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  • Social Media: i trend da tenere d’occhio

    13 Luglio 2016

    Oggi più che mai, ogni marketer e professionista delle comunicazione deve fondare la propria attività su dati di fatto. Non siamo più nell’era dei “Mad Men”, resi mitici dalla omonima serie tv,  che decidevano cosa fare esclusivamente sulla base della propria esperienza e del proprio intuito. Nella società dei dati, in cui l’informazione è fonte di vantaggio competitivo, bisogna imparare ad agire sulla base dell’analisi di tipologie di dati eterogenei, partendo dalla conoscenza delle statistiche e dei trend di mercato. A tal proposito si parla di Data Driven Marketing per definire un approccio alla promozione e alla vendita fortemente guidato da elementi fattuali.

    Le statistiche

    Lo scenario dei social media nel mondo cambia molto velocemente e da tempo tengo traccia delle statistiche di utilizzo in una pagina chiamata Social Media Statistics. Molte le novità degli ultimi mesi che rappresento graficamente con dei quadrati, la cui area è proporzionale ai monthly active users (in gergo MAU). In questo modo è più semplice cogliere le differenze in termini di popolazione attiva.

    corso social media

    Facebook rimane l’ambiente più popoloso, con oltre 1,6 miliardi di persone che ogni mese usano il servizio. Il suo inseguitore più prossimo è QZone, un social network destinato ai cinesi, che attrae 648 milioni di persone, in calo di 11 milioni rispetto alla rilevazione di settembre.

    La novità delle ultime ore è che Instagram ha raggiunto i 500 milioni di utenti attivi al mese. Si tratta di un incremento di 100 milioni di utenti in 9 mesi. Di questi 300 milioni accedono all’applicazione ogni giorno. Quotidianamente vengono condivise 95 milioni di foto, che producono 4,2 miliardi di like al giorno.

    Twitter passa da 316 a 310 milioni di utenti attivi mensili, mentre il suo omologo cinese Weibo rimane fermo a 176 milioni.

    Incerto il futuro di Google+, di cui l’ultimo dato a disposizione è di più di un anno fa e dunque da prendere con le dovute cautele.

    L’altra novità riguarda Snapchat: l’ultimo dato trapelato parla di 150 milioni di utenti attivi giornalieri, il che lascia supporre un’utenza mensile di almeno 200 milioni di persone.

    Chiudono la classifica LinkedIn e Pinterest: mentre il primo fatica ad incrementare l’utilizzo costante (solo il tempo ci dirà se la recente acquisizione da parte di Microsoft avrà un impatto positivo), il secondo continua a crescere.

    Per avere un’idea del panorama dei social media in Italia, vi consiglio di leggere questa mia analisi.

    In sintesi ad aver la meglio sono gli ambienti visuali, quelli incentrati sulla condivisione e soprattutto il consumo di foto e video. La loro rilevanza futura sarà determinata dalla capacità di provare alle aziende che sono anche luoghi efficaci per stimolare le persone all’acquisto.

    social media trend

    Social Media Trend

    In questo contesto molto dinamico è cruciale riuscire ad individuare le tendenze che attraversano il mercato. Ho provato a sintetizzarne alcune che, a mio avviso, vale la pena di conoscere e approfondire.

    1. Content Marketing: sempre più video e realtà virtuale

    Per un brand riuscire a farsi notare nel fluire in tempo reale dei contenuti prodotti dagli utenti è sempre più complicato. Finalmente le aziende hanno capito che non basta avere milioni di fan per essere notati, ma serve produrre valore per essi. Questo valore passa per la capacità di riuscire a creare contenuti di qualità, distribuiti alle fette di pubblico che ne hanno bisogno, nel momento giusto.

    Ma oggi anche la forma diventa contenuto e assume grande importanza. Uno stesso contenuto può essere veicolato in formati diversi in riferimento al pubblico che si vuole raggiungere.  Accanto a white paper, guide, infografiche, gif animate, sta assumendo sempre più predominanza la forma “video”, sia esso semplice o panoramico, che presto sarà affiancato dalla Realtà Virtuale.

    Attenzione al rischio di considerare il content marketing come meramente tattico, pensando alla qualità dei contenuti soltanto in occasione di campagne importanti.

    2. Real Time Marketing: monitorare, monitorare, monitorare

    Un’adeguata strategia di content marketing non può non tener conto del tempo reale: anche il contenuto migliore se non pubblicato nel momento giusto, rischia di non essere fruito dal pubblico cui era rivolto. La nuova capacità che i marketer dovranno acquisire è quella di cogliere discussioni nascenti, prima dei competitor, e inserirsi nel discorso con contenuti utili e coinvolgenti. Oggi si può fare, dotandosi di strumenti di news discovery in real time e rendendo meno ingessati i flussi di lavoro al fine di snellire i tempi di approvazione tra agenzia e azienda.

    Dunque il Real Time Marketing può essere definito come un’approccio al mercato che fa leva sulla capacità aziendale di rispondere velocemente ad eventi e stimoli esterni.

    corso web marketing

    3. Social Advertising: tanti formati a disposizione

    La produzione di contenuti di valore e la distribuzione tempestiva non bastano più ad ottenere la visibilità desiderata. Per non incappare nella morsa di algoritmi che scelgono i messaggi da mostrare agli utenti, i social media manager devono imparare nuove regole: quelle del social advertising.

    Si tratta di rimanere aggiornati sui tantissimi formati disponibili per ciascuna delle piattaforme nelle quali si è presenti, ma anche di imparare ad usare i tool per l’acquisto della pubblicità. Le aziende più piccole continueranno ad usare gli strumenti nativi messi a disposizione dagli stessi social network (come il Power Editor di Facebook). Quelle più grandi dovranno rivolgersi a piattaforme più evolute in grado di ottimizzare gli investimenti pubblicitari.

    4. Social CRM: ripensare i flussi di lavoro

    I social network non sono mai stati solo una vetrina, ma nell’ultimo anno sempre più brand lo hanno compreso a proprie spese. Sono cresciuti i flussi di domande e richieste che le persone lasciano sulle pagine Facebook e gli account Twitter. Di conseguenza le aziende stanno strutturandosi per rispondere a tutti nel minor tempo possibile.

    Serve ripensare i flussi di lavoro tra i team di comunicazione, prodotto e caring tradizionale, con il supporto di strumenti di lavoro adeguati. Tool di Social CRM che permettano di acquisire le domande, analizzarle semanticamente e indirizzarle all’operatore in grado di rispondere velocemente. Ma anche strumenti che permettano di raccogliere quante più informazioni possibile sulla persona con la quale si entra in contatto e di raccordarle con quelle già presenti nei sistemi aziendali.

    5. Social Commerce: arriva il tasto Buy?

    Ancora i social network non sono dei luoghi nei quali concludere un acquisto, ma sono già un punto d’ingresso (luogo di scoperta di prodotti e servizi) e di uscita verso i siti di e-commerce aziendali. Ma quest’anno ci potrebbe essere un’accelerazione verso il vero Social Commerce.

    Infatti da tempo Facebook sta sperimentando un tasto “BUY” che permetta di effettuare la transazione senza uscire dal network e nei prossimi mesi potrebbe fare la sua comparsa ufficiale. Nel frattempo le aziende dovranno coccolare i propri fan con contenuti di valore in modo da fidelizzarli in attesa del momento tanto sognato della “conversione”.

    digital marketing

    Questo guest post è stato scritto da Vincenzo Cosenza, Social Media Strategist, docente del Master Online in Digital Marketing.

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