Responsive Search Ads incompleti: come smettere di ignorarli
Facebook e la guerra alle fake news: facciamo il punto della situazione
Menlo Park ha ufficialmente dichiarato guerra alle bufale: ma qual è il punto della situazione?
23 Dicembre 2016




Tutto sta nel riuscire a scalfire le debolezze e i nervi scoperti di chi sta per leggere in quel momento la notizia: infatti parlare alla pancia del lettore cercando di suscitare sentimenti forti come stupore, rabbia o paura e questo misto a tanti altri modus operandi persuasivi. Molti siti di fake news infatti, hanno nomi simili a quelli delle testate giornalistiche esistenti anche in Italia ad esempio. il GioMale, il Fatto Quotidaino o Libero Giornale (che è stato appunto recentemente chiuso dalle autorità).L’obiettivo finale? Quello di far si che l’utente condivida il contenuto credendo di svolgere un servizio di pubblica utilità, se non altro anche solo per fare un favore al contatto mettendolo al corrente dell’imminente pericolo/scandalo/rivelazione (ovviamente falsa) del momento, dando così il via ad un’infinita catena di Sant’Antonio di diffusione di spazzatura digitale, che permette da un lato, a siti costruiti ad hoc di guadagnare dalla pubblicità dalle visite e dall’altro lato di continuare a fare disinformazione a destabilizzare l’opinione pubblica su temi sensibili come Immigrazione, Politica, Economia e simili.Fortunatamente esistono tanti siti online come BUTAC o Bufale.net che cercano di combattere la disinformazione tramite il Fact Checking (ovvero il controllo della veridicità della notizia) ma delle volte capita purtroppo che la situazione possa precipitare vertiginosamente.Un esempio? Sapete che ultimamente negli USA la circolazione di una notizia falsa su Reddit ha causato una sparatoria?








