YouTube permette ora di condividere un punto preciso nei video anche da mobile
21 Aprile 2026 - 3 minuti
22 Giugno 2018
Quando le persone parlano di algoritmi d’intelligenza artificiale distorti, il colpevole spesso non sono gli algoritmi, ma i dati con cui sono stati alimentati.Norman è stato addestrato con informazioni pescate dalle zone più buie della rete e il suo mentore è stato Reddit, il celebre social news statunitense; dopo la fase di apprendimento iniziale, Norman è stato sottoposto al Test di Rorschach, il famoso test che gli amanti dei film di crimine conoscono bene. Il test sottopone il soggetto ad una serie d’immagini non chiaramente definite, delle sorta di macchie, nelle quali ciascuno vede cose diverse. La nostra intelligenza artificiale psicopatica non ha deluso le aspettative.LEGGI ANCHE: Google annuncia che non userà l’intelligenza artificiale per costruire armi (e rassicura i dipendenti)Dai risultati del test resi pubblici dal MIT, Norman ha individuato il profilo di una donna che urla di fronte al marito colpito a morte, invece di una persona con un ombrello. Dove, un’AI normale ha percepito un vaso pieno di fiori, quella psicopatica ha scoperto un uomo colpito a morte da un proiettile; dove la prima ha intravisto un ombrello rosso e bianco, l’altra una persona che viene uccisa da una scarica elettrica mentre cerca di attraversare una strada trafficata; dove l’AI normale ha letto un gruppo di persone alla finestra, il nostro Normanha immaginato qualcuno in procinto di buttarsi da quella stessa finestra.
L’intelligenza artificiale creata sembrerebbe quindi manifestare disturbi mentali tipici della psicopatia, come ad esempio la carenza di empatia, l’inganno e la paranoia. Soprattutto se gli esiti vengono confrontati con un’altra rete neurale addestrata invece con un dataset più neutrale, privo di elementi oscuri e macabri come quelli di Norman ma ricco di fiori e animali.L’obiettivo dell’esperimento del MIT non è stato di certo quello di generare un robot in grado di compiere crimini, ma solo di dimostrare ancora una volta come i sistemi d’intelligenza artificiale si alimentano in modi del tutto differenti a seconda dei dati che ricevono in pasto nella fase di machine learning e di addestramento.LEGGI ANCHE: Al MIT testano una nuova tecnica per controllare i robot col pensiero
Potrebbe interessarti anche
Corsi, articoli, eventi: il mondo Ninja è ricco di risorse e di appuntamenti da non perdere.
Please confirm you want to block this member.
You will no longer be able to:
Please allow a few minutes for this process to complete.