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Allenamenti con il visore e virtual coach sono le nuove frontiere delle palestre
Dai videogiochi con visore VR ai personal trainer virtuali, ecco dove ci porta la tecnologia applicata al fitness
25 Aprile 2019

Realtà virtuale
Tra i progetti che, più di altri, sono riusciti a far avvicinare due mondi apparentemente lontani, come il gaming ed il fitness, merita particolare considerazione “Black Box VR”, prodotto dagli amanti della palestra Preston Lewis e Ryan de Luca. Si tratta di un videogioco (composto da un visore HTC Vive ed un hardware) che permette di far svolgere degli esercizi fisici all’interno di una realtà virtuale caratterizzata da sfide e competizioni, oppure da semplici ambientazioni per svolgere il proprio allenamento quotidiano.Partendo da alcune sperimentazioni realizzate da ricercatori medici, i quali stanno utilizzando la realtà virtuale per vari usi terapeutici (come, ad esempio, il trattamento dei disturbi post-traumatici), i fondatori di Black Box VR si sono impegnati per sviluppare quello che è il primo vero gioco di fitness in realtà virtuale pensato per gli esercizi di resistenza più che per l’aerobica.A San Francisco, ad aprile 2019, è stata inaugurata la prima palestra che fa uso di Black Box VR: i clienti entrano in una cabina piuttosto grande, indossano l’HTC Vive e delle fasce articolari che rilevano il movimento. La difficoltà delle attività da svolgere (e del peso delle fasce articolari) aumenta gradualmente, così da rendere più efficace l’allenamento fisico.LEGGI ANCHE: Decathlon blocca la vendita dello hijab sportivo in Francia dopo le minacce di boicottaggio dei politiciPersonal trainer virtuale
È stata una startup tutta italiana (ideata da due trentenni carnici, Alessandro Englaro e Mattiarmando Chiavegato) ad aver creato un “personal trainer virtuale” lanciato commercialmente a Colonia in Germania, durante la fiera dedicata al fitness, il Fibo.Si tratta di Sintesi, una macchina robotizzata composta da motori elettrici, che sostituiscono i tradizionali pesi e che generano la resistenza ideale per un allenamento su misura.
Questo attrezzo funziona attraverso un’applicazione, installata su un tablet che viene offerto insieme all’apparecchiatura: attraverso il suo utilizzo, è possibile personalizzare a piacimento il proprio allenamento svolgendo differenti esercizi, dal sollevamento dei pesi alla simulazione della remata in acqua. Questa applicazione va, quindi, a sostituire il lavoro del personal trainer offrendo performance di alto livello.LEGGI ANCHE: Meditazione 3.0, ecco come tecnologia e realtà virtuale provano a darci la felicità interioreVideo-lezioni in palestra
Le video-lezioni, gettonatissime negli anni Ottanta e Novanta, tornano in una veste inedita. Adesso è possibile seguire i corsi di celebri istruttori del fitness non più solo da casa, ma anche in palestra.Attraverso display molto grandi e realistici con ambientazioni meravigliose (da Muscle Beach a Santa Monica Pier, dalla spiaggia di Malibu ai grattacieli di San Francisco), si possono testare dei total body workout con trainer famosi come Barbara Becker e David Kirsch, che vanno a sostituire quasi completamente gli allenatori in carne ed ossa.
Qualcuno potrebbe pensare: a cosa serve pagare un abbonamento in palestra quando posso seguire da casa? Come fa un trainer virtuale a correggere dei movimenti sbagliati? Domande legittime. Ma, chiaramente, prima dello svolgimento di ogni esercizio, è sempre presente un istruttore, in grado di spiegare in maniera esaustiva e dettagliata gli esercizi, elencando cosa fare e cosa non fare.Inoltre, è come scegliere tra la tv di casa (o il proprio cellulare) e il cinema. Sicuramente quest’ultimo fa sentire molto più coinvolti rispetto ad un piccolo schermo. I benefici mentali e fisici non sono, quindi, pochi.







