Come le aziende stanno usando davvero l’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano
Prova queste dritte per migliorare la tua mobile experience
Basta scuse: adesso è davvero tempo di pensare mobile first anche in campo eCommerce.
2 Marzo 2018
Per migliorare la mobile user experience della propria azienda è importante focalizzarsi su ogni secondo, ogni passo e ogni utente. Velocità di caricamento, funnel ed esperienza d’acquisto sono i tre aspetti su cui ragionare per l’implementazione di una strategia di successo.Ogni secondo è importante
Lo sappiamo da tempo, la velocità di caricamento delle nostre pagine da mobile (ma anche da pc), farà la fortuna o meno del nostro brand. Spesso però, i marketer si focalizzano troppo sul lato estetico e dei dati, ponendo in secondo piano la velocità di caricamento delle proprie campagne, e falliscono. In media, una pagina da mobile impiega 15,3 secondi a caricarsi completamente, per cui l’obiettivo primario è quello di restare sotto la media, perché, ascoltate bene, ogni secondo di ritardo nel caricamento della pagina comporta una diminuzione del 20% nelle conversioni!Ogni secondo diventa estremamente fondamentale nella strategia di un brand: nel 2018 non si compra “ciò che è meglio”, ma “ciò che è meglio adesso!”
Ogni passo è importante
Desktop, mobile, negozio, online e offline: per il consumatore non fa differenza, si aspetta di avere la stessa esperienza di acquisto tutte le volte che sceglie un brand. Viviamo sempre di più in un “non-line world”, per cui ci si aspetta online la stessa facilità e velocità d’acquisto che si hanno offline. Un esempio di come migliorare la propria user experience è quello di Domino’s. La catena di pizzerie è arrivata, nel corso degli ultimi 5 anni, ad incrementare i suoi ordini da mobile fino al 60% semplicemente rendendo più semplice il funnel di acquisto.
Da 25 passaggi per poter ordinare una pizza, adesso ne bastano solo 5 e ci sono ben 15 modi diversi per fare il proprio ordine senza nessun contatto umano (app, Google Assistant, IFTTT, inviare l’emoji di una pizza su Twitter…).

Ogni utente è importante
Le persone si aspettano di essere considerate per la loro unicità e vogliono vivere esperienze d’acquisto personalizzate. Spesso però i brand non investono in una user experience customizzata, soprattutto perché non riescono a quantificare il ritorno sull’investimento.Per riuscire a fornire qualche numero, Google nel marzo 2017 ha commissionato una ricerca che ha mostrato come il 90% delle aziende che investe in una consumer experience personalizzata dichiara di aver avuto significativi miglioramenti sulla propria redditività.
Un buon esempio di user experience personalizzata lo propone Hyundai: se un utente si trova nelle prime fasi di acquisto di una vettura, verrà indirizzato sulle pagine che comparano modelli, prezzi e dettagli tecnici; mentre se un utente si dimostra interessato a un modello preciso di automobile, verrà indirizzato direttamente alla lista dei rivenditori più vicini.
Ogni secondo, ogni passo, ogni utente, sono queste le 3 parole chiave che devono guidare i marketer nel creare nuovi ecosistemi mobile per i consumatori di oggi.







