L’uso di editor video esterni su Instagram non influisce sulla reach
Nessuna pietà per troll e fake. Le mosse a sorpresa di Facebook e Twitter
I due social network hanno reso pubblici i dati sulla loro azione di contrasto a chi inquina le conversazioni e le pubblicazioni con informazioni false o dannose sulle rispettive piattaforme
16 Maggio 2018

La guerra di Twitter ai troll
Sul blog di Twitter il 14 maggio i due delegati per la sicurezza dell’azienda di Jack Dorsey hanno fornito i risultati del loro nuovo modo per combattere i troll.Al netto di chi lo fa per scherzo e che per questo dona una nota ironica a molti scambi social, gli odiosi disturbatori spesso infestano le conversazioni portando ostilità e disinformazione. Del Harvey e David Gasca ci hanno tenuto a precisare che si tratta di una minoranza degli utenti attivi sulla loro piattaforma, che però hanno un effetto negativo sulla totalità di chi la usa.
La segnalazione automatica dei profili finti
La novità nell’approccio di Twitter è quella di segnalare automaticamente le risposte ai tweet che allontanano il focus della discussione dall’argomento per cui era nata, senza bisogno che sia un utente a denunciare il troll. I modi in cui questo avviene sono diversi: un troll può essere individuato se non verifica il suo indirizzo email, se la stessa persona si logga su più account diversi, se menziona ripetutamente account che non lo seguono.Al momento questa strategia ha portato a una riduzione del 4% delle denunce di abuso nelle ricerche e dell’8% di quelle relative alle conversazioni. I contenuti comunque non vengono cancellati, ma nascosti all’interno delle conversazioni sotto il pulsante altre risposte così che non abbiano una diffusione virale, come spiega Casey Newton su The Verge.Cancellati 583M di fake e 837M di spam
Sul fronte Palo Alto i numeri fanno più effetto: nei primi tre mesi del 2018 Facebook ha analizzato 1,5 miliardi di account e post secondo quanto riporta il Guardian. Risultato? Il social network ha deciso la chiusura di 583 milioni di profili fake e l’eliminazione di 837 milioni di contenuti spam.L’azione di contrasto non si è fermata, però, a questo tipo di violazioni. Come evidenziato nel report pubblicato il 15 maggio dall’azienda, Facebook ha preso provvedimenti contro 21 milioni di post sessualmente espliciti, 2,5 milioni di contenuti violenti, 2,5 milioni di pubblicazioni giudicate dal team del social network espressione di linguaggio di odio.








