Meta introduce Manus AI per il marketing
3 aspetti a cui fare attenzione per fare instant marketing e real time marketing
Quando le notizie e l'informazione si diffondono sui social, l'importante è non lasciarsi prendere la mano e continuare a comunicare il vero messaggio del brand
20 Giugno 2018

1. Pregiudizi e polarizzazioni nell’informazione sui social
Vi sarà sicuramente capitato di vedere i vari brand battersi a colpi di instant marketing e di real time marketing – quello che banalmente definiamo come quei messaggi di comunicazione live sul topic del giorno, ideati per cavalcare l’onda della discussione su un determinato fatto appena accaduto o su una ricorrenza a seconda dei casi – e di riderne, la maggior parte delle volte.Ma che cosa accade in quella che è anche l’era della diffusione delle notizie e dell’informazione sui social?Secondo un articolo recentemente pubblicato da We Are Social, l’informazione – sulla base delle personalizzazione estrema del contenuto e del modo in cui questo viene distribuito – porta a due macro conseguenze: la prima è la confirmation bias, secondo cui è proprio il pregiudizio che spinge le persone a ricercare dei contenuti che confermano delle convinzioni che sono già pregresse, invece di metterle in discussione; la seconda è invece l’esposizione selettiva, dove le fonti di informazione continuative sono sempre meno numerose. Questa situazione crea le condizioni favorevoli alla generazione di polarizzazioni. In ambito politico e per quanto riguarda le news, quello che funziona in maniera più efficace è l’estremizzazione, per cui le sfumature di significato e i gradienti vengono cancellati in favore di ciò che si trova ai poli opposti delle conversazioni.Quello che viene raccontato bene in questo studio recentemente pubblicato “Anatomy of news consumption on Facebook”, ci permette di capire come la strada più percorribile dai brand – e non solo – per essere immediatamente notati è quella di schierarsi il più possibile vicino ad uno dei due poli.LEGGI ANCHE: I 5 errori più comuni di Facebook Advertising (e come evitarli)2. L’instant marketing può dare molto più della visibilità
Questa strada è quella però anche più rischiosa e sicuramente più ipocrita: a prescindere dalla mission, dalla vision aziendale e dal vero DNA di un brand, si cerca spesso di cavalcare un topic per generare buzz anche se questo non ha niente a che fare con l’universo che si cerca di raccontare giorno per giorno attraverso il posizionamento del brand. Per un po’ di visibilità immediata, si genera sfiducia in chi fa parte al polo opposto, a favore di un riscontro che però è basato sulla visibilità e molto meno sull’essenza del contenuto e sul messaggio di comunicazione da veicolare.Se a tutto questo panorama aggiungiamo il proliferare di notizie false, non verificate o volutamente deviate che circolano e sono ricondivise sui social, questa strategia rischia davvero di essere una strada poco percorribile.








