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11 Giugno 2018

Memento!
Quando si ha a che fare con qualsiasi sistema SEM bisogna sempre tenere presente alcuni elementi imprescindibiliModello di businessI sistemi pay per click sono in grado di portare sul nostro sito un numero considerevole di utenti ed è fondamentale essere in grado di sfruttarli al meglio. Intraprendere un’attività di questo tipo senza avere ben presente il nostro modello di business significa buttare via soldi e chances.CanalizzareÈ fondamentale progettare con molta attenzione il flusso che vogliamo i nostri utenti seguano; ogni utente ci è costato qualcosa, non buttiamo via i soldi!Contare!Potrebbe sembrare banale ma è fondamentale poter contare il numero di conversioni che la nostra campagna realizza. Possiamo scegliere di contare quasi qualsiasi elemento: visite al sito, click su un bottone, form completati, mail sottoposte, etc; non importa cosa si scelga di contare ma è importantissimo poter calcolare se la nostra campagna porti i risultati sperati.Non è un sistema perfettoI sistemi pay per click possono portare sia al successo che al fallimento, bisogna dedicarci molta attenzione, tempo, precisione e cura. Il rischio di spendere una fortuna per una disattenzione o leggerezza è in agguato, l’unico modo per scongiurarlo è essere sicuri di ogni operazione che si effettua sulla piattaforma.
Strutturare bene è il primo passo per risultare vincenti
Come in qualsiasi lavoro, anche utilizzando strumenti di SEM non bisogna mai sottovalutare la fase di progettazione. Fare attenzione alla fase di impostazione e strutturazione delle campagne è il primo elemento che ci permette di esser certi di lavorare in modo proficuo senza temere di spendere cifre eccessive ma, allo stesso tempo, portando traffico qualificato al nostro sito.È molto importante ragionare sui dettagli della campagna prima di cominciare a pensare alle parole che vogliamo comprare o agli annunci che pubblicheremo; elementi quali la località dove verranno mostrati gli annunci, la tipologia di utenti che vorremo targettizzare e la presenza sui vari dispositivi sono solo alcune delle impostazioni delle nostre campagne.Una volta certi di aver stabilito il modo migliore di impostare e strutturare le campagne, la fase successiva nella realizzazione pratica di una campagna di Adwords consta nel definire chiaramente COSA e COME l’utente dovrà cercare per trovare la nostra inserzione. Sarà fondamentale realizzare una struttura in grado di riflettere le nostre scelte, mantenendo una buona coerenza nel dividere i termini; tutto ciò è possibile farlo solo dopo aver diviso in aree logiche o tematiche le parole attorno alle quali ruota la nostra attività.Andare alla ricerca di utenti
I nostri utenti ideali sono lì, navigano nel web, visitano siti e, soprattutto effettuano ricerche. Il processo di ricerca attuato dagli utenti è il momento in cui possiamo farci vedere e renderci visibili ai loro occhi. Per far sì che il nostro sito venga individuato bisogna riuscire a mostrare agli utenti i nostri annunci pubblicitari e, per riuscire in questo intento, dobbiamo concentrarci sulle parole che inseriranno nei box dei motori di ricerca.La scelta delle parole chiave che, una volta cercate da un utente, mostreranno i nostri annunci è un momento importante. Per riuscire bene nel nostro intento è fondamentale pensare ad elementi differenti: l’età, la formazione, la conoscenza dell’argomento e il livello di accuratezza che solitamente viene utilizzato per cercare online temi legati alla nostra attività concorrono tutti a modificare il modo in cui il nostro annuncio verrà percepito dai nostri potenziali utenti.Strutturando l’account e definendo i gruppi di parole è necessario ragionare sui termini di ricerca che andremo a targettizzare; dobbiamo fare attenzione a diverse tipologie di parole chiave:- Termini più appropriati e coerenti a identificare la nostra attività
- Termini fortemente tecnici
- Termini colloquiali o non tecnicamente corretti
- Sinonimi
- Errori grammaticali, logici e/o di scrittura (benché motori di ricerca quali Google assicurino come parole chiave)

Il biglietto da visita degli annunci
L’utente che effettua una ricerca vede caricarsi di fronte a se una pagina colma di risultati: il nostro obiettivo è far sì che il nostro annuncio risulti essere il biglietto da visita più interessante e affidabile tra tutti quelli che verranno visualizzati.L’annuncio deve essere pensato per essere il più accattivante possibile! Dobbiamo far in modo che l’utente ritrovi nel nostro annuncio una risposta a ciò per cui sta esprimendo interesse, ne identifichi chiaramente i vantaggi che avrà nello scegliere noi invece che un altro annuncio e abbia l’impressione di avere davanti a se esattamente la risposta ai propri problemi.Gli annunci che possiamo utilizzare sono di tipologia differente a seconda delle campagne che abbiamo deciso di realizzare: search o display. Una differenza molto impattante è l’approccio che si adotta nei confronti dell’utente realizzando una pubblicità di tipo “pull” (tramite campagne search) o “push” (le campagne display).La differenza sta tutta nella modalità all’interno della quale l’utente si trova quando visualizza un nostro annuncio sponsorizzato: negli annunci search l’utente visualizza una pubblicità come diretta conseguenza di una propria ricerca attiva, diversamente, negli annunci display, la pubblicità gli viene mostrata in situazioni con livelli di attenzione molto differente (mentre si guarda un video, scorrendo le mail, navigando alla ricerca di un film per la serata). Questa differenza influisce significativamente sul Click Through Rate dell’annuncio, ovvero la frequenza di click rispetto al numero di visualizzazioni registrate.Avere ben presente la differenza tra i due tipi di advertising ci può aiutare ad identificare e scegliere la corretta strategia per pubblicizzare il nostro brand o il nostro prodotto.
La prima impressione è quella che conta
Il modo in cui realizziamo le landing page è fondamentale dato che rappresenta il primo approccio che l’utente avrà con il sito vero e proprio!L’attenzione alla realizzazione della landing page deve essere particolarmente alta per due ragioni fondamentali: una legata agli utenti e l’altra che impatta direttamente il rendimento della campagna e quindi il nostro budget.Gli utenti devono sempre essere il nostro principale pensiero: si formeranno un’opinione su di noi non appena il nostro sito si caricherà davanti ai loro occhi! Lo stesso tempo di caricamento genererà in loro una prima idea di confort o “antipatia” nei confronti del sito. Più in termini generali di può parlare di usabilità del sito: l’utente che atterra su di un sito deve essere in grado di riconoscere immediatamente quale sia l’elemento principale della pagina web e deve essere naturalmente portato a realizzare quello che noi abbiamo identificato essere l’obiettivo della nostra campagna pubblicitaria.L’altra ragione per la quale la landing page ricopre un ruolo fondamentale è perché concorre nel definire un elemento fondamentale nel SEM: il punteggio qualità. L’importanza di tale valore numerico è strettamente correlata alle uniche 2 formule matematiche presenti nel SEM: quella associata alla posizione che il nostro annuncio occuperà nella pagine dei risultati e quella che definisce il CPC, ovvero il costo che pagheremo per ciascun click.








