Rivoluzione Lead Generation: come evolvere sfruttando il potere dei dati
Inbound Marketing: le attività legate alla disciplina
30 Agosto 2017

Inbound Marketing, SEO e SEM: per molti è ancora difficile distinguere queste attività. Ci fornisci una semplicissima definizione per ognuna?
In realtà i confini fra le varie terminologie sono arbitrari e se lo chiedi a cento professionisti, ognuno darà una sua definizione.A mio parere, semplificando al massimo: scopo principale della SEO (Search Engine Optimization) è attrarre visite provenienti dai motori di ricerca grazie al posizionamento organico (o naturale) raggiunto sulle SERP (ovvero le pagine dei risultati delle risposte di Google and co.); scopo della SEM (Search Engine Marketing) è quello di garantire il massimo ritorno sull’investimento dalle campagne di visibilità a pagamento all’asta di Google Adwords (o pay per click) e dalle attività di remarketing sul circuito di Google.In realtà se volessimo “sottilizzare”, questa definizione è imprecisa perché l’attività a pagamento si chiamerebbe SEA (Search Engine Advertising) e la SEM ricomprenderebbe tutte le attività inerenti l’attività sui motori di ricerca.SEM = SEO+SEANel linguaggio comune ormai parlare di SEM equivale a parlare di pay per click.Scopo dell’Inbound Marketing è utilizzare al meglio tutti i canali del digital marketing: le attività SEO e SEM, il content marketing, il social media marketing, l’email marketing (marketing automation) per fare il modo che aziende e professionisti possano ampliare al massimo le proprie opportunità di business online (e non solo).
SEO on e off page: qual è la differenza? Una è più importante dell’altra?
La SEO on page ed on site è quell’insieme di tecnicismi che servono a far capire a Google che il contenuto della nostra attività online (pagina, sito, eCommerce, blog) è pertinente e rilevante rispetto alla parola chiave per la quale vogliamo posizionarci.La SEO off page è quella serie di attività il cui scopo è intercettare link in ingresso verso il nostro sito e/o la nostra pagina, in grado di farci apparire come fonte autorevole agli occhi di Google.Si tratta di due attività necessarie per scalare i ranking dei motori di ricerca ma, ahimè, non sufficienti (e che, se esasperate, possono portare effetti controproducenti ed essere soggette a rischio penalizzazione).Se nella SEO 1.0 di fine anni novanta bastava avere un’ottima struttura tecnica del sito ed una tonnellata di link (magari anche acquistati nei supermercati SEO) per vincere su Google, oggi queste attività, da sole, non sortiscono più gli effetti desiderati.Una strategia SEO che non parta dallo studio dell’intento di ricerca del target, del suo buyer’s journey, delle risposte di Google e dell’analisi della concorrenza, ha pochissime possibilità di portare risultati.
Quali opportunità offre la long tail e perché bisognerebbe puntare alle nicchie?
Il consiglio che do a tutte le aziende che hanno deciso di investire seriamente sul web come strumento per fare business, è quello di sfruttare al massimo le praterie ancora esistenti nei mercati di nicchia. Se in mare aperto non abbiamo molte armi per competere con i giganti, in quelli che mi piace definire ‘stagni’ giochiamo in casa e possiamo competere e vincere con tutti (credimi ci sono molti stagni remunerativi in giro facili da conquistare!).Lo stesso discorso vale per la SEO: studiare una strategia long tail in grado di garantire la migliore visibilità utile per il proprio business, partendo da parole chiave interessanti e semplici, è quello che fa la differenza fra un bravo SEO, che ha a cuore le sorti del business (e della sua parcella), ed il SEO ossessionato dal fornire un elenco di ranking raggiunti per parole chiave super inflazionate, le quali magari non portano un euro nelle casse del business.Uno studio serio degli obiettivi di business e delle concrete possibilità di riuscita (tenendo conto delle possibilità d’investimento) è fondamentale per un attacco ‘scientifico’ alla lista delle parole chiave in grado di generare visite interessate, pronte ad essere convertite in moneta sonante.









