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Ciò che non è misurabile non è migliorabile, ma i tuoi report sono davvero utili?
Per migliorare la tua strategia di Digital Marketing servono dati e report attendibili
3 Giugno 2019

Report per la strategia SEO
La Search Engine Optimization (SEO) è parte integrante di ogni strategia di Digital Marketing a lungo termine. Con quali tool possiamo analizzare l’andamento della strategia SEO? Tanti. Ne citiamo alcuni: Google Analytics, SEMrush, Moz, Ahrefs, Google Search Console, WebCEO.E cosa dovresti inserire in un report per la SEO? Sono 4 i principali KPI: sessioni, conversioni, landing page, e parole chiave.In queste quattro macro-categorie, troverai molti dati. Sarai tu, sulla base degli obiettivi di strategia, a decidere quali scartare o tenere. Di certo, ti sarà utile analizzare le visite, il tasso di conversione, o le parole chiave più cliccate o che hanno generato più impression, quale landing page ha generato più traffico, quante visite dai canali o dai device, il numero dei visitatori di ritorno, il tempo di caricamento delle pagine, la frequenza di rimbalzo, i lead.L’obiettivo è quello di fare luce sulla quantità di traffico organico che la tua strategia sta portando e cosa questo significhi per gli obiettivi di business del cliente.LEGGI ANCHE: Come creare report efficaci per il social media marketing
I KPI che contano per le campagne PPC e display
Anche quando parliamo di analisi di campagne PPC, abbiamo a disposizione una vasta gamma di tool: Google AdWords, Bing Ads, Facebook Ads, SEMrush e DoubleClick Campaign Manager.Quali dati andremo a raccogliere? Anche in questo caso, sono 4 le macro-aree in cui selezionare i dati più rilevanti: clic e costi, conversioni, la revenue, ossia il ricavato, e il rendimento degli annunci. Quindi andremo a monitorare: click, costo per click (CPC), costo per acquisizione (CPA), conversion, assisted conversion, conversion rate, conversion value, revenue, ritorno sulla spesa pubblcitaria (ROAS), ritorno sull’investimento (ROI), revenue share (RPC), quality score, AVG position, Click Through Rate.Per creare un report sulle campagne display, invece, puoi raccogliere in un’unica sezione i dati che ottieni da Google AdWords, Facebook Ads, DoubleClick Campaign Manager, Brightcove.Per ottenere il massimo dai tuoi annunci display, dovrai approfondire i seguenti KPI: costo, clic, conversioni, percentuale di clic (CTR), e impression.
Report per l’attività sui social network
Sui social, lo sai, troviamo contenuti organici e contenuti a pagamento; questi ultimi sempre più frequenti. L’analisi di queste attività può essere eseguita con piattaforme come Sprout Social, Social Report, SocialBakers, Hootsuite, Buffer, Agorapulse. Non dimenticare di consultare gli analytics che ogni social network mette a disposizione, come Facebook Insights, Instagram Insights, Twitter Analytics, Pinterest Analytics, LinkedIn Analytics, YouTube Analytics.I principali KPI che dovrai includere nel report sono: like e follower, impression e reach, engagement e i post più efficaci. Nello specifico: like alla pagina, nuovi like, follower, crescita dei follower, impression e reach, frequenza, like, condivisioni, commenti, click, visualizzazioni dei video, e per i post che hai pubblicato, engagement, engagement rate, like, reach, e qualunque altro dato tu ritenga utile.Ti consigliamo di creare delle sezioni per ciascuno dei social network gestiti, ad esempio una per Facebook, una per Twitter, una per LinkedIn e così via. L’obiettivo è determinare dove allocare più tempo ed energie.LEGGI ANCHE: Che dice il report di Nielsen sulle vendite online e sulla crescita dell’ecommerce
Come impostare il report del tuo eCommerce
La tua strategia di eCommerce cambia in base a come cambia il mercato e ai nuovi prodotti o servizi che vai a promuovere.I tool che puoi utilizzare per tracciare il tuo report sono diversi, da Google Analytics e Google Ads ai dati che ricaverai dalle piattaforme social o dalle campagne display.Sì, assomiglia molto al report finale che presenterai al tuo cliente, perché prende in considerazione moltissimi dettagli. Per questo, il report dovrebbe iniziare con una panoramica delle prestazioni, con KPI su sessioni, transaction, revenue, e conversion rate. E poiché le prestazioni del tuo sito web hanno effetti anche sul tuo eCommerce, dovrai includere KPI come nuove sessioni, frequenza di rimbalzo e pagine per sessione.Ovviamente, nel tuo report, ci sarà anche una sezione dedicata solo ai dati del tuo eCommerce, cioè: numero di transazioni, prodotti venduti, valore medio degli ordini. Le ultime parti saranno dedicate alle due vie che usi per portare traffico al tuo eCommerce: la pubblicità a pagamento, con KPI che includono ROAS, clic e costo per transazione, e la SEO, con KPI relativi a sessioni, revenue e tasso di conversione.








