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Bandersnatch è una metafora sul libero arbitrio o un’enorme raccolta di dati?
11 Gennaio 2019

Scelte, preferenze e dati
Non è passato molto tempo dal caso di Cambridge Analytica, eppure non sono in molti ad essersi posti il problema della raccolta dei dati da parte di Netflix a seguito dell’episodio di Bandersnatch. In altre parole Netflix, attraverso le vostre scelte, raccoglie qualcosa in più rispetto alle nostre preferenze di visione e cioè raccoglie dati sulle nostre emozioni, il nostro orientamento a decidere su tematiche sensibili, come se accettare o meno droga, se uccidere e quale marca di cereali preferiamo mangiare.Non solo, ha anche una metrica di quanto ci vuole a persuaderci a scegliere diversamente se ci ripropone la stessa scelta. Anche la più estrema.
Dove sono finiti tutti questi dati sulla nostra propensione a drogarci e a uccidere? Insieme a tutti gli altri che Netflix già colleziona sui nostri gusti, che vengono utilizzati – assicurano – solo per migliorare la fruizione della piattaforma.Dunque sono stati trattati in conformità alle loro norme sul trattamento dei dati. Leggendo però la policy sul trattamento dei dati di Netflix non è esattamente chiaro se le informazioni sulle scelte effettuate dagli utenti all’interno di Bandersnatch verranno utilizzate solo all’interno del gioco interattivo oppure no.Certo le norme di questo tipo sono sempre piuttosto generiche perché non si può avere previsione iper-specifica di ogni singolo data collezionato. Questi tuttavia non sono dati relativi alla nostra insana passione per Una mamma per amica, questi sono i nostri gusti musicali, le preferenze di marca, e la nostra propensione alla violenza.Netflix li considera come diversi rispetto a quelli sul nostro binge watching? Cioè ha deciso di trattarli con più accortezza o di venderli a terzi? No. Possiamo rispondere con una certa franchezza a questo inquietante interrogativo perché dopo il GDPR nei paesi UE, Netflix sarebbe stata tenuta a comunicare agli utenti il cambiamento del trattamento dei dati per quelli collezionati attraverso l’interazione con Bandersnatch.LEGGI ANCHE: Netflix porta Black Mirror nella realtà con un gioco su Instagram ispirato a Bandersnatch
Da esperimento a realtà?
Ora giustamente qualcuno potrà argomentare che comunque le scelte relative a una puntata di una serie interattiva non corrispondono all’effettiva opinione del video-giocatore su un determinato tema. E certamente avrebbe ragione, ma questo è pur vero perché collegato a una puntata di fantascienza distopica: e se invece la prossima puntata interattiva fosse su una serie che racconta le prossime elezioni politiche in Italia facendoci scegliere schieramenti, slogan, campagne di comunicazione, vincitori?Poco importerebbe se vogliamo vedere cosa succede a far vincere qualcuno che non voteremmo effettivamente, noi staremmo fornendo informazioni importanti su cosa influenza proprio noi nel nostro meccanismo di scelta del voto. E, in aggiunta, Netflix a quel punto potrebbe sistematicamente proporci contenuti video allineati con il nostro credo politico.Inoltre, potrebbe non farlo Netflix che ha altri interessi di business, ma nulla vieterebbe di farlo a piattaforme che già utilizzano i dati con finalità di indagine e vendita a terzi come YouTube e Facebook.Del resto abbiamo già visto il loro potenziale attraverso l’utilizzo dei quiz di personalità e le elezioni americane; perché non tentare anche un bel gioco interattivo? Un bel gioco in cui dobbiamo scegliere i nostri ingredienti per una gara di cucina? Barilla o De Cecco? Nutella o crema Pan di Stelle? Cosa scegli?LEGGI ANCHE: Quella sera in cui Netflix ha provato a farci vivere come in Black Mirror, a Milano








