ChatGPT abbandona il checkout integrato per puntare sulla scoperta dei prodotti
Perchè la Collezione Thannauser a Palazzo Reale è una di quelle mostre che vale la pena vedere
Abbiamo visitato la mostra della collezione di proprietà del Guggenheim di New York, il risultato del lavoro di uno dei più importanti collezionisti e mercanti d'arte del XX secolo
19 Novembre 2019
- Ultima tappa a Milano per la collezione Thannhauser del Guggenheim di New York, troviamo diversi autori di spicco: Cézanne, Monet, Gaugine, Renoir e Van Gogh
- J.K. Thannhauser emigra a New York, la sua nuova abitazione diventa luogo d’incontro e confronto per molti artisti famosi
- La mostra ospita dipinti impressionisti, post-impressionisti, d’avanguardia e sperimentali

J. K. Thannhauser: la storia di un grande mercante d’arte
La storia della famiglia Thannhauser nel mondo dell’arte inizia grazie a Heinrich Thannhauser, padre di Justin K. Thannhauser, e alla sua decisione di cessare il lavoro nel campo dell’illuminazione per dedicarsi all’apertura della Moderne Kunsthandlung di Monaco nel 1905 e della Moderne Galerie nel 1909 insieme al figlio. Negli anni successivi è quest’ultimo a portare avanti l’attività, dedicandosi alla compravendita di opere d’arte e spostandosi prima in Svizzera, poi a Berlino e dopo ancora a Parigi.Ebreo, J.K. Thannhauser si trovava insieme alla famiglia in Svizzera quando apprende che le truppe tedesche avevano invaso la capitale francese. Emigrarono quindi a New York, mentre i nazisti saccheggiavano la sua casa parigina. Dal 1945 l’abitazione newyorchese del collezionista divenne un luogo d’incontro per moltissimi personaggi del mondo dell’arte, della musica, del teatro, del cinema, della fotografia, della cultura in generale. È da qui, infatti, che Thannhauser ha venduto le sue opere per circa un ventennio.
L’arte, quindi, era l’amore più grande per Thannhauser. Nel corso della sua vita ha potuto anche conoscere personalmente alcuni dei più importanti artisti del XX secolo. Nota, ad esempio, la sua amicizia con Pablo Picasso, a cui è dedicato uno spazio decisamente ampio all’interno della collezione.
La mostra: dentro la collezione
Il percorso a Palazzo Reale inizia con una sala introduttiva in cui si distinguono iconici dipinti di Georges Seurat, Claude Monet, Paul Cézanne e Pierre‐Auguste Renoir. La corrente impressionista continua con sei quadri di Paul Cézanne tra cui spicca Bibémus (1894-1895) e Uomo a braccia conserte (1899), prima opera dell’artista acquisita dal Guggenheim nel 1954 per 97.000 dollari, cifra che all’epoca fece molto scalpore sulla stampa.


Nelle sala successiva si incontra dipinti di Georges Braque e Claude Monet, prima di arrivare alle composizioni di Henri Rousseau, Gli artiglieri (c. 1893-1895) e I giocatori di football (1908). Poi si cambia genere, arrivando ad alcune opere proprie dell’arte sperimentale. I Thannhauser si sono dimostrati sempre molto aperti anche a questi tratti differenti, come testimonia la mostra del 1911 della NKVM di Monaco del Der Blaue Reiter. Si incontrano, quindi, dipinti di Paul Klee, Franz Marc, Vasilij Kandinskij, Robert Delaunay e André Derain. Nella stessa sala, poi, si può ammirare anche una collezione di documenti, fotografie, cataloghi, registri, diari, quaderni di galleria e inviti della famiglia Thannhauser.Nella sala successiva si incontrano opere collezionate dal mercante d’arte tedesco durante gli anni Quaranta a New York. Ecco quindi dipinti di Braque, Picasso e Juan Gris, tutti influenzati dalla corrente cubista.
Il percorso della mostra si conclude in una sala interamente dedicata a Pablo Picasso, con cui Justin Thannhauser strinse un rapporto molto stretto fino alla morte dell’artista. Qui si può ammirare L’aragosta e il gatto (1965), regalo di nozze del pittore spagnolo ai coniugi Thannhauser, e altri dipinti dedicati alla figura della donna. Tra questi, spicca la favolosa Donna con i capelli gialli (1931), un’opera in grado di evocare sensualità e dolcezza, ideale per finire la mostra in bellezza. 








