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La pubblicità sessista sparirà dalle strade di Stoccolma
Seguendo la scia della campagna #MeToo lanciata sui social e l'esempio di Berlino e Parigi, anche la Svezia sceglie di eliminare dalle strade gli stereotipi culturali e di genere
3 Gennaio 2018
Questa scelta rappresenta un inizio molto importante per la nostra società: i brand sono stati spesso abituati a classificare i loro prodotti come belli e premium, se associati ad un’immagine provocante, che spesso non ha nulla a che vedere con il prodotto stesso.Il motivo di queste scelte è da ricercarsi nella cultura e nella storia dell’advertising, iniziata già nel lontano Ottocento.Donna e pubblicità
Nei primi annunci stampa la figura della donna non aveva un’accezione negativa: era considerata la portatrice per eccellenza di innovazione e cambiamento. Con il graduale evolversi della società e l’affermarsi dell’uomo come simbolo di potere e forza, anche la figura femminile ha subito un mutamento nel corso del tempo, ricoprendo dei ruoli a seconda dell’epoca. Negli anni ’50 il ruolo della donna era associato a quello di regina della casa, negli anni ’70, in apparente antitesi con le lotte per l’emancipazione (anche sessuale), divenne simbolo di sensualità e oggetto di desiderio.LEGGI ANCHE: Cosa c’è dietro il cyberbullismo (e come stanare gli haters)








