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La tua SEO è davvero pronta per la rivoluzione della ricerca vocale?
La ricerca vocale non sta scomparendo: ecco qualche consiglio per chi lavora con la SEO
2 Febbraio 2018
La SEO del futuro sarà basata sull’ottimizzazione della ricerca vocale? Sembra proprio di sì.Parlare è più semplice che scrivere: perché?
Il riconoscimento vocale sarà fondamentale per effettuare ricerche su Google e potrà migliorare la capacità del motore di ricerca nell’affinare i risultati, ma non solo. Per le aziende significherà avere a che fare con clienti che potranno utilizzare la ricerca vocale durante il processo d’acquisto.Secondo quanto dichiarato un anno e mezzo fa dal CEO di Google, Sundar Pichai, la “ricerca vocale” rappresenta il 20% delle query effettuate da app mobile. Inoltre, sempre del 2016, è il rapporto Intelligent Voice Assistants di MindMeld che elenca le principali ragioni per le quali gli utenti utilizzano la ricerca vocale:- 61% – ritengono utile la ricerca vocale mentre hanno le mani occupate;
- 30% – la ricerca vocale offre risultati più rapidi;
- 24% – è utile se si ha difficoltà a digitare su determinati dispositivi;
- 22% – è una tendenza molto interessante;
- 12% – è utile per evitare di confondere i menu sul proprio smartphone;
- 1% – Altro.
Cercare informazioni con la ricerca vocale: le implicazioni SEO
Non esiste un unico approccio SEO alla ricerca vocale. Infatti, basti pensare che Google Home utilizza i dati di Google, Siri estrae i dati di Bing, Alexa recupera i dati di Bing e Amazon dalle abitudini di acquisto personalizzate. Ogni motore di ricerca è una storia a sé.Il mobile ci ha messo la tecnologia in tasca. Infatti, tramite il proprio smartphone è sempre più semplice effettuare ricerche con app, facilitando l’esperienza quotidiana delle persone. Ma cosa comporta tutto ciò per chi si occupa di SEO?
È chiaro che i motori di ricerca, Google in primis, diventeranno sempre più bravi ad interpretare e comprendere il significato delle ricerca, ma i contenuti prodotti dagli esperti di marketing dovranno essere sempre più orientati a rintracciare ed utilizzare le componenti testuali conversazionali. Effettuare una ricerca digitando parole su una tastiera, infatti, è completamente diverso rispetto a pronunciare un’espressione a voce.Dalla ricerca del ristorante o del prossimo hotel da prenotare, tutti dovranno adottare principi di ottimizzazione legati alle domande e le risposte degli utenti e che possono rappresentare pezzi di conversazioni.LEGGI ANCHE: Ricerca vocale: come cambierà la SEO strategy







