Secondo Reuters Meta traccia mouse e tastiera dei dipendenti per addestrare l’AI
User Onboarding: come fidelizzare subito gli utenti della tua app
Quattro consigli utili per instaurare la fiducia con l'utente della tua app
28 Gennaio 2017
Login semplice e accessibile
Digitare nome utente e password è noioso. Se il processo di login è troppo complesso, quindi, stai certo che perderai molti utenti immediatamente.Fai in modo di richiedere l’accesso solo nel momento in cui questo sia estremamente necessario: più tempo l’utente avrà per apprezzare la tua app, più volentieri perderà tempo nell’effettuare l’accesso. Una buona idea per annullare i tempi di compilazione del form, sarebbe attivare il login attraverso i social.Per quanto riguarda i dati di accesso è importante, dunque, farsi queste domande:
– è davvero necessario avere rigorosi requisiti per la password?
– è possibile permettere il login con un PIN numerico?
E ricorda: meno fatica richiederà l’accesso più la tua app sarà amata.Quando chiedere il permesso
Se avete intenzione di richiedere il permesso di inviare notifiche push, utilizzare funzioni esterne come fotocamera o GPS, o l’accesso (vedi punto 1) fatelo al momento giusto. Come riconoscerlo? Semplice. L’utente darà volentieri il suo permesso nel momento in cui ne capirà la necessità.Ad esempio, richiederete il permesso di utilizzare la fotocamera quando l’utente sarà pronto per la scansione di un codice a barre o scattare una foto. In questo contesto, lui capirà che negare l’accesso creerà un ostacolo a quello che sta cercando di fare e sarà molto più propenso ad cliccare su “consenti”.Segmentare e personalizzare l’esperienza
Ogni utente utilizzerà in maniera diversa la vostra app. Perciò dovrete essere pronti a sviluppare diverse strategie on-boarding in modo da rispondere a tutte le esigenze. Bisogna analizzare i comportamenti e creare dei segmenti in modo da personalizzare le campagne, inviando il messaggio giusto alla persona giusta al momento giusto.I segmenti sono utili non solo per la demografia ma anche per seguire l’esperienza degli utenti nell’app in modo da seguirli in base alle loro necessità: per esempio se ad un certo punto, chi aveva acconsentito alle notifiche push decide di bloccarle, si deve analizzare le ragioni alla base di questo cambiamento.







