OpenAI e Google riducono l’IA gratuita spingendo gli utenti verso i piani premium
10 trend tecnologici che miglioreranno i nostri viaggi in aereo
Dalla realtà aumentata ai sistemi di sicurezza, identificare le ultime tecnologie e sfruttare tutte le opportunità che offrono è importantissimo per aeroporti e compagnie aeree
17 Marzo 2018

1. Identificare i passeggeri grazie ai sistemi di riconoscimento biometrico
Identificare una persona dalle sue caratteristiche fisiche o biologiche è ciò che fanno questi speciali sistemi di riconoscimento, simili a quello installato su iPhone X che ci permette di sbloccare il telefono semplicemente con il nostro volto.Le opportunità fornite da queste tecnologie sono moltissime, anche nel settore dei trasporti. Molte compagnie sono già attive su questo fronte, come Delta e JetBlue, che hanno già investito in riconoscimento facciale e di impronta digitale per l’accesso ai gate.Non solo però. Anche alcuni aeroporti hanno già implementato determinate soluzioni di questo tipo: l’aeroporto di Heathrow, ad esempio, ha installato 36 accessi self-service che utilizzano riconoscimenti biometrici nel suo Terminal 5, mentre all’Hamad International Airport in Qatar si punta a utilizzare il volto al posto del passaporto e al Changi Airport Group di Singapore si usano già sistemi self-service per il check-in o l’imbarco. O ancora, all’aeroporto di Sidney verranno sperimentati entro l’estate 2018 alcuni sistemi di riconoscimento facciale per i touchpoint presenti in aeroporto.In generale, comunque, queste soluzioni vengono spesso implementate per l’entrata nelle lounge o per fornire informazioni o offerte personalizzate ai passeggeri.Queste tecnologie possono funzionare non solo a terra, ma anche a bordo degli aerei: anche mentre si vola, infatti, possono essere utili per facilitare l’accesso al posto assegnato o gli acquisti in volo. Insomma, i tentativi di utilizzare questi sistemi di riconoscimento non mancano, e vista la grande integrazione di tali tecnologie nei device che utilizziamo quotidianamente, ben presto anche il pubblico avrà sempre più familiarità con queste innovazioni.2. Fornire informazioni in modo più efficiente con l’Intelligenza Artificiale
Il 2017 è stato l’anno in cui l’AI è entrata a tutti gli effetti nell’industria dei trasporti aerei, quindi c’è da aspettarsi un suo utilizzo sempre più capillare. L’intelligenza artificiale viene utilizzata secondo diverse modalità: chatbot di supporto ai passeggeri, affiancamento ai Social Media Manager con un sistema di risposte automatiche, determinazione automatica dei prezzi dei voli in real-time, previsione della manutenzione degli aeroplani, efficienza operativa delle piste d’atterraggio e altro ancora.LEGGI ANCHE: L’Intelligenza Artificiale? Non è mai stata una Nemica
3. Affidare trasporto bagagli e sorveglianza ai Robot
Se si parla di intelligenza artificiale è impossibile non parlare anche di robotica. A inizio 2017 si parlava molto di robot a contatto con i clienti che potevano fornire assistenza istantanea ai passeggeri, ma forse l’impatto maggiore in questo settore è legato a ruoli più operativi. In Giappone, ad esempio, si sta per sperimentare un totale di sette robot che saranno in grado di occuparsi di diversi compiti, come il trasporto di bagagli o l’identificazione di potenziali rischi alla sicurezza. L’obiettivo sarà quello di coinvolgere un intero parco robot per l’inizio delle Olimpiadi di Tokyo nel 2020.Le ipotesi più futuristiche, poi, non mancano: Michael Ibbitson, Vice Presidente Esecutivo del settore tecnologia e infrastrutture dell’aeroporto di Dubai, ha spiegato come in futuro i classici nastri trasportatori potrebbero essere sostituiti da un sistema costruito attorno a robot in grado di trasportare individualmente i bagagli. Un’azienda molto innovativa in questo campo è, senza dubbio, LG, che ha già fatto sperimentare molte soluzioni in diversi aeroporti.
LEGGI ANCHE: Perché i robot non ci ruberanno il lavoro (ma noi dobbiamo diventare i loro leader)4. Utilizzare al meglio i dati di volo grazie alla Blockchain, o Flightchain
Blockchain non significa per forza criptovalute. Il settore capitanato da Bitcoin, infatti, non è l’unico a poter utilizzare questa tecnologia. Già alcuni progetti, infatti, si concentrano sul suo utilizzo; basti pensare al team composto da British Airways, l’aeroporto di Heathrow, Ginevra e Miami, e SITA Lab, che collabora per ideare uno strumento univoco per far accedere ai diversi dati di volo tutti gli addetti ai lavori, grazie a Blockchain, chiamato Flightchain.Anche compagnie come Lufthansa e Air New Zealand stanno lavorando su questa tecnologia, quindi non c’è da stupirsi se durante questo 2018 ne sentiremo parlare anche in questo settore, dato che si adatta perfettamente a qualsiasi ambito che tratti la condivisione di un grande ammontare di dati.
5. Distribuire e migliorare i servizi grazie alla collaborazione con le Startup
Da un po’ di anni a questa parte c’è stato un cambiamento per quanto riguarda la mentalità di compagnie aeree e aeroporti. Mentre tradizionalmente ci si appoggiava a stabili e affermati fornitori per nuovi prodotti e servizi, molti ora fanno riferimento al nuovo insieme di startup per essere maggiormente ispirati e conferire un tocco di freschezza e innovazione alla loro attività.Nomi come Lufthansa, Emirates, l’aeroporto internazionale di San Diego o l’Hartsfield-Jackson di Atlanta, ad esempio, stanno lavorando in modo continuativo su laboratori e programmi in collaborazione con startup.6. Semplificare le comunicazioni con la tecnologia per la traduzione
Grazie a intelligenza artificiale e machine learning i problemi legati alla lingua o all’ambiente non familiare quando si viaggia possono essere risolti. Un esempio? Le Pixel Bud di Google. Questi speciali auricolari, infatti, danno la possibilità di servirsi di una traduzione istantanea in 40 differenti lingue. Air New Zealand sta testando tale tecnologia sia nei terminal che a bordo degli aerei.
7. Risolvere uno degli incubi peggiori per ogni passeggero: lo smarrimento dei bagagli
Quali novità ci riserverà il 2018 per quanto riguarda i bagagli? Prima di tutto, è da citare la partnership tra il gruppo Lufthansa e BAGTAG, che hanno lavorato su un’etichetta per bagagli elettronica, riutilizzabile, che andrà a sostituire la tradizionale etichetta cartacea adesiva che veniva attaccata alle valigie ad ogni volo.Da fine 2017, poi, i passeggeri American Airlines che volano dall’aeroporto Heathrow di Londra possono utilizzare il servizio di spedizione bagagli AirPortr, che preleva le valigie direttamente all’hotel, risparmiando un bel po’ di fatica ai viaggiatori nel trasportarle autonomamente in aeroporto.Un servizio davvero innovativo è anche quello offerto da Fiji Airways, che consente di fare il check-in ai loro bagagli direttamente nell’atrio del proprio hotel grazie al servizio Resort Check-in. Il 2018 porterà infine novità sul tracking dei bagagli: da giugno sarà attivo, infatti, il servizio Resolution 753 di IATA, in grado di fornire accurate informazioni real-time di localizzazione.8. Rendere più veloci gli spostamenti con la Realtà Aumentata
La realtà aumentata può essere utilizzata sicuramente nel settore del trasporto aereo. Uno degli esempi potrebbe essere quello dell’aeroporto di Gatwick, che ha svelato un nuovo sistema di orientamento che si serve della RA; i passeggeri, infatti, potranno utilizzare la fotocamera dei loro device per ricevere assistenza in merito alle direzioni da prendere lungo il terminal.Non è di certo una novità l’utilizzo di questa tecnologia in questo campo: l’aeroporto di Copenaghen ha utilizzato servizi di RA già 7 anni fa. Da quel tempo, però, le cose si sono evolute, basti pensare ai progressi di Apple con il suo ARKit.
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