Cosa significa Self-Hosted AI
Come Nike, Gap e Ray-Ban hanno migliorato la customer experience da mobile
La realtà virtuale e l'internet delle cose stanno cambiando il modo in cui effettuiamo i nostri acquisti. Ecco le aziende che hanno colto la palla al balzo
26 Marzo 2018

L’azienda GAP e l’ app DressingRoom
Il noto marchio di abbigliamento è stato uno dei primi brand a realizzare un’applicazione in grado di far provare i vestiti ai propri clienti con la realtà aumentata. L’innovativa app DressingRoom è stata creata sfruttando l’ormai defunto progetto Google Tango, che portava l’augmented reality negli smartphone Android (ora confluito in un nuovo progetto dedicato: ArCore).Questa applicazione non si limita a far vedere nei dettagli l’abito attraverso lo zoom, ma permette di provare i vestiti su un manichino personalizzabile, il quale, attraverso la fotocamera del proprio smartphone, viene proiettato nella stanza in cui ci si trova.Gap ha annunciato, inoltre, che sta lavorando ad un’esperienza di realtà aumentata ancora più realistica, mostrando per esempio il modo in cui i vestiti possono aderire su differenti tipi di corporatura.
Nike e l’app SNRKS
Per rendere più interessante l’utilizzo della propria app SNRKS, dedicata all’universo delle sneakers, anche Nike ha puntato i suoi investimenti sulla realtà aumentata.Il progetto originale è nato, principalmente, per la promozione di un particolare tipo di Nike in edizione limitata (SB Dunk High Pro Momofuku): attraverso la fotocamera dello smartphone si poteva vedere un modello 3D di queste sneakers proiettato davanti al menù di un ristorante giapponese di New York, dal quale era nata una collaborazione. In molti curiosi scaricarono l’applicazione e questo progetto riscosse un grande successo, soprattutto di vendite.L’app della Nike (al 13esimo posto nella classifica dei download del settore shopping su Itunes) consente, tuttora, di acquistare sneakers in versione limited utilizzando la funzione di AR, così da sbloccare le pagine dei prodotti.
Ray- Ban e Virtual Try On
L’app Virtual Try On di Ray-Ban permette all’utente di provare, prima dell’effettivo acquisto, tutti i modelli di occhiali presenti nello store, in maniera totalmente virtuale. Questa geniale applicazione ha migliorato notevolmente la customer experience ed ha rimarcato l’importanza della realtà aumentata, così come quella della personalizzazione dell’offerta nel settore fashion e retail.
Al giorno d’oggi risulta fondamentale per un’azienda coinvolgere il consumatore in un’esperienza digitale immersiva. Il futuro dello shopping, sia digitale sia in-store, vedrà, quindi, grandi trasformazioni, che di certo non scomoderanno l’acquirente.Come scrive il giornalista Luca Tremolada, “Goldman Sachs, Gartner e tutti i principali osservatori di cose tecnologiche individuano nella realtà virtuale la nuova “piattaforma di computing” paragonabile a quella dei dispositivi mobili degli anni Novanta. […] Se così fosse, non stiamo assistendo alla nascita di una industria della realtà virtuale, ma a un ecosistema di applicazioni che investirà tutte le industrie”







