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God save the Social: i 5 motivi per cui non ci lasceranno mai
Ci sono moltissime ragioni per cui i social network faranno sempre parte della nostra vita. Grazie a WeAreSocial e a Digital in 2018, ne abbiamo individuate cinque
8 Febbraio 2018
Siamo quelli che “Lo dice Facebook” is the new “Lo dice la tv”. Siamo quelli che critichiamo, snobbiamo, spegniamo, diffidiamo eppure diciamolo in coro “God save the social” sempre e per sempre. No, non siamo impazziti, oggi vogliamo parlarvi proprio di questo: dei 5 motivi per cui i social non ci abbandoneranno mai, ma proprio mai.LEGGI ANCHE: 5 social media trend da non sottovalutare nel 2018Più puntuale del Festival di Sanremo a Febbraio, più atteso dell’ultima stagione di Game of Thrones, è uscito la scorsa settimana Digital in 2018, il report pubblicato ogni anno grazie alla collaborazione tra We Are Social e Hootsuite. L’unico vero report che, come ogni anno, fotografa a 360° la reale situazione digital in Italia nel mondo. Bene, anche noi l’aspettavamo ed è proprio da qui che vogliamo partire per confermare quello che pensiamo da tempo, cioè che senza i social non possiamo proprio stare.Se anche voi siete tra il 74% degli italiani che usa Facebook ogni giorno, siete nel posto giusto e non siete soli. Ma andiamo con ordine. Ecco perché i social non ci lasceranno mai.1. Perché ne siamo dipendenti
È il primo è più importante (leggi grave) motivo. Più di 2.8 miliardi di persone nel mondo utilizzano canali social almeno una volta al mese. E in Italia? Non siamo di certo da meno, anzi! Da quanto riportano sul Report Digital, infatti, il 52% della popolazione italiana accede, mensilmente, a piattaforme social, rispetto a una media globale del 37%.Il dato più interessante riguarda l’uso di Facebook: il 74% degli italiani che lo usano, lo fanno ogni giorno (contro una media globale del 55%), a testimonianza del fatto che gli italiani – rispetto a persone provenienti da altri paesi – usano meno piattaforme, ma lo fanno con maggiore frequenza.
Ma non è tutto, a quanto pare più del 10% degli utenti attivi sul web è incapace di controllare il tempo trascorso sui social. Il motivo? Sarebbe da ricollegare all’appagamento immediato che ci offrono i social. Solo aprendo e chiudendo le nostre app social riusciamo ad avere a disposizione un quantitativo immenso di informazioni con pochissimo sforzo. Non ci credi? Quante volte in un’ora accedi velocemente a Facebook anche solo per dare un’occhiatina?2. Perché siamo mobile addicted
E i social vivono su mobile. Li abbiamo sempre con noi, anche in bagno. Sempre secondo quanto riportato dal Report Digital 2017 l’utente medio spende, mediamente, 2 ore e 19 minuti usando piattaforme social ogni giorno.
Il dato più importante riguarda, però, l’accesso a questi canali da dispositivi mobile: più di un terzo della popolazione mondiale, infatti, accede a piattaforme social da mobile. E questo non ci stupisce, visto che vinciamo anche il bronzo per l’ampia diffusione di smartphone – l‘Italia, infatti, è il terzo paese al mondo per penetrazione, con l’85% della popolazione a usarne uno.3. Perché siamo multitasking per natura
E i social lo sanno bene! Quante volte vi sarà capitato di switchare tra Facebook e Twitter o Instagram e Snapchat? O quante volte scrivere una mail e rispondere in contemporanea ad un messaggio su Messenger? Niente di preoccupante, state per ora, ancora bene.
Ma attenzione perché è stato dimostrato che chi trascorre molto tempo sui social diventa meno abile nel passare da un compito all’altro, più facilmente distraibile e meno efficiente nell’immagazzinare le informazioni nella memoria.4. Perché ci piace conversare sui social
E non stupisce, infatti, che tra le prime 5 piattaforme social più diffuse, 2 sono di messaging (Whatsapp e Facebook Messenger). Più in generale il 51% della popolazione mondiale online usa applicazioni di messaging dai propri dispositivi mobile.
Il motivo? Perché la comunicazione è più diretta, veloce e tra pari. Oltre a messaggi di testo ci si può divertire con l’invio di emoticon, audio, video e foto, si possono creare gruppi di amici, colleghi, temporanei o continuativi. Si è vero, i social di messaging ci piacciono proprio tanto e no, non li lasceremo mai.5. Perché amiamo le relazioni virtuali sui social
Ci sentiamo più liberi, più inibiti, più forti (attenzione a non confondere con i leoni da tastiera), più sicuri di noi stessi anche nel rapportarci con gli altri. Che sia un amico, un conoscente, un collega o un pubblico più generico, quando gestiamo i rapporti sui social, tutto sembra più facile. Stesso discorso per la ricerca dell’anima gemella. A quanto pare la rete dà modo di conoscersi in maniera approfondita prima di incontrarsi di persona. Ma questa è tutta un’altra storia e ve la racconteremo.







