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Fondimpresa proroga la formazione a distanza, sì ai corsi in house in presenza
9 Marzo 2021
Formazione aziendale: cosa cambia
Con determina del 3 marzo, ha stabilito infatti, in via straordinaria a partire dall’8 marzo 2021 e fino a ulteriore provvedimento, la proroga della sospensione della realizzazione delle attività formative in presenza.Ma attenzione: questa volta fanno eccezione i corsi formativi svolti in azienda esclusivamente per i dipendenti dell’azienda stessa (corsi monoaziendali). A condizione che tale attività sia consentita dalle disposizioni statali e regionali di riferimento e nel rispetto delle Linee Guida e dei Protocolli di sicurezza emessi in relazione all’emergenza COVID-19.Fondimpresa, allo scopo di assicurare e favorire il conseguimento degli obiettivi formativi degli interventi presentati/finanziati e allo stesso tempo di tutelare i destinatari degli stessi durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19, aveva previsto la possibilità di effettuare la formazione a distanza e online.Il 16 settembre 2020 aveva infatti deliberato la possibilità di convertire fino al 31 marzo 2021, per i piani presentati e/o finanziati entro il 31 dicembre 2020, le attività formative previste in modalità di aula frontale, di coaching e di action learning in modalità videoconferenza.Dall’8 marzo arriva quindi un’apertura, con la possibilità, laddove consentito dalle normative territoriali, di effettuare corsi in house, limitatamente ai dipendenti dell’azienda. Mentre per tutte le altre tipologie di formazione aziendale resta la modalità a distanza.
L’opportunità dei fondi interprofessionali
I fondi interprofessionali sono organismi di natura associativa istituiti nel 2000 grazie ad accordi fra organizzazioni sindacali (come ad esempio CGIL, CISL, UIL) e organizzazioni che rappresentano le aziende (come Confindustria, Confcommercio).Le imprese possono destinare la quota dello 0,3% dei contributi versati all’INPS (il “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) a uno dei fondi interprofessionali, e successivamente sfruttarli per finanziare piani formativi aziendali.La Legge 236/93 consente infatti alle aziende di ottenere contributi per la realizzazione di progetti di formazione continua, ossia attività che favoriscano un adeguamento o miglioramento delle competenze professionali dei lavoratori.E i fondi interprofessionali rappresentano una preziosa opportunità per accedere a risorse economiche da utilizzare per formare i propri dipendenti nei modi e nei tempi ritenuti più opportuni.








