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Segreti e consigli di Luca La Mesa per una social media strategy di successo
3 Agosto 2017

La tua esperienza tocca diversi settori, hai ideato campagne social di grande successo dalla moda allo sport. Quali sono le regole universali alla base di ogni social media strategy vincente?
La regola universale è saper mettere in discussione il mezzo. Non è detto che i social siano i canali più adatti per una campagna di marketing. Sono sicuramente ad oggi i più avanzati a livello di profilazione dell’utente e capacità di analizzare le performance delle campagne ma devono essere i numeri a dirci se il mezzo performa meglio di altri canali alternativi.Se una campagna vuole generare un effetto “earned media”, cioè della visibilità extra e gratuita grazie alla condivisione spontanea di terzi, dobbiamo chiederci se realmente la nostra idea è così forte da spingere gli utenti a condividerla. Non dobbiamo innamorarci delle idee ma fare piccoli test per vedere la reazione degli utenti.

Tutte le strategie social sono essenzialmente strategie di contenuti. Qual è il segreto per creare contenuti efficaci che siano rilevanti per la nostra audience?
Stiamo assistendo sempre più ad un’esplosione quantitativa di contenuti. Già ad agosto 2010 il CEO di Google disse che stavamo creando ogni due giorni tanti contenuti quanti ne aveva creati l’uomo dall’origine dei tempi fino al 2003. Stiamo per raggiungere il punto definito di Content Shock oltre il quale la quantità di contenuti creati sarà superiore al tempo che abbiamo a disposizione per leggerli.Il futuro non può che essere nella “qualità” dei contenuti. I brand dovrebbero iniziare a pubblicare meno spesso ma contenuti di qualità superiore. Solo in questa maniera, quando avremo l’attenzione degli utenti, i contenuti saranno apprezzati e condivisi. Mi rendo conto sempre più spesso che quando trovo una pagina con contenuti di qualità sono il primo a voler vedere cosa altro abbia pubblicato in passato di interessante.Dobbiamo dunque chiederci sempre se i contenuti siano realmente rilevanti e di qualità per il nostro target. In caso positivo saranno gli stessi utenti a venire a cercarli e a condividerli.
Parliamo di Facebook Advertising. Facebook sta introducendo sempre maggiori possibilità di targetizzazione e ottimizzazione, come si fa a rimanere sempre aggiornati con tutte questa novità?
Nelle prossime settimane mi aspetto non solo che Facebook renda disponibili sempre maggiori opportunità di profilazione, a partire da quella all’interno di Messenger, che è stata annunciata nei giorni scorsi dopo i positivi test in Australia e Thailandia, ma anche che renda disponibili sempre maggiori metriche per analizzare le campagne.Negli ultimi anni Facebook ha avuto più volte dei problemi sulla rilevazione di alcuni dati e ha creato un vero e proprio tavolo di lavoro congiunto con alcuni top spender (Unilever, Nestlè, ecc…) per definire delle metriche sempre più affidabili e trasparenti.Personalmente cerco sempre di dedicare due ore al giorno allo studio di tutte queste novità per provare a sperimentarle e vedere se, per i nostri clienti, possano essere utili.I progetti più interessanti sono nati proprio da alcuni test, per cui il consiglio che mi sento sempre di dare a chi vuole lavorare sui social media è quello di riservarsi degli slot regolari per studiare e sperimentare. Evitate di diventare schiavi dell’operatività quotidiana altrimenti perderete presto lucidità, tempo per aggiornarvi e, alla lunga, anche la passione per il nostro lavoro.Segui On Demand la Free Masterclass del Corso Online in Social Media Marketing “Come costruire un brand attraverso i Social Media“
Capita sempre più spesso di imbattersi in social media crisis. Come gestiresti in modo strategico l’avvento di una catastrofe social?
Il modo migliore per gestire le crisi è organizzare in anticipo delle procedure da attivare all’occorrenza. Bisogna definire in anticipo chi è il responsabile dell’approvazione della strategia per arginare e risolvere la crisi.Il timing è essenziale e spesso, se non lo si è chiarito bene in anticipo, si rischia di trovarsi a dover convincere diversi uffici come quello delle relazioni esterne, l’ufficio legale, l’ufficio digital o il responsabile marketing.Con i nostri clienti abbiamo definito quando attivare un “pulsante rosso”, chi contattare nel caso scoppiasse la crisi e chi è responsabile di approvare in velocità la soluzione proposta.








