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L’algoritmo di Facebook censura per sbaglio la Dichiarazione di Indipendenza per incitazione all’odio
Da qualche parte nella Dichiarazione di Indipendenza americana ci sono contenuti che Facebook ha ritenuto offensivi (ma che poi sono stati sbloccati)
6 Luglio 2018
I contenuti che il social network tenta di bloccare, ostacolandone la diffusione, sono quelli che rappresentano un attacco diretto alle persone, basato su caratteristiche individuali come etnia e credo religioso. Il confine tra rispetto del prossimo e censura si fa sempre più sottile.Le parole di Thomas Jefferson censurate da Facebook
Casey Stinnett, l’editore del giornale, ha raccontato l’incidente sul sito web del The Vindicator: “Da qualche parte nei paragrafi 27-31 della Dichiarazione d’Indipendenza, Thomas Jefferson ha scritto qualcosa che Facebook trova offensivo. Le prime nove parti sono state pubblicate come programmato, ma il decimo post, composto dai paragrafi 27-31 della Dichiarazione, non è apparso”.LEGGI ANCHE: Come (e cosa) sceglie davvero l’algoritmo di Facebook? Te lo spieghiamo qui
“Sembra che abbiamo commesso un errore e rimuovendo un contenuto pubblicato su Facebook che non viola affatto gli standard della nostra comunità”, ha risposto la società al The Liberty County Vindicator. “Vogliamo scusarci e comunicare che abbiamo ripristinato i contenuti e rimosso eventuali blocchi sull’account relativi a questa azione scorretta.”







