del modulo

    Fai delle prove circa la quantità di informazioni e il numero di campi da inserire nell'eventuale modulo che il cliente dovrà compilare.

    87. Non smettere di ottimizzare

    Se hai nuove idee, provale costantemente, non smettere di aggiornare la pagina di destinazione.

    88. Usa l'Intelligenza artificiale

    Tutti i test che abbiamo elencato richiedono tempo, per questo potrebbe essere utile affidare alcuni compiti all'AI, per ottenere ottimi risultati con uno sforzo minore.

    12. Come generare report della landing page

    89. Utilizza software di monitoraggio

    Ogni report deve essere corredato da dati, attraverso Google Analytics o vari software a pagamento, puoi tenere sotto controllo le performance della pagina di destinazione.

    90. Individua le metriche fondamentali

    Individua i KPI (indicatori chiave di prestazione) essenziali per ogni campagna, e archiviali in modo da poter effettuare delle comparazioni tra report.

    91. Leggi le metriche

    Una volta elaborati gli indicatori, presta attenzione alla loro lettura in base ai tuoi obiettivi: ad esempio, se nei weekend la pagina ha più successo, potenziala proprio in tali giorni, e sfrutta i giorni feriali per effettuare dei test A/B.

    92. Crea report trasparenti

    Redigere report regolari e chiari da mostrare al team, possono ispirare e migliorare l'intero lavoro di creazione della pagina di destinazione, tra tutti i professionisti interessati.

    93. Attenzione alle medie del settore

    A volte osservare le medie del settore potrebbe influenzare il tuo lavoro, leggile con discrezione e contestualizzale nella situazione.

    94. Analizza i feedback dei clienti

    I feedback dei clienti sono fondamentali, e la landing page è un metodo che aiuta a raccoglierli. Oltre ad essere dei dati importanti da utilizzare nel report, possono essere utilizzati come recensioni.

    95. Utilizza il trattamento oculare e le mappe di calore

    Gli Eye-tracking sono programmi che aiutano a capire quali sono gli elementi della pagina su cui gli utenti si soffermano. Inoltre, sfrutta i software come CrazyEgg e HotJar, per realizzare delle mappe che mostrino dove le persone fanno maggiori clic

    96. Individua i punti caldi

    Utilizza anche software che permettono di evidenziare una mappa termica virtuale, che indichi i "punti caldi", che aiutano a comprendere il comportamento sulla pagina di destinazione.

    13. Cosa fare quando termina la campagna

    97. Autopsia della pagina di destinazione

    Al termine della campagna, scandaglia ogni singolo aspetto della pagina, per capire al meglio cosa ha funzionato e cosa è meglio modificare.

    98. Non eliminare la pagina

    Se hai in mente di riaprire la campagna successivamente, ad esempio nel caso di campagne stagionali, puoi lasciare intatta la pagina e riattivarla al momento opportuno. Sarà un vantaggio lavorare su una pagina che Google registra come attiva già da mesi.

    14. Come diventare un esperto

    99. Dimostra i risultati e le competenze

    Non temere di mostrare di fronte ai colleghi le conoscenze in materia, apprese da questa lista.

    100. Non essere compiaciuto

    Allo stesso tempo non considerarti infallibile, controlla di mettere sempre in pratica questi consigli.

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