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Cosa è e come funziona il Real-Time Bidding
21 Aprile 2015
Il Real-Time Bidding è una delle attività in ascesa nel mondo del digital advertising, eppure se ne parla ancora poco. Siccome stiamo parlando di uno strumento importante per i marketer, proviamo a capirne di più grazie alla guida for dummies proposta da The Marketer.Cosa è e come funziona il Real-Time Bidding?
In sostanza, il RTB è una vendita all’asta di spazi pubblicitari online. Tramite un software sofisticato, il DSP (demand-side platform), in grado di connettersi a migliaia di siti web, l’advertiser sceglie target, budget e crea la sua campagna sul web. Il publisher vende le impression e mette a disposizione il suo spazio pubblicitario. A questo punto l’advertiser fa la sua puntata usando l’Ad exchange, un software che valuta le offerte degli advertiser e decreta i “vincitori”.The Ad exchange fornisce un profilo anonimo della audience, oltre a informazioni sulla categoria dei siti web. Assicura Helen Miall, marketing manager di Turn Inc:“Il DSP usa algoritmi predittivi complessi per decidere quali annunci potrebbero dare un maggior ROI per ogni campagna.”Il RTB dà una serie di vantaggi agli advertiser:
- Permette di comprare impression basate sulle preferenze del target;
- Dà la possibilità di individuare con più chiarezza rispetto ad altri metodi chi vedrà l’advertisement;
- Consente di intervenire e correggere la campagna mentre è in corso, senza attendere report finali per cambiare qualcosa;
- Aiuta a trovare nuovi clienti e inviare messaggi ai “vecchi” clienti con proposte di cross-sell e up-sell.
“Per gli advertiser, conoscere i profili di chi vedrà gli annunci significa poter prendere una decisione consapevole: puntare su una certa impression oppure destinare il budget a spazi e profili più adatti al proprio business.”
Real-Time Bidding, una risorsa per piccole e grandi imprese
Sempre secondo la Miall, il RTB è utile sia alle grandi che alle piccole imprese:“I brand possono decidere il budget da stanziare e le strategie, accedere a report immediati sulle performance e, se necessario, adeguare tattiche e scelta dei canali”.Come precisa Andy Cocker, co-founder di Infectious Media:
“il software è molto sofisticato e usa algoritmi che elaborano la massima quantità di dati possibile in tempo reale. Senza operare su larga scala non si dà ai sistemi la possibilità di ottimizzare le funzioni.”








