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8 passi infallibili per passare dalla pagina bianca alla prima bozza
Per scrivere una bozza si parte sempre dal foglio vuoto, ma esistono alcuni stratagemmi per facilitare il processo e renderti più creativo
11 Marzo 2019
1. Il potere della prima parola
La verità è che, una volta avviato un progetto in qualsiasi formato, sei psicologicamente – e anche neurologicamente – portato a finirlo. L’arte di iniziare è quindi è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione.L’autore del bestseller Atomic Habits, James Clear, ha il suo personale consiglio di produttività, che definisce la prima legge della produttività di Newton: “Gli oggetti a riposo tendono a stare a riposo. Gli oggetti in movimento tendono a rimanere in movimento. Quando si tratta di essere produttivi, ciò significa una cosa: la cosa più importante è trovare un modo per iniziare. Una volta iniziato, è molto più facile rimanere in movimento”.La maggior parte dei professionisti che si occupano di scrittura sono fedeli alla cosiddetta “mentalità a piccoli passi”. L’obiettivo è quello di non sovraccaricare di paure e aspettative il cervello, che è naturalmente portato a ragionare per obiettivi definiti.I grandi obiettivi comportano una grande capacità di astrazione e un dispendio enorme di energie per essere immaginati. Al contrario, la mentalità a piccoli passi ti permette di iniziare a scrivere e di costruire il pensiero, idea dopo idea e parola dopo parola.Inizia dalla prima parola, costruisci la prima frase. Il resto sarà più facile da pensare e quindi da scrivere. Proprio come le buone abitudini, anche la scrittura ha bisogno di ripetizione: in un certo senso di essere “addomesticata”.2. Perfezionismo contro estetica wabi-sabi
Una volta entrati nella mentalità a piccoli passi, la tentazione di confrontarsi con gli altri è in agguato: ti capiterà letteralmente ogni volta che ti accingi a scrivere. Ma non solo, confronterai la tua bozza con le migliori pubblicazioni in circolazione, ne siamo sicuri.Però ricorda: c’è una bellezza intrinseca in quella bozza che ti sembra ancora così grezza. Hai mai sentito di uno scultore professionista che si lamenta di un blocco di pietra dopo qualche colpo di scalpello? O di un artista che inizi a dipingere e accusi la tela di contenere poche pennellate?Accettare l’imperfezione e persino ammirarla per quello che è, è ciò che risiede nell’estetica giapponese wabi-sabi, fondata sull’accoglimento della transitorietà delle cose.“Wabi-sabi nutre tutto ciò che è autentico riconoscendo tre semplici realtà: nulla dura, niente è finito e nulla è perfetto” – Richard R. Powell3. “Scrivere è facile. Devi solo aprire una vena e sanguinare”
Ogni aspirante scrittore ha probabilmente letto in qualche forma questa citazione. Le varianti della citazione sono state attribuite all’autore di narrativa Paul Gallico, all’editorialista Red Smith, a Friedrich Nietzsche, a Ernest Hemingway, a Thomas Wolfe (gli ultimi due, anni dopo la loro morte) e a una dozzina di altri scrittori famosi.La natura apocrifa della citazione riecheggia ovviamente dentro l’immaginario degli scrittori di tutto il mondo.Ma cosa significa scrivere con il sangue? Si riferisce alla dedizione e alla spinta necessarie per elaborare una prosa che parli al pubblico, che si connetta intimamente con i lettori. Il sangue, il sudore e le lacrime sono la metafora perfetta: l’impegno per la scrittura fa rima con il dolore, fisico e mentale.Chiunque si occupi di scrittura in modo professionale (o vorrebbe farlo) sa che è necessario trovare gli strumenti adatti al proprio processo creativo. E la maggior parte di essi:- sviluppano processi ripetibili;
- elaborano un metodo per minimizzare le distrazioni;
- impostano un conteggio di parole o una frazione di tempo;
- scrivono ogni giorno.
4. Inizia dalle cose facili
Scrivi una versione libera (la classica “brutta copia”) dell’introduzione prima di scrivere qualcos’altro, per mettere in luce perché quel particolare pezzo di testo è importante. Potresti finire per cancellare la maggior parte o tutto, ma avere quell’obiettivo in primo piano ti permetterà di concentrarti sul resto del lavoro. Inizia così:- parti da ciò che è più facile da scrivere;
- pianifica il lavoro con anticipo (e datti sufficiente tempo per elaborare);
- accetta gli errori, anche se ti sembrano ridicoli;
- scolpisci la tua arte.
- titolo
- sottotitolo
- bozza di introduzione
- progetto del corpo del testo
- editing
- editing
- rilettura
5. Prepara la tua scrivania per la produttività
Se non sei pronto per iniziare a scrivere, non sederti. Prima di farlo, prepara il terreno, il tuo luogo di lavoro: la scrivania.
Che si tratti di raccogliere le tue ricerche, approfondire i fatti o “incubare” le tue idee, avere un qualche tipo di rituale o disciplina può essere estremamente utile per metterti nella giusta mentalità, per trasformare lo scrivere in un compito altamente produttivo.Puoi partire da cose molto semplici:- metti tutto a portata di mano (penne, carta, materiale di ricerca, ecc.);
- quando finalmente ti siedi, sii il più concentrato e determinato possibile;
- scrivi in un momento della giornata che si adatta alla tua produttività;
- togli la connessione dati a cellulare e computer per evitare distrazioni;
- se ti aiuta, scatta foto delle cose che devi ricordare;
- sii pronto ad iniziare la conversazione.
6. Riconduci tutto alla domanda: perché?
Hai la giusta mentalità e gli strumenti adatti ma ancora non riesci a superare lo scoglio della pagina intonsa? In altre parole, la prima bozza ti sembra ancora un miraggio?- Inizia con perché – ricorda: hai una ragione per scrivere!
- Stabilisci obiettivi a lungo termine – avere piccoli obiettivi da raggiungere di volta in volta ti aiuta a non desistere.
- Pianifica il tempo della scrittura e tieni fede al tuo appuntamento.
7. Definisci l’outline, cioè la struttura
Da quella pagina di note e idee, trova le più pertinenti e inizia a sviluppare un outline. Creare un outline (o uno schema) è un buon passo da fare mentre scrivi il tuo articolo. Ti consente di inserire idee nuove e assicurarti che il tuo documento sia organizzato, focalizzato e supportato da dati e prove. Molti professionisti della scrittura trovano più facile lavorare su una struttura anziché partire da una pagina vuota.Come scrivere un outline:- identifica il tuo argomento o la dichiarazione di tesi.
- Decidi quali punti vorresti discutere durante il tuo intervento.
- Metti i tuoi punti in ordine logico, numerico in modo che ogni punto si colleghi al tuo punto principale.
- Scrivi le possibili transizioni tra i paragrafi.
8. Organizza le informazioni
Esistono alcuni modelli generali per l’organizzazione informazioni all’interno di un documento testuale. Questi modelli sono chiamati “modalità di disposizione” e descrivono i diversi modi in cui le informazioni potrebbero essere disposte all’interno di un testo.
Le modalità di disposizione includono:- narrazione: raccontare una storia;
- descrizione: mettere in relazione ciò che vedi o percepisci attraverso i sensi;
- processo: descrivere una sequenza di passaggi necessari per un processo;
- definizione: illustrare il significato di certe parole o idee;
- divisione e classificazione: raggruppare idee, oggetti o eventi in categorie;
- confronto e contrasto: trovare somiglianze e / o differenze tra gli argomenti;
- analogia: fare un confronto tra due argomenti che inizialmente sembrano non correlati;
- causa ed effetto: spiegare perché è successo qualcosa o l’influenza di un evento su un altro.








