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  • Come ottimizzare una pagina web dal punto di vista SEO

    6 Aprile 2016

    Ottimizzare una pagina web dal punto di vista SEO significa far sì che la pagina segua le principali linee guida di Google. Queste ultime ci dicono come dovrebbe essere strutturata e formattata una pagina web al fine di renderla più comprensibile ai motori di ricerca e, di riflesso, agli utenti. Lo so, non vedi l’ora di conoscere tutte le tecniche più efficaci per ottimizzare una pagina web dal punto di vista SEO. Ti farò attendere ancora un po’… Innanzitutto ci tengo a precisare che la cosa più importante su cui devi concentrarti prima dell’ottimizzazione SEO è il contenuto. Ovvero le preziose informazioni che vuoi trasmettere al tuo lettore, il vero valore del tuo lavoro. Quindi la domanda che devi porti è: come posso creare valore per le persone che arrivano sul mio sito? E soprattutto, per quale motivo dovrebbero leggere la mia pagina e trovarla utile al punto da condividerla con i loro amici/colleghi/conoscenti? La risposta a queste domande credo sia l’aggettivo “utile”. Se il tuo contenuto è utile a risolvere un problema o un’esigenza del lettore allora questo avrà tutti i motivi per apprezzarlo e condividerlo. Se invece scrivi con l’unico obiettivo di ottimizzare la pagina per i motori di ricerca, non otterrai nulla di più che una pagina indicizzata su Google ma del tutto inutile e, forse, poco visibile.

    I 5 fattori SEO che fanno la differenza

    Quindi, supponendo di aver scritto un contenuto utile ai tuoi lettori, vediamo come fare per renderlo anche SEO friendly, ovvero più visibile nei risultati delle ricerche di Google. Ricordati, Google vuole capire bene qual è il contenuto della tua pagina in modo da renderla visibile alle persone giuste, nel momento giusto. Ricorda, lo scopo della SEO è semplificare la comprensione di una pagina da parte dei motori di ricerca e, di conseguenza, da parte dei suoi utenti. Ecco quindi ricompensata la tua attesa… 1. Tag Title: il biglietto da visita della tua pagina. Il tag title o meta titolo, è quel testo che vediamo nei risultati di Google e sulla linguetta del browser dopo aver aperto la pagina. È l’informazione più importante che Google utilizza per comprendere e indicizzare la tua pagina. Ecco qualche dritta per un tag title imbattibile:

    non deve essere più lungo di 55 battute (spazi compresi)

    dovrebbe essere compreso tra 466 e 469 pixel (a seconda del browser e del sistema operativo)

    inserisci la keyword più importante nella parte più a sinistra (quella più letta)

    cerca di usare frasi di senso compiuto, possibilmente persuasive

    2. Meta Description: il retro del tuo biglietto da visita. La meta descrizione è quella porzione di testo (in nero) visibile unicamente nei risultati di ricerca di Google e nelle condivisioni di alcuni social network tipo Facebook. Non influisce direttamente sul ranking della tua pagina ma ha un peso non indifferente sul cosiddetto click-through rate (tasso di click), ovvero sulla percentuale di persone che clicca sul link dopo averlo visto. Eccoti alcuni suggerimenti per una descrizione a prova di diffidente:

    mantieniti tra i 130 e i 155 caratteri

    scrivi una frase che invogli il lettore a cliccare sul link, sii persuasivo

    nella parte finale della frase puoi inserire una call-to-action

    ripeti una volta la keyword che hai usato nel title

    3. URL: indirizzare senza ambiguità. L’URL di una pagina è il suo indirizzo univoco nel web. Questo è composto dal dominio (il sito) sul quale la pagina si trova e da una serie di parole che ne specificano il contenuto. Scrivere un indirizzo chiaro ed esplicativo è di grande importanza per far sì che Google capisca bene il contenuto della pagina. Ecco qualche regoletta da seguire per un URL senza compromessi:

    usa al massimo 5 parole per la tua url

    usa la keyword principale ma non solo quella

    cerca di essere sintetico ed esaustivo al tempo stesso

    non usare articoli o preposizioni articolate

    4. ALT tag: chi non vede, ascolta. Il tag ALT o testo alternativo è quell’informazione che puoi associare a un’immagine e che serve ai non vedenti per “ascoltarne” il contenuto. Non solo, serve anche ai motori di ricerca per l’indicizzazione. Ti ricordo che questi ultimi hanno la capacità di comprendere bene contenuti testuali, mentre non sono ancora molto bravi per decifrare le immagini. Aiutali con queste semplici indicazioni:

    usa 3 o 4 parole per descrivere l’immagine

    evita anche qui articoli e preposizioni articolate

    usa solo frasi che descrivono l’immagine, non andare fuori tema

    non usare simboli di interpunzione

    5. Titoli di paragrafo: suddividi il testo in strati, come un millefoglie.

    Suddividere il testo in paragrafi assolve a due esigenze: aiuta il lettore a trovare a colpo d’occhio ciò di cui ha davvero bisogno e facilità il lavoro di Google nel comprendere le varie parti della tua pagina. Tuttavia suddividere in paragrafi non serve a molto se non usiamo i titoli di paragrafo che creano dei punti di aggancio per il lettore frettoloso e pigro. Ecco come scrivere titoli che acchiappano il lettore:

    spiegare l’oggetto del paragrafo in maniera concisa

    incuriosire il lettore al punto da spingerlo nella lettura del primo capoverso

    affascinare chi legge con parole semplici e dal forte impatto emotivo

    promettere seriamente qualcosa che poi manterrai all’interno del testo

    Seguire queste 5 regolette non ti darà la certezza di posizionare la tua pagina web tra i primi risultati di Google sulla base di una parola chiave. Tuttavia, rispettarle vuol dire avere tutte le carte in regola per presentarsi davanti a Google e dire: “io ho fatto tutto il mio dovere, ora a te la palla!”. 😉

    Luca De Berardinis Questo guest post è stato scritto da Luca De Berardinis, Consulente Inbound Marketing di Argoserv e docente del Corso in Digital Strategy & Web Marketing Corsi ninja academy