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Okuda e Harow: quando la street art incontra il design
In Italia abbiamo un precedente creativo del genere, un esperimento spot che ha unito l'arredamento e la street art
2 Febbraio 2019

Da qui il passo verso il mondo del design è stato naturale ed anche breve: per Okuda non deve essere stata una sorpresa bizzarra ricevere la telefonata dell’artista Harow, punta di diamante prima della cultura hip hop e poi del design parigino.Okuda è stato così invitato a reinterpretare uno dei pezzi di arredo più iconici dello studio: la Skull Armchair, una poltrona a forma di teschio con parti esterne aggettanti a forma poligonale. Vistosa, proprio come il suo stile, con una superficie che, nelle sue spigolosità, sembra perfetta per ricevere le famose sfumature di colore che hanno reso la street art di Okuda nota in tutto il mondo.
Quotidianamente, in uno studio nel cuore di Parigi, Harow ed il suo team creano prodotti che sono un mix perfetto tra arte e design. Ogni manufatto è considerato prima come un’opera d’arte a sé e poi, successivamente, viene trasformato in un oggetto funzionale attraverso un processo creativo artigianale e certosino.Proprio seguendo questo approccio, Okuda ha dipinto a mano e quindi personalizzato l’intera struttura, compresa l’imbottitura.Il risultato è una scultura sgargiante, sicuramente non adatta a tutti i tipi di arredamento ma perfetta per chi ama trasformare la propria casa in un museo dell’esclusività. La creazione valica, infatti, i confini del mercato tradizionale ed è molto diversa da tante proposte che sono state prodotte nella medesima filiera.
In Italia abbiamo un precedente creativo del genere, un esperimento spot che ha unito l’arredamento e la street art in maniera comunque originale anche se sicuramente molto meno trasgressiva: sarebbe forse ora di creare qualche nuovo mix interessante made in Italy?







