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Droni TAXI e Hyperloop: ecco come ci sposteremo nel prossimo futuro
Veicoli indipendenti, fattorini volanti e treni supersonici: non è fantascienza ma il prossimo futuro
19 Febbraio 2018
Droni Express
Tutti ormai conoscono i droni grazie alle magnifiche riprese aeree ed essi sono anche abbastanza diffusi dato che i dispositivi di fascia bassa risultano economici e facilmente reperibili. Ma quei piccoli “elicotterini” hanno delle peculiarità che non sono sfuggite alle aziende di logistica più importanti al mondo. Parliamo di DHL, UPS e Amazon con il suo servizio Prime Air.
Questi colossi stanno studiando l’uso dei droni per la distribuzione dei pacchi, in particolare le consegne last mile nelle aree rurali dove i furgoni e gli autocarri convenzionali hanno difficoltà ad arrivare. Poteva Google restare fuori dai giochi? Certo che no, infatti la sua X ‘s Moonshot Factory sta effettuando una propria attività di ricerca e sviluppo sui droni da consegna.Ci saranno dei rischi con tutto questo traffico aereo? Chi veglierà su questo via vai di pacchi sulle nostre teste?Questa è senza dubbio una delle problematiche più spinose da affrontare per regolamentare il settore, ma pare che sarà la NASA ad occuparsene con un sistema di controllo del traffico aereo che gestirà in sicurezza le operazioni dei droni sopra gli edifici e al di sotto delle operazioni degli aerei con equipaggio.Taxi volanti
Un passo avanti rispetto al drone di consegna è il Volocopter 2X, un velivolo VTOL a due posti (decollo e atterraggio verticale) a 18 rotori alimentato che può essere pilotato o volare autonomamente. Il Volocopter 2X da 290 kg ha un carico utile massimo di 160 kg e un’autonomia di 27 km con una velocità di crociera di 70 km / h; il tempo massimo di volo è di 27 minuti a una velocità di crociera di 50 km / h. Le caratteristiche di sicurezza includono la ridondanza multipla in componenti critici come eliche, motori, alimentazione, elettronica, controllo di volo e display, oltre a un paracadute di emergenza.Il primo volo di prova per il “taxi aereo” Volocopter si è svolto lo scorso settembre a Dubai. Durante l’evento, il CEO di Volocopter, Florian Reuter, ha annunciato l’intenzione di avviare il servizio di taxi in cinque anni.Negli Stati Uniti, Uber e NASA stanno collaborando a uno schema di taxi VTOL chiamato Uber Elevate, con dimostrazioni programmate per il 2020 e un servizio da lanciare entro il 2023.Hyperloop: lievitazione magnetica
Forse la più futuristica tra tutte le nuove tecnologie di trasporto è Hyperloop: una combinazione di treno a levitazione magnetica e tubo a vuoto (parziale) in grado di spingere “capsule” piene di passeggeri e/o merci a velocità prossime a quella del suono.
Veicoli connessi e automatici (CAV)
Stando alle statistiche sugli investimenti aziendali, le auto senza conducente o i veicoli connessi e autonomi (CAV), stanno guadagnando moltissime attenzioni da parte delle case automobilistiche e dei laboratori di elettronica. Parliamo di automobili intelligenti, capaci di guidare (anzi guidarsi) da sole. Il grado di autonomia di guida differisce da modello a modello, per questo è stata codificata una graduatoria in sei livelli che vanno da nessuna automazione (Livello 0) a piena automazione (Livello 5).I livelli 3 e superiori sono considerati “sistemi di guida automatizzati”. In un veicolo di livello 3, il sistema gestisce lo sterzo, l’accelerazione e la decelerazione e monitora l’ambiente di guida, con l’intervento umano disponibile su richiesta. Un veicolo di livello 5 completamente automatizzato non richiede un volante, pedali o altri controlli: gli esseri umani, se presenti, sono semplicemente passeggeri.Molte prove di veicoli autonomi sono in corso in tutto il mondo, con la più alta concentrazione in California, che non a caso fornisce le migliori statistiche sugli incidenti stradali che li riguardano: 54 sinistri dal 2014 al gennaio 2018. Si è trattato di incidenti lievi, a bassa velocità, senza feriti e nella maggior parte di casi sono stati rilevati tamponamenti causati da altri automobilisti distratti. Solo 4 incidenti potevano essere imputati all’automazione. C’è molta strada da percorrere ancora, dato che si tratta di veicoli completamente autonomi e che quasi la metà dei consumatori nella maggior parte dei mercati, dubita della sicurezza di questa tecnologia.Con il passare del tempo è probabile che i veicoli autonomi si dimostrino molto più sicuri di quelli convenzionali anche se ci sarà inevitabilmente un periodo di transizione in cui auto tradizionali e CAV dovranno convivere sulle strade.







