YouTube rende più difficile cliccare dislike sugli Shorts
Cosa non dimenticare e cosa non sottovalutare quando segui una campagna politica sui social media
Come elaborare una campagna politica vincente? Raccontando una storia e non trascurando nessun dettaglio, ma soprattutto partendo da un ottimo team
18 Aprile 2019
Ogni campagna politica inizia prima di quanto credi
Prima di concentrarci sulla strategia di digital marketing, è importante che tu sappia che la vera campagna inizia prima che i sostenitori o gli oppositori presentino ufficialmente le proprie candidature. Per cui, anche i social media vanno preparati in anticipo, senza spoilerare i contenuti della campagna o i candidati che decidono di restare nell’ombra fino all’ultimo minuto.Sta di fatto che il candidato politico di cui curerai la comunicazione è un brand, e come tale dovrebbe riservare la massima cura ai contenuti che sceglierà di condividere sui propri canali. Questo non significa attentare all’autenticità di una persona, ma filtrare tweet, foto, video e post in base agli obiettivi della campagna e a ciò che le persone si aspettano di leggere, vedere o discutere.Insomma, dai un’occhiata ai canali dei candidati di cui curerai la comunicazione, per assicurarti che non ci siano post compromettenti o di cui, in corsa per le elezioni, dovrai scusarti.Una volta predisposta la strategia, assicurati che tutto il team la legga e condivida. Sia se ti occupi di campagne politiche per grandi o piccoli comuni, o per candidati europei, probabilmente ti troverai a gestire la comunicazione del candidato, della lista, movimento o partito e dei candidati in lista. Quindi, è importante che ogni messaggio sia in linea con la tua strategia.Non sarà semplice, perché dovrai preservare l’autenticità di ognuno senza che si perda di vista il messaggio della lista o partito a cui appartiene. Lavorare alla condivisione di un unico tone of voice ti aiuterà a gestire anche le crisi, perché arriveranno, e sarà importante non solo non rispondere di pancia ma attivare innanzitutto una strategia di crisi che, essendo un ninja, avrai preventivamente predisposto. Assicurarti che sia rispettata da tutti.Quindi: analisi degli obiettivi, strategia e policy prima del lancio della campagna. Poi, avrai modo di aggiustare e cambiare in corsa, ma partire con un buon piano è un’ottima mossa. Dotati di un team smart, e che condiva la tua cultura digitale.Qualcuno ha detto policy? Sì, ne avrai bisogno per allineare la comunicazione testuale e visiva, e per i momenti di crisi: eventi improvvisi che potrebbero minare il brand, scatenati dall’esterno, così come da errori interni al tuo team, e persino tuoi. Perché siamo umani e alla fine della giornata, spesso, anche stanchi e meno lucidi. È importante reagire prontamente e non lasciare che la crisi si estenda.Fai in modo che nel tuo team ognuno abbia un ruolo e assegna le responsabilità a chi saprai, con tutta sicurezza e competenza, di poter attivare in momenti di crisi: post con errori grammaticali, grafiche inesatte, un comunicato stampa da rivedere, una conferenza stampa da anticipare, l’advertising che non porta i risultati sperati, tweet personali postati su account ufficiali, un meme sbagliato o un attacco personale o diffamatorio. Se sai a chi rivolgerti per ognuna di queste attività, hai un’ottima squadra.LEGGI ANCHE: Dal Bronx al Congresso, ecco come Alexandria Ocasio-Cortez è diventata deputato (anche grazie ai social)
Quali e quanti canali usare?
Prima di concentrarci sulla social strategy, ci preme ricordarti che il tuo pubblico è più scaltro, attento e critico di quanto tu possa pensare. Tienilo a mente, e progetta i contenuti creativi con cui si aspetta di interagire.Procediamo con l’elaborazione della strategia. Da dove partire? Dagli obiettivi. Chiaro. Sia che la tua campagna politica sia incentrata sul candidato o sui problemi a cui vuole trovare risposta, definisci obiettivi a breve e a lungo termine.Gli obiettivi a breve termine potrebbero essere: sviluppare un’immagine positiva del problema o del candidato, creare un forte word of mouth sul problema o sul candidato e sulle attività correlate; mobilitare cittadini e volontari.Obiettivi a lungo termine, invece, potrebbero essere: convincere i leader a diventare attivi sui social media, predisporre ads più mirate, pensare a come potrebbe evolvere la campagna nei prossimi anni.È arrivato il momento di pensare a quali canali attivare. Un candidato politico che vuole avere un grande impatto sul proprio pubblico, potenzialmente ne ha a disposizione molti.In questo articolo approfondiremo l’uso dei social in una campagna politica, ma giusto per avere un’idea delle infinite possibilità che la comunicazione ci offre, ti elenchiamo quali e quanti strumenti potresti usare.La frase “se non sei su internet, non esisti” è forse tra le più vere nel caso di una campagna politica. Quindi ti consigliamo di predisporre un sito web. Intuitivo, semplice da navigare e mobile friendly, con una sezione per le donazioni, e tutte quelle informazioni che non possono mancare, come bio, contatti, e quando sarà il momento di lanciarlo, il programma elettorale.Le persone che ti seguono vorranno essere informate sugli sviluppi della campagna: quindi prevedi un CRM per gestire contatti e aggiornamenti.Scegli una palette colori, un simbolo, e usali su tutti i tuoi canali. Anche per i materiali offline. Hai pensato di inviare aggiornamenti via sms o WhatsApp? In caso affermativo, dotati di un tool per automatizzare l’invio di messaggi.E poi: Google Search, Google Display Ads e Facebook Ads. Ecco, ti consigliamo di prenderli in considerazione. E se non ti sei mai cimentato prima nella gestione di annunci pubblicitari, non è questo il momento di provarci: affidati a esperti del settore.Per concludere, prima di passare ai social media tips, ti consigliamo di integrare nella tua strategia due strumenti vintage: il telefono e il face to face. Chiama e incontra le persone. Farà la differenza.LEGGI ANCHE: Milioni di follower con engagement da paura: come funziona la strategia social di Matteo Salvini








